Autore: Lucia Ghezzi

Classe ’89, nata in un paesino di una valle bergamasca, fin da piccola sento il bisogno di attraversare i confini, percependoli allo stesso tempo come limite e sfida. Nel corso di 5 anni di liceo linguistico sviluppo una curiosa ossessione verso i Paesi dal passato/presente comunista, cercando di capire cosa fosse andato storto. Questo e la mia costante spinta verso “l’altro” mi portano prima a studiare cinese all’Università Ca’ Foscari a Venezia e poi direttamente in Cina, a Pechino e Shanghai. Qui passerò in tutto due anni intensi e appassionanti, fatti di lunghi viaggi in treni sovraffollati, chiacchierate con i taxisti, smog proibitivo e impieghi bizzarri. Tornata in patria per lavoro, Pequod è per me l’occasione di continuare a raccontare e a vivere la Cina e trovare nuovi confini da attraversare. Sono attualmente responsabile della sezione di Attualità, ma scrivo anche per Internazionale.

Schiacciata tra Europa e Balcani, con una superficie poco più grande di quella del Veneto e la metà dei suoi abitanti, la Slovenia è un Paese che sulla cartina si fa quasi fatica a notare, ma che in realtà è una piccola gemma per turisti e viaggiatori. Alessio Franconi, fotografo e scrittore italiano che negli ultimi 15 anni ha esplorato la Slovenia in lungo e in largo, ha cercato di raccontare questa piccola Nazione agli spettatori di UlisseFest all’evento di domenica 2 luglio, in collaborazione con I Feel Slovenia....   leggi tutto

Durante i miei studi universitari, ho trascorso in Cina diversi mesi, a Pechino e a Shanghai, tra il 2010 e il 2013. Nel corso dei miei soggiorni, ho avuto modo di compiere numerosi viaggi in varie aree del Paese, tutte molto diverse e distanti tra loro. Quando mi chiedono che cosa mi ha più colpito dei miei viaggi, ho l’imbarazzo della scelta: il cibo delizioso? I panorami incredibili? Gli sguardi curiosi e cordiali dei cinesi che ti accompagnano ovunque? Sicuramente tutto questo e anche di più, ma se dovessi scegliere un elemento distintivo e peculiare di ogni mio viaggio, opterei per i treni cinesi....   leggi tutto

In occasione del festival Orlando di Bergamo, dedicato all’identità di genere, e della “Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia” del 17 maggio, Pequod ha chiesto a diversi ragazzi e ragazze di raccontare le loro esperienze di coming out e cosa hanno significato per loro. Di seguito riportiamo la seconda parte dei loro racconti (qui trovate la prima), editati e ridotti per ragioni di spazio e di chiarezza....   leggi tutto

In occasione del festival Orlando di Bergamo, dedicato all’identità di genere, e della “Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia” del 17 maggio, Pequod ha chiesto a diversi ragazzi e ragazze di raccontare le loro esperienze di coming out e cosa hanno significato per loro. Di seguito riportiamo i loro racconti, editati e ridotti per ragioni di spazio e di chiarezza....   leggi tutto

Secondo i dati Istat del 2016, i giovani tra i 18 e i 34 anni che abitano ancora con i genitori in Italia sono il 62,5%, quasi sette milioni. Questi risultati non sono certo una novità e confermano una tendenza ormai storica: i giovani italiani lasciano il tetto di mamma e papà molto più tardi rispetto a molti dei loro coetanei stranieri. Ciò ha valso loro diversi appellativi da parte del mondo degli adulti, dal classico “mammoni” al più recente “bamboccioni”, immaturi a cui risulta più comodo starsene a casa piuttosto che farsi una propria vita autonoma assumendosi le proprie responsabilità....   leggi tutto

One of the reasons low-cost airline companies allow you to reach European capitals for just a handful of euros (or pounds) is that their airports are usually located quite far from your final destination, in areas generally uninteresting for tourists. This is not the case for Orio al Serio, the main stopover for low-cost companies flying to Milan, Italy, situated just a couple of kilometres away from the fascinating town of Bergamo. With its medieval Upper Old Town, the romantic cobblestone alleys, the charming tower houses and the old walls that mark its perimeter, Bergamo makes for a perfect stop on the way to or back from Milan. Pequod’s editorial team have drafted a few recommendations on what to see in Bergamo if you have only a few hours to spend in the town, along with some practical advice to help you plan your visit....   leggi tutto

