La pornografia etica: il caso di Erika Lust


Il mercato della pornografia è stato tra i drivers più importanti nello sviluppo di Internet. Genera introiti per circa 100 miliardi di dollari l’anno, conta su decine di milioni di utenti, ed è in costante espansione nonostante la crisi di questi anni.

Esiste oggi anche una nuova forma di pornografia che va oltre la funzione primaria dell’intrattenimento per adulti, dando spazio e anzi importanza alla cultura dei suoi protagonisti: il porno etico. Il concetto di Etica se non è accompagnato dall’azione e dall’aggettivo che la qualifica (etica protestante, etica vegana, etica morale ecc. ecc.) è molto vago in quanto il comportamento per il raggiungimento di un fine buono, bello e giusto è insito in chi pratica tale eventualità. Per questo esiste anche un’etica del ladro, un’etica dell’assassino e un’etica del satanista che trova buono, bello e giusto quello che fa.

La pornografia web, grazie a siti internet come YouPorn e PornHub, si è conquistata l’80% della popolazione mondiale dei porno-fruitori (percentuale estrapolata dal convegno ‘Sex and relationship’, aprile 2017, Ian kerner, ‘Living in a pornified world’). Il 20% rimasto si è dato alla pornografia etica.
Da circa 20 anni la regista incontrastata di questo genere è stata Erika Lust, che si è fatta conoscere con una serie di pellicole chiamate Xconfessions (NSFW), basate sulla messa in scena delle fantasie degli spettatori. Evitando di soffermarsi sulle scene hardcore, sembra quasi di avere di fronte un qualsiasi film indipendente, girato e recitato splendidamente. Erika Lust è un’esponente del porno femminista, un movimento che ha preso piede in Spagna e si è poi trasferito a Los Angeles ed è la più valida controprova esistente alle fantasiose illazioni che il porno sia un genere cinematografico di serie xxx.
I suoi sono film porno a tutti gli effetti. Importante differenza è la forte attenzione per i dettagli, soprattutto nella sceneggiatura. Erika, di origine svedese, ha fondato la casa di produzione Lust Film, ha diretto tre lungometraggi e diversi corti il cui sottotesto è abbastanza chiaro: moltissime donne in segreto sono consumatrici di pornografia; non ha senso ignorarle continuando a produrre film rivolti solo al pubblico maschile.

La posizione pornoetica di Erika Lust (la nuova posizione del Kamasutra) si traduce nell’offerta di un prodotto che mancava nel mercato e di cui diverse persone, attratte dall’erotismo esplicito, ma che aborrivano il porno, sentivano il bisogno. L’etica in questo caso sta nell’aver prodotto film di qualitàsenza offendere il corpo della donna nella sua mercificazione, nel pagare in maniera dignitosa gli attori che sono rigorosamente consenzienti e contenti di fare questo lavoro, o meglio come lo definiscono loro: una missione.

Per definire etica una produzione: Si conosce il nome del regista o del produttore? Sono indicati in modo visibile? Se no, vuol dire che si vergognano del loro lavoro.
Molte attrici e molti attori risultano invischiati nel mondo del porno per il denaro. È un rischio, perché è molto difficile uscirne e si resta sotto ricatto. Un produttore onesto deve avvertire chiunque voglia intraprendere questa carriera, e segnalare che è una scelta che li inseguirà per tutta la vita. Anche quando avranno smesso e saranno manager di aziende importanti, ci sarà sempre qualcuno che tirerà fuori vecchi filmati. Per cui, bisogna essere davvero convinti.

Non esiste soltanto l’evoluzione dell’industria della pornografia, ma anche la sua presa di coscienza e produzione di cultura e significati. Quindi, se la nostra società non può più fare a meno del porno, di una cosa siamo sicuri: la saturazione della castroneria maschile a fondo perduto prima o poi doveva fare i conti con la noia e la stupidità del porno fallocentrico. Ancora una volta l’etica della Vagina ha avuto la meglio.

Articolo scritto da Susanna Basile.

Fonte: Io sono minoranza.

Io sono minoranza
Io sono minoranza

Ultimi Articoli di Io sono minoranza (Vedi Tutti)


Tag: , , , , , ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copyright ©2014 Pequod - Admin
Registrazione presso il Tribunale di Bergamo n. 2 del 8-03-2016
Made by Progetti Astratti