Autore: Flavia Irene Gatti

Quando ero piccola sulla mia scrivania avevo un mappamondo e lo facevo ruotare e ruotare, immaginando luoghi e città da visitare. Dalla mia casa fra i laghi bergamaschi, provo a viaggiare, quando e quanto posso, e soprattutto a scrivere, di viaggi, di posti e di persone. Dopo il liceo classico e una collaborazione presso un giornale della provincia di Bergamo, mi sono stabilita a Milano, dove mi sono iscritta a Lettere all’Università Statale, laureandomi alla triennale nel 2012 e proseguendo gli studi di specialistica in Filologia Moderna, quasi ultimati. A Pequod sono caporedattrice e responsabile della sezione Viaggi.

La prima cosa che viene in mente quando si parla di parole sulla politica deve essere il discorso fatto poco tempo fa dal sindaco di Venezia, Brugnato. Gli era stato ricordato che ricorreva l’anniversario di una rappresaglia tedesca contro gli italiani dove furono uccisi sette cittadini veneziani per la morte di un soldato tedesco, annegato ubriaco nei canali. Brugnato, recatosi sul posto, ha detto, in dialetto veneziano, che non era il caso di rinvangare queste storie di guerra civile, quello che contava era il consumo del turismo a Venezia e poiché quel consumo non era aumentato durante l’estate, il suo unico impegno da sindaco era quello di aumentare questa produttività, il resto non importava....   leggi tutto

“Rassegnatevi che parleremo di latino e Cicerone”. Maurizio Bettini inizia il suo intervento al Festival della comunicazione a Camogli con un excursus sulle opere di Cicerone, sulla vastissima quantità di testi scritti dall’autore latino, ‘quasi più di Umberto Eco’, scherza Bettini; si sofferma in particolare sul trattato De divinatione....   leggi tutto

L’abbiamo sempre visto in televisione, cicerone inesorabile di scienza, storia e conoscenza. Torinese doc, otto lauree honoris causa. Alla seconda edizione del Festival della Comunicazione ci parla del linguaggio degli oggetti. È Piero Angela, giornalista passato alla divulgazione scientifica, creatore dello storico Quark e del ventennale Superquark....   leggi tutto

Papa Francesco nella sua lingua usa spesso, e in modo molto preciso, un’espressione curiosa tradotta banalmente come ‘fare casino‘. Nel 2013 in Brasile per la Giornata Mondiale della Gioventù parlando ai giovani disse: “Mi aspetto che voi facciate casino. Casino nelle diocesi, la chiesa deve uscire in strada. Combattiamo il clericalismo: le parrocchie sono fatte per uscire, per stare tra la gente. Mi perdonino i vescovi se qualcuno farà casino contro di loro, ma questo è il mio consiglio”....   leggi tutto

Mare o montagna? Città d’arte? Quando l’estate si avvicina il pensiero fisso è senza dubbio trovare una meta per le vacanze. Se le destinazioni per un viaggio estivo sono infinite (..ma chi non ama il mare?), i modi per raggiungerla, ma non in senso letterale, sono al giorno d’oggi essenzialmente due: o un’agenzia viaggi o il grande internet. Ma diciamoci la verità, le agenzie viaggi sono perlopiù per coppiette in viaggio di nozze, tant’è che la maggior parte delle persone, soprattutto giovani, si affida al web per prenotare viaggi o vacanze, specialmente dalla diffusione delle compagnie aeree low cost. Esistono una vastità di siti dedicati, ma bisogna innanzitutto fare una premessa. Si deve distinguere tra una OTA (Online Travel Agency) come eDreams o Expedia e un metasearcher come Skyscanner o Kayak: con la prima l’utente acquista direttamente dall’OTA, la quale paga alla compagnia aerea o all’hotel o a entrambi, trattenendosi una commissione, mentre un metasearcher propone semplicemente una combinazione di voli, reindirizzando in seguito alle pagine web delle compagnie, che verseranno una commissione al metasearcher....   leggi tutto