Birth Companions (BC) is a London-based organisation set up in 1996 to support women prisoners during pregnancy and birth. Since then, the organisation has developed into a registered Charity and has expanded its services to vulnerable pregnant women and new mothers in the community: prison and home visits, antenatal and postnatal classes, provision of practical items and support groups are among its activities. In May 2016 BC launched the Birth Charter, a set of recommendations for the Government and the Prison Service for the care of pregnant women and new mothers held in prison in England and Wales. We have discussed the charity’s current projects and aims with Naomi Delap, Director of the organisation....   leggi tutto

Siamo nel carcere di Bollate, Milano.  Sergio, Gianni, Giuseppe, Valentino, Carlo ed Enrique fanno parte di un gruppo di 25 detenuti selezionati per seguire un progetto di rieducazione – primo e unico in Italia – specifico per autori di reati sessuali. Se normalmente il livello di recidiva per questo tipo di reati è altissimo, al contrario nel corso dei 10 anni di vita del progetto i casi di recidiva sono stati 7, su un totale di 250 detenuti trattati. Con il documentario Un altro me, il giovane regista Claudio Casazza segue il gruppo lungo tutto questo percorso della durata di un anno, gestito da un’equipe di terapeuti guidata dal criminologo Paolo Giulini....   leggi tutto

In base all’Articolo 27 della Costituzione Italiana riguardo la responsabilità penale, “Le pene (…) devono tendere alla rieducazione del condannato”; nella pratica, però, l’obiettivo dichiarato del carcere spesso non corrisponde a quanto effettivamente si verifica. La pena detentiva, se non accompagnata da un percorso educativo e di reinserimento nella società, risulta spesso sterile e fine a sé stessa. ...   leggi tutto

During the last Forum on China-Africa Cooperation (FOCAC), held in 2015 in Johannesburg, the Chinese President Xi Jinping pledged to provide a $60 billion funding for development projects in Africa over the following three years. The announcement was not unexpected. Since the FOCAC process began in 2000, with a summit held every three years, Chinese leaders have been constantly increasing the amount of loans and financial aid offered to African countries. According to figures cited at the Wharton Africa Business Forum held in autumn 2015, China’s investment in the continent has skyrocketed in recent years, increasing from $7 billion in 2008 to $26 billion in 2013. Xi claims that China aims to build a win-win relationship with Africa, by developing infrastructure, improving agriculture and reducing poverty in the continent....   leggi tutto

Quando si parla di “viaggi natalizi”, le prime mete che vengono in mente sono maestosi paesaggi innevati, villaggi di montagna illuminati, confortevoli chalet riscaldati da un bel caminetto scoppiettante. Tuttavia, a ben pensarci, il primo vero viaggio natalizio è avvenuto in una zona che di innevato ha ben poco: Israele. E’ in Palestina infatti che, in base alla tradizione cristiana, Maria e Giuseppe hanno intrapreso il loro viaggio da Nazareth a Betlemme, la città dove è nato Gesù.
Oggi, per percorrere la stessa strada descritta nei Vangeli occorre passare attraverso diversi checkpoint israeliani, dato che l’intera area della Cisgiordania è contesa tra Israele e lo Stato Palestinese. Non meno affascinante è l’itinerario che percorre la costa israeliana; praticabile in pochi giorni, il “viaggio natalizio” di Pequod tocca 5 tappe imperdibili nello stato d’Israele: dalla vivace Tel Aviv fino alle meravigliose grotte di Rosh Hanikra, al confine con il Libano....   leggi tutto

Nel corso dell’ultimo decennio, la Cina è diventata un Paese all’avanguardia nel settore delle energie rinnovabili ed è oggi in testa alle classifiche mondiali per gli investimenti nelle tecnologie energetiche a bassa emissione di CO2. Le ragioni di questo impegno sono molteplici, in primis il tentativo di diminuire l’inquinamento che rende irrespirabile l’aria di molte metropoli cinesi, ma anche di assicurare la propria indipendenza energetica e cercare di tenere fede alla promessa fatta in ambito internazionale di ridurre le emissioni per contrastare il cambiamento climatico....   leggi tutto

