Autore: Mirko Pizzocri

Ho 32 anni e arrivo dall’estrema provincia di Milano, insomma dalla campagna alla city, per necessità, lavoro e studio, ma forse un pochino anche per piacere. Sono laureato in Giurisprudenza, e manco a dirlo da grande vorrei fare l’avvocato. Intanto mi diletto e diverto tra sport praticati, lettura e viaggi. Ultimamente, frequentando la ciurma di Pequod, ho anche preso gusto a scrivere...
Ci sono mattine in cui ti svegli sperando nel bel tempo, nella sua clemenza. Apri la finestra e puntuale come la nuvola fantozziana, il grigiore ti avvolge. Per lo meno non piove: posso partire. Prendo la bici e dopo un breve controllo monto in sella. Destinazione? Beh, seguitemi, in questo pezzo faremo insieme un percorso (ciclabile) nella storia, tra arte e cultura; vi porterò nel cuore della pianura padana tra patrimoni artistici meravigliosi incastonati nella campagna lombarda, che aspettano solo di essere scoperti, visitati, contemplati. Parto da Paullo, piccolo paese in provincia di Milano, e dopo una pedalata di poco meno di 5 km arrivo nel comune di Merlino, già nel lodigiano; ad accogliermi subito all’ingresso, il Santuario di San Giovanni Battista al Calandrone. Unico santuario di culto non mariano presente in Lombardia, riporta alla mente il Calandrone, corso d’acqua ormai scomparso che delimitava il sito religioso. Avvicinandomi, noto alla sinistra della chiesa una vasca di un marmo ormai divelto e distrutto dall’incuria dell’uomo o, secondo la storia, da un segno divino (credete come volete). Sopra campeggia una targa che ci rende edotti di quanto accaduto: si narra di un cacciatore che, disperato per la grave situazione di salute del suo cane, provò ad immergerlo nella vasca ritenuta guaritrice. La vasca si ruppe quale monito sull’errata quanto blasfema equiparazione tra un cristiano e un cane. Il santuario è chiuso, non potrò vedere l’importante affresco quattrocentesco nell’abside, sopra l’altare. Decido di rimontare in sella lasciandomi alle spalle un santuario antichissimo, probabilmente più dello stesso comune di Merlino, probabilmente quell’ “Oratorio” cui fa riferimento la pergamena conservata nell’Archivio Vescovile di Lodi, a proposito del restauro che portò alla luce un pozzo, una lapide e un sepolcro. Penso a quanti pellegrini si saranno immersi in quella vasca in cerca di una speranza o di una benedizione. Riprendo a pedalare con più vigore, il cielo è sempre più plumbeo e io ho ancora un po’ di luoghi da visitare e raccontare.

Ancora una buona mezz’ora sulla ciclabile, tra ettari di campi in pieno risveglio di primavera e silenziosi cascinali, e imbocco una stradina che mi porta a Lavagna, frazione del comune di Comazzo (LO). Cerco in modo intuitivo e sommario la chiesa di San Biagio di Rossate, ritornata al suo splendore dopo il recente restauro, che dal 2016 l’ha salvata dal triste destino di deposito per trattori. Chiedo informazioni a una signora del posto, che mi dà indicazioni sicure. Svolto su una stradina secondaria lasciando alla mia destra una chiesa parrocchiale, dalla quale parte una strada rurale; costeggio un percorso d’acqua celato da una verdissima vegetazione e dopo qualche centinaia di metri mi ritrovo in una piazza, dove si fronteggiano, in contrasto, una cascina diroccata e abbandonata ed un impianto di sorveglianza di nuova installazione....   leggi tutto

Una mimosa come post-it per la data, una cena per trascorrere una piacevole serata, ma finita la festa cosa resta?” cantava Catherine Spaak. E’ a partire da questa domanda che bisogna cominciare a riflettere. Perché le celebrazioni fanno bene, benissimo, ma per giustezza o coerenza non dovrebbero concludersi con la fine di una godereccia serata. Le ricorrenze e i simboli, infatti, dovrebbero continuare ad indicare una strada, un percorso di conquiste civili, mentre nella realtà dei fatti il bollettino continua ad essere per le donne triste e desolante....   leggi tutto

Quando la redazione ti chiede di scrivere sulla droga e sui fenomeni correlati, si resta sempre un po’ intimiditi. Interdetti, si ha paura di non “centrare” l’argomento, di sembrare troppo proibizionista o troppo fricchettone. Di non conoscere, in sostanza, le sostanze che oggi determinano un vorticoso e malavitoso mercato. Cerchiamo allora di cogliere le sfumature....   leggi tutto

Alzi la mano chi di voi, guardando la tv, non si sia mