Autore: Ivan Tomasoni

Studente di ritorno in marketing, osservatore felicemente timido, di poche parole e troppe virgole. Sono stato stregato dal planisfero in terza elementare. Ringrazio Alvaro Recoba per il genio, Audrey Tautou per la finezza e J Dilla per la sintesi. Amo le stazioni di servizio in autostrada, detesto il bianco-o-nero. Sono salito a bordo nel novembre 2014 e sono il discutibile responsabile della sezione di attualità, che cerco di coordinare nell’ottica del più ampio e capace respiro possibile.

Pochi mesi fa, Henry Kissinger, uno dei più influenti, quotati, discussi, nonché esperienti (l’atto di nascita è datato 1923) analisti di politica americani ha lanciato un’invettiva contro chi tenderebbe a negare dignità allo studio della storia e della geografia, sostenendo che tali discipline sarebbero di fondamentale importanza nella creazione di coscienze nazionali e politiche nella mente di tutti i cittadini. In questi termini le affermazioni di Kissinger possono risultare un po’ stantie e altrettanto sicuramente, orde di studenti potrebbero maledirle, forti di ore passate sui libri non sempre in maniera redditizia e con una forte tensione al sonno....   leggi tutto

Da pochissimi giorni si è alzato il sipario su EXPO Milano 2015; ci sono stati eventi, inaugurazioni, discorsi, inni, proteste e incidenti. I primi giorni di apertura hanno regalato sorrisi, ottime impressioni e previsioni scintillanti per il futuro della manifestazione. Va detto, però, che il futuro in questione non è esattamente a lungo termine: il 31 ottobre lo stesso sipario calerà, bisognerà tirare le somme, fare un bilancio di quello che è stata la manifestazione, stabilire se sia stata proficua per i visitatori e per il territorio che l’ha ospitata....   leggi tutto

Era il 1905, quando a Ginevra apriva i battenti il primo Salone dell’automobile, tenuto presso il Palais du Conseil Général, cui aderivano 59 espositori. Nel corso di un secolo ha consolidato la propria posizione di prestigio nel panorama automobilistico, fino a diventare uno dei principali eventi del settore a livello mondiale, l’unico nel vecchio continente ad essere sopravvissuto, senza chiusure o rinvii, al cataclisma che ha colpito il mercato negli anni passati.Dal 1982 la manifestazione si tiene al funzionale PALAEXPO, che nei giorni del Salon è raggiungibile comodamente in autobus, grazie ad una linea dedicata nell’intensissimo traffico della città del lago Lemano, partendo dalla centrale Gare Cornavin....   leggi tutto



Gennaio 2014: allo stadio La Cisterna di Santiago del Cile i padroni di casa scendono in campo con le nuove divise, di colore bianco-rosso-verde-nero come da tradizione e una particolare grafica dei numeri che campeggiano sulle spalle dei giocatori, come ogni muta da calcio vuole. Ogni numero è disegnato in modo da richiamare la forma di un particolare stato. O quasi-stato, o regione. Anche la definizione è difficile, perché i padroni di casa sono l’Atletico Palestino e la parte di mondo stilizzata sul retro della maglia è proprio la Palestina. Tale operazione, messa in atto come segno di sensibilizzazione nei confronti della situazione palestinese, è costata alla società una multa di 1300 dollari, dopo che il presidente di un’altra squadra del campionato, il signor Patrick Kiblinski del Ñublense, ha segnalato alla federazione il fine politico della manifestazione. I giocatori hanno reiterato l’operazione successivamente, questa volta scendendo in campo con la bandiera palestinese tatuata sulle braccia, che è costata altri 17000 dollari di multapalest1....   leggi tutto

Da circa quindici anni il mondo occidentale ha imparato a conoscere, non sempre in maniera proficua, il fenomeno religioso islamico in quasi tutte le sue declinazioni, alcune buone, altre molto meno. Risultano parte della nostra quotidianità gli appelli sgranati di imam furenti, le minacce di autoproclamati califfi, le stragi di gruppi paramilitari e i deplorevoli atti di terrorismo che segnano primariamente le zone colpite dall’affermazione dell’estremismo religioso – leggasi Siria, Iraq, Nigeria – e che sono arrivate anche nel cuore dell’Europa, a Parigi e Copenhagen. Ancora, abbiamo imparato a capire le differenze che caratterizzano il mondo dell’islam al suo interno, quali sono le correnti, le varie confessioni, perfino accenni di teologia....   leggi tutto

C’è un vecchio adagio della politica italiana, una legge non scritta, che prevede una sorta di alternanza nell’elezione del Presidente della Repubblica; sette anni ad un esponente cattolico e sette anni ad uno del mondo del centro sinistra, poi di nuovo da capo. Il Quirinale, da questo punto di vista, non ha conosciuto il passaggio alla seconda repubblica, restando ancorato alle logiche di alternanza (o presunta tale) che hanno condotto il nostro paese per mezzo secolo....   leggi tutto

Per i più appassionati, il Lago Balaton è sinonimo di musica, tanta musica. Sulle spiagge nei dintorni di Siòfok, durante l’estate si tengono famosissimi festival, come il Balaton Sound dove gli stili variano, dall’elettronica al pop, dal rock all’hip hop....   leggi tutto

“The 49th minute – Una vita tra cinema e sport”, ospite: Spike Lee. Oltre a proporne una diretta Twitter, ho pensato che fosse una ghiottissima occasione per vedere, da abbastanza vicino, come è una star di Hollywood. Nemmeno una a caso, in verità. Devono averlo pensato in molti, perché il luogo dell’incontro – l’aula magna dell’Università Bocconi – è sostanzialmente piena....   leggi tutto

Le più recenti notizie economiche dipingono il nostro paese come una realtà profondamente depressa, in recessione da 13 trimestri consecutivi. Queste difficoltà hanno visto montare una certa tensione sociale, poiché la questione centrale è il lavoro; la sua mancanza, la sua precarietà, la sua impari retribuzione. In una situazione del genere le disparità sociali vengono fisiologicamente a crescere. Fondamentale è capire se si tratti di una condizione riguardante il mondo intero o meno. Come descritto da Romano Prodi nella lezione “Le crescenti disparità in un mondo ancora in crisi”, tenuta presso l’Università di Milano Bicocca lo scorso 26 novembre, fuori dal nostro paese e dal nostro continente, lo scenario si presenta decisamente migliore: la Cina è un paese che continua a correre – anche se a tassi leggermente minori rispetto al passato recente – gli USA, il luogo dove “la crisi” così come la conosciamo ha avuto la sua origine, vedono luci rinfrancanti all’orizzonte, i paesi africani conoscono, per la maggioranza, crescita comune unita ad un forte aumento demografico ed età mediana molto giovane (17 anni contro i 45 dell’Italia), i BRICS, acronimo di Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica, cioè le giovani economie rampanti, si stanno affermando con sempre maggiore autorità. Ogni realtà continentale è rappresentata in questo panorama, tranne una: la vecchia Europa....   leggi tutto

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