Autore: Matteo Oufti

Gli aeroporti sono freddi ed impersonali, le stazioni invece possiedono il carattere e raccontano le storie della città in cui si trovano, diceva Terzani. Chi vedrà Liegi per la prima volta dal treno avvertirà un senso di straniamento: ai panorami di piccole case di mattoni degne dell’immaginario più mainstream si sostituisce poco a poco la cassa toracica di un mostro bianco e freddo: è la Gare Guillemins, stazione centrale di recentissima fattura (ha solo quattro anni), ennesimo capolavoro di Calatrava e, come non di rado accade con le opere dello spagnolo, l’ennesimo esempio di edificio male inserito in un contesto. Ai turisti convince, alle loro macchine fotografiche colpisce, ai liegesi fa vomitare ma pare che ai valloni non dispiaccia dato che ne è in costruzione un’altra nella più piccola città di Mons. Chi è stato a Valencia, a Lione, Toronto, Reggio Emilia, o è pratico del periodo organico dell’ingegnere, è come se l’avesse già vista. Per fortuna o purtroppo sono mancati i fondi per realizzare l’intero progetto, che voleva far partire dalla stazione un fiumiciattolo che poi sarebbe sfociato nella Moisa.
Fino allo scorso anno i tossici si riempivano le tasche di erba e rientravano dalla vicinissima Maastricht al binario uno con il regionale. Ora sono aumentati i controlli della polizia ferroviaria e la regione olandese del Limburgo ha decretato che solo i residenti possono accedere ai coffee shop. Così i fattoni hanno abbandonato la stazione in favore delle biciclette. Fa freddo ma nelle giornate giuste se ne vedono molti che si avventurano lungo la pista ciclabile....   leggi tutto

Donne e uomini che vivono il proprio corpo come una gabbia, qualcosa che ostacola la piena espressione di se stessi. Persone che avvertono un disagio così violento da decidere di iniziare un percorso verso l’adeguamento di genere. Gli individui che mutano dal genere maschile a quello femminile vengono definiti MtF (maschio transizionante femmina); FtM (femmina transizionante maschio) quelli che intraprendono il percorso opposto. Nell’immaginario collettivo, chi cerca di far corrispondere identità di genere e sessualità fisica si immette in un cammino fatto di terapia ormonale sostitutiva, supporto psicologico, andrologi. Il transgenderismo è molto più di tutto questo. Cambiare vita significa ricominciare da capo, ad una nuova identità deve corrispondere una nuova carta di identità e questa è una bazzecola se rapportata alla lunga serie di problemi che si incontrano lungo un percorso che è delicato tanto sotto l’aspetto fisico, quanto sotto quello psicologico e socio/culturale....   leggi tutto

Per uscire da Milano in direzione Bologna basta prendere la gialla fino a Rogoredo e poi con la navetta gratuita farsi portare all’Ikea di San Donato. Da lì bisogna camminare fino alla vicina entrata della tangenziale ed esporsi alla vista degli automobilisti. Si tenga presente che ad un’automobile serve un po’ di spazio per fermarsi agevolmente....   leggi tutto

Tempo di gite fuori porta, di natura, di biciclette. I percorsi ciclabili a lunga percorrenza sono diversi, anche poco lontano da Milano. Sebbene non esista una pista che corra attorno a tutto il suo perimetro, il giro del lago di Garda è un itinerario che da sempre seduce gli amanti delle due ruote ecologiche. Alcuni punti vanno percorsi sulle strade statali, ma per non incorrere in traffici intensi ed altre rischiose seccature basterà evitare di lanciarsi all’avventura durante i fine settimana. Nello zaino, oltre al cappellino, la riserva d’acqua e la pompa con tutti gli attrezzi per le eventuali emergenze, non potranno mancare due cose. La prima è una tenda: i più allenati potranno percorrere i poco più di centocinquanta kilometri in una giornata, tuttavia vale la pena di concedersi più tempo e regalarsi qualche sosta culturale e panoramica lungo il tragitto. La seconda è un libro, eterno compagno di avventure. Per l’occasione si consiglia Corto Viaggio Sentimentale, racconto del 1928, rimasto incompiuto per via della morte del suo autore, Italo Svevo. La trama, quasi inconsistente, come secondo lo stile dello scrittore, racconta di un anziano signore che va a Trieste in treno e vive qualche piccola avventura, non sempre piacevole, con le persone che incontra lungo il tragitto. Questo è un pretesto per presentare riflessioni ora divertenti ora brillanti legate al tema del rapporto con l’altro durante un momento di goduta solitudine....   leggi tutto

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