Martedì 18 ottobre è stata approvata in via definitiva la nuova legge contro il caporalato, che modifica in maniera sostanziale l’articolo 603 bis introdotto nel codice penale nel 2011. Il disegno di legge, approvato dalla Camera con 336 voti a favore, nessun contrario e 25 astenuti (Forza Italia e Lega), ha ottenuto il plauso di molti esponenti politici e dei sindacati, che l’hanno definita “una legge buona e giusta” (Susanna Camusso) e la realizzazione di “un obiettivo che da sempre caratterizza le battaglie della sinistra” (ministro della giustizia Orlando).
Sicuramente un provvedimento per arginare il fenomeno era urgente e necessario e il nuovo ddl rappresenta un primo passo nella giusta direzione. Il caporalato è infatti un fenomeno profondamente radicato nella province agricole italiane tanto che viene considerato un normale modus operandi nel settore. Consiste nel reclutamento di manodopera a basso costo da parte di un mediatore illegale – il caporale appunto – per conto di proprietari terrieri e società agricole. Le cifre sono da capogiro: i lavoratori irregolari in agricoltura e dunque potenziali vittime di caporalato ammontano a più di 400.000. Le vittime del fenomeno sono per lo più persone in grande difficoltà economica o immigrati irregolari senza permesso di soggiorno, che per una paga che va dai 22 e i 30 euro al giorno devono lavorare tra le 8 e le 12 ore, spesso in pessime condizioni igieniche e di sicurezza. Il 60% dei braccianti non ha infatti accesso ad acqua e servizi igienici. I lavoratori, inoltre, devono versare un compenso al caporale anche per il trasporto al luogo di lavoro (mediamente 5 euro) e spesso viene loro imposto un alloggio – di solito fatiscente e a prezzi molto alti – il cui affitto viene nuovamente intascato dal caporale e dai suoi collaboratori.
In questo modo i braccianti sono completamente dipendenti dai loro sfruttatori, che hanno il controllo su molteplici aspetti della loro vita, dal lavoro alla famiglia e alla casa. In alcuni casi tale controllo si estende anche al corpo, come esposto in un’inchiesta dell’Espresso del 2015 sui casi di violenza sessuale da parte di caporali e datori di lavoro nei confronti di braccianti rumene nella provincia di Ragusa....   leggi tutto

Jonathan Franzen, autore dei celebri romanzi Le correzioni (2002), Libertà (2010) e del più recente Purity (2015), è sicuramente uno degli scrittori contemporanei più rappresentativi della letteratura americana degli ultimi anni, tanto da guadagnarsi la copertina della rivista Time col titolo di “grande romanziere americano”. Franzen è infatti un eccellente osservatore delle minuzie che compongono la vita dell’americano medio e in particolare delle complessità che caratterizzano le sue relazioni familiari. Uno degli elementi centrali dei suoi romanzi è il senso di colpa dovuto all’incapacità di essere all’altezza delle aspettative della propria famiglia. Questo è evidente tanto nei figli di Enid e Alfred Lambert ne Le correzioni, quanto nella relazione tra il personaggio principale di Purity, Pip, e sua madre....   leggi tutto

Era il 10 Dicembre 1986 quando Alfred Nobel, noto chimico e filantropo svedese, morì, lasciando nel suo testamento la maggior parte delle sue ricchezze all’istituzione di cinque riconoscimenti che sarebbero diventati famosi in tutto il mondo – i premi Nobel. Se quattro di essi sono conferiti in base a risultati ottenuti in specifiche discipline (chimica, medicina, fisica, letteratura), il Nobel per la Pace è invece assegnato “alla persona che più si sia prodigata o abbia realizzato il miglior lavoro ai fini della fraternità tra le nazioni, per l’abolizione o la riduzione di eserciti permanenti e per la formazione e l’incremento di congressi per la pace”. Il premio ha certamente un fine lodevole, gode di risonanza mondiale e conferisce grande prestigio, ma è corretto definirne i vincitori come gli eroi del nostro tempo?
La risposta è complicata, anche perché dall’assegnazione del primo Nobel nel 1901 il concetto di pace e l’interpretazione del testamento di Alfred Nobel sono cambiati più volte nel corso dei suoi 115 anni di storia. Se prima della seconda guerra mondiale il premio era conferito soprattutto a politici attivi nel promuovere la risoluzione di conflitti con mezzi diplomatici o accordi internazionali, dal 1945 in poi il Comitato per l’Assegnazione ha ampliato il focus, premiando anche attivisti per la democrazia e per i diritti umani. Nell’ultimo decennio, inoltre, con i premi all’ambientalista Wangari Maathai nel 2004 e al Gruppo Intergovernativo sul Cambiamento Climatico e Al Gore nel 2007, il concetto di pace si è allargato ad includere gli sforzi nella lotta al cambiamento climatico e ai danni ambientali causati dall’uomo....   leggi tutto