Spesso si sottovaluta quello che il nostro territorio ha da offrirci. Spesso preferiamo prendere aerei, andare in altri continenti, attraversare oceani, intraprendere lunghi viaggi, senza renderci conto che casa nostra ha quanto di meglio ci sia. A volte basta sollevare il velo e andare a cercare il bello che sta nascosto. L’Expo 2015 a Milano, lasciando da parte qualsiasi polemica sia stata mossa in questi mesi, ha anche questo obiettivo: farci riscoprire i posti nascosti di casa nostra. Ed è propria questa l’iniziativa promossa dalla rete Grandi Giardini Italiani: in occasione dell’esposizione universale che aprirà oggi, 1 maggio, a Milano, parchi e giardini privati in tutta Italia solitamente inaccessibili sono aperti al pubblico, permettendo di visitare quello che di solito resta nascosto agli occhi del mondo. Più di cento spazi verdi sono a disposizione del pubblico, rilanciando il turismo horticultural. In occasione di Expo, oltre al centinaio di luoghi, in tutta Italia e nel Canton Ticino, già facenti parte della rete, fondata da Judith Wallace nel 1997, altri sei giardini sono entrati a far parte dell’iniziativa, come, per esempio, i giardini vaticani o le ville pontificie a Castel Gandolfo, le cui bellezze e misteri sono noti e immaginabili....   leggi tutto

Una lunga costa frastagliata, battuta dai venti e circondata da una natura selvaggia e malinconica: la Bretagna è dove si scontrarono la Dama Bianca e mago Merlino, nel leggendario e misterioso ciclo bretone; è dove nacque Orlando, il furioso paladino ripreso da Ariosto, è la terra dei dolmen e dei menhir. Una perpetua fusione tra storia, letteratura, natura e magia. Il vento proveniente dalla vicina Gran Bretagna non smetterà mai di soffiare, così come le maree non smetteranno mai di alzarsi e di lasciar intravedere paesaggi lunari e nostalgici, su tutta la lunghissima costa (più di 2000 kilometri), fino a salire, su in bassa Normandia, nell’ormai più che turistico paese di Mont Saint-Michel, quel villaggio che con il vento a favore e con la giusta luna diventa un’isola, solitaria in uno specchio d’acqua....   leggi tutto

C’è una piccola città all’interno di Parigi. Posta su una collinetta nel XX arrondissement, nella parte est della metropoli, è cinta da antiche mura, con numerose porte che affacciano sui diversi boulevard che la circondano; è immersa nel verde, la folta vegetazione e gli alti alberi sempreverdi invadono lo spazio. E’ ricca di monumenti storici e di pregio artistico. Dall’ingresso principale delle mura, percorrendo Avenue Principale, si arriva alla piccola chapelle, mentre proseguendo per Avenue Casimir-Perier si giunge fino a una delle piazze centrali, detta le rond point, da cui si dipanano un’infinità di vie e viuzze che portano ad esplorare questo caratteristico paesino. Nonostante l’altissima densità demografica, si può dire che la popolazione è tranquilla: vi abitano un’infinità di personaggi illustri e famosi, in numero molto maggiore in confronto a Hollywood o Beverly Hills in California. L’unico dettaglio è che tutti gli abitanti sono in realtà defunti....   leggi tutto

Spesso ci sono desideri e impulsi non comuni che ci spingono a fare qualcosa nella vita, qualcosa di più. Avere una casa, una macchina, una famiglia, tutte queste cose perfette e comuni, possono sparire di fronte al bisogno di creare qualcosa; un motore che spinge tutto: la curiosità. E’ ciò che muove Indi Azan, la curiosità e il bisogno, quasi fisiologico, di creare qualcosa che parli di sé....   leggi tutto

Il colore di Parigi è il grigio. Lo sono i suoi tetti, visti dalla scalinata del Sacré Coeur, con cui la città assume quel color cenere di sigaretta che non ti scordi. É grigio il cielo invernale, livido con le sue nuvole che si specchiano nelle pozzanghere.
Ma non é grigio l’umore dei parigini, grandeur e orgoglio ancora intatti.
L’attacco alla sede del giornale satirico Charlie Hebdo del 7 gennaio ha forse cambiato solo inizialmente le abitudini e i pensieri di chi a Parigi ci vive e ci lavora, o quelle dei turisti, ma dopo due settimane la città continua la sua solita vita.
Solo qualche segnale, qualche dettaglio, come quando un soprammobile viene cambiato di posto su una mensola, fa trapelare quanto accaduto.
Le edicole sono stracolme di copertine di riviste che ricordano l’attentato e la manifestazione di solidarietà dei giorni seguenti, mentre del giornale stesso nemmeno l’ombra, esaurito alla velocità della luce il giorno dell’uscita.
Il numero dei militari e dei poliziotti nei quartieri considerati a rischio, cioè quelli con il maggior numero di residenti di origine maghrebina o araba, come Belleville o Clignancourt, é calato rispetto ai giorni subito dopo l’attacco, ma qualcuno é ancora presente, mitra ben in vista, specialmente fuori dai luoghi di culto, mentre non se ne vedono proprio al parco di Buttes-Chaumont, noto per essere un luogo di ritrovo della cellula parigina di Al-Qaeda.
I canonici luoghi del turismo, come i musei o Notre-Dame, hanno incrementato la sorveglianza e ovunque, persino nei negozi sugli Champs élysées, campeggia il cartello del controllo anti terrorismo, che però nella maggior parte dei casi equivale a un’occhiata veloce nella borsa delle donne e nei casi più scrupolosi a una veloce tastata....   leggi tutto