Over the past few months a number of news outlets have claimed that the social network Twitter is dead, mainly due to the platform’s struggle to gain new members and make profits. Whether this is true or not – commentators have declared Twitter deceased pretty much every year since 2009 – what is certain is that another Twitter-like social media is definitely on the rise in China: Sina Weibo. With 222 million monthly active users in 2015 – 33% more compared to the same period the previous year – Weibo, as it’s commonly known, is one of the most successful and influential microblogging services in the Middle Kingdom....   leggi tutto

Hop off the bus, take pictures, hop back on the bus, sleep in a hotel – repeat. That’s how millions of Chinese tourists spend their holidays every year. We’re all aware of the (quite accurate, in fact) stereotype of Chinese groups getting off a bus, cameras in their hands as they visit famous tourist destinations across Europe ready to shoot. However, this cliché may be about to end....   leggi tutto

As we Italians are well aware of, soccer is one of the most popular sports in the world. Europe, the Americas, Africa, Asia, you name it: each continent has plenty of countries that go crazy for this game. No wonder every 4 years the World Cup competition becomes an international affair that almost nobody can resist. However, not every country is so fond of it or, even when they are, some are equally passionate about other traditional sports. That’s why, right in the middle of the European championship that gets huge international coverage, we decided to go against the tide and pick the most fascinating non-soccer related sports in the world. Here’s our list!...   leggi tutto

Almost one million people have already visited Shanghai Disneyland – quite an impressive number considering that the park isn’t even technically open yet. Since the Shanghai Disney metro station opened its doors on April 26th, thousands of tourists have rushed to it just to stand outside the gates of the unopened park and buy souvenirs....   leggi tutto

In the last 37 years, two topics were bound to come up in any discussion about China: its huge population and the consequent one-child policy created to limit it. Not anymore. At the end of October 2015, the official Chinese news agency Xinhua announced that from that moment all Chinese couples would be allowed to have two children, putting an end to the controversial one-child policy that in the past has led to forced abortions and infanticides across the country....   leggi tutto

Organized crime is a scourge as old as time, that plagues both developed and developing countries. The definition of organized crime has been the subject of considerable debate among scholars for years, probably because it can be found in various forms that result from different histories, customs and traditions. Italian Mafia, Chinese Triads, Japanese Yakuza – each of these organizations have their own characteristics and peculiarities....   leggi tutto

The term “eco-city” seems like the combination of two words that couldn’t be more unrelated to each other. Cities as we know them are far from being ecological: grey sky, polluted water and rare green spaces definitely do not match “ecological” definition on the dictionary. Add to the equation the word “Chinese” too and you get what sounds like a plain and simple oxymoron. The air in nearly all of China’s cities is harmful to breathe, half the drinking water is below international standards, and 20 to 40 percent of the arable soil is contaminated with toxins. However, Chinese eco-cities are a thing – at least on paper....   leggi tutto

Lee Bo, hongkongese dalla doppia cittadinanza cinese e britannica, è scomparso il 30 dicembre scorso in seguito a una visita al magazzino della Mighty Current, casa editrice di Hong Kong, di cui è comproprietario. La sua è solo l’ultima di una serie di sparizioni di personaggi legati alla casa editrice avvenute nel corso degli ultimi mesi e non fa che accrescere i sospetti sulla vicenda. La versione più accreditata, seppur negata dal governo di Pechino, è che l’imprenditore sia stato sequestrato dalla polizia cinese a causa delle pubblicazioni “scomode” di Mighty Current, che in passato ha più volte commissionato libri scandalistici su figure politiche di rilievo in Cina. In particolare, a breve sarebbe dovuto uscire un libro sul presidente cinese Xi Jinping, dal titolo Xi Jinping e le sue sei donne, che avrebbe svelato dettagli scabrosi della sua vita privata....   leggi tutto

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