Cardiff è la capitale e principale città del Galles, nel Regno Unito. E’ la città dello scrittore per bambini Roald Dahl e del Wales Millennium Centre, l’avveniristico teatro dedicato alla danza e all’opera. Per i più nerd, è la città della serie tv della BBC Torchwood (spin-off del Doctor Who)....   leggi tutto

Prendete cinque ragazze sulla ventina, amiche che, durante una festa in una fredda sera invernale, sull’onda emotiva (probabilmente) della tequila, decidono di organizzare un viaggio di pochi giorni all’insegna del divertimento in una capitale europea: la città sorteggiata è Amsterdam. “Fantastico! – direte voi – così potremo perpetuare lo stereotipo di Amsterdam città dello sballo e della vita notturna a luci rosse”. Potremmo, se non fosse che due di queste cinque ragazze inorridiscono al pensiero di varcare la soglia di un coffee shop e fare qualcosa che nella loro testa suona vagamente illegale....   leggi tutto

Pensi a Svezia e pensi… a cosa pensi? Freddo, neve? Nobel, Ikea? Spesso ignorati e considerati esclusivamente come oasi di civiltà e d’avanguardia, senza alcun appeal turistico, i paesi scandinavi possono rivelare piacevoli sorprese dal punto di vista culturale e paesaggistico, come ho potuto osservare a Stoccolma, capitale della Svezia, ricca di una storia e di una cultura sconosciuta ai più, con scorci che non ci si aspetterebbe. Tenendo presente che la Svezia in generale, e Stoccolma in particolare, è un paese abbastanza costoso (10 Corone-SEK- equivalgono a poco più di 1 €, un pasto completo è sulle 400 SEK), è comunque possibile sfruttare al meglio e in poco tempo questa città, senza arrecare troppo danno al portafoglio. Brevemente, ecco quello che si può scoprire in soli 3 giorni low-cost di questo freddo e regale paese....   leggi tutto

Secondo il World Happiness Report del 2013 la Danimarca è il posto più felice del mondo. Come molte altre nazioni nord europee, la Danimarca si distingue per un’ottima qualità della vita e potrebbe in effetti essere questo il motivo per cui la sua popolazione è gentile, disponibile e fiduciosa, facendo della capitale Copenhagen una città fatta da e per persone oneste: l’educazione e cortesia tipica dei suoi cittadini, si rispecchia sulla città stessa, rendendola una della migliori in cui vivere. E per il turismo? Di origine vichinga, Copenhagen assomiglia a molte delle città che si possono trovare nel Nord: città marittima, case colorate che si affacciano sui canali o sul porto, ordine e pulizia. Tutto qui? Niente affatto, Copenhagen è ricca di monumenti storici e di interesse turistico che la rendono una città molto viva, al centro di una vasta area metropolitana collegata con la Svezia, grazie ad un ponte ultimato nel 2001 che dalla città danese giunge fino alla città svedese di  Malmö. Prima nelle classifiche di equilibrio tra vita e lavoro, per un turista Copenhagen può essere una città molto costosa: per tentare di ridurre almeno in parte i costi si può acquistare la Copenhagen Card che al costo di 48€ fa accedere a 72 tra musei e principali attrazioni della città e usufruire di tutti i mezzi pubblici, battelli compresi, per 24 ore. Oltre alla rinomata e famosissima statua della Sirenetta, ispirata alla celebre favola di Hans Christian Andersen, sono molto visitati dai turisti il Municipio di Copenhagen, un edificio in stile neorinascimentale che domina l’omonima piazza e che soprattutto di notte offre una visuale di sé molto suggestiva, e il castello di Rosenborg, costruito come residenza reale che si trova al centro della città e che ci offre uno spaccato d’origine rinascimentale della capitale danese.
Castello di Rosenborg
Castello di Rosenborg
Castello di Rosenborg
Castello di Rosenborg

Il Museo Nazionale Danese (Nationalmuseet København) era in precedenza una residenza della famiglia reale, convertito poi in museo per conservare gli esempi migliori della civiltà danese comparata ad altre civiltà, dall’arte antica a quella contemporanea: un panorama culturale che va dalle origini fino ai giorni nostri coprendo qualsiasi ambito di vita, da quello del focolare domestico fino alle guerre intraprese nei secoli....   leggi tutto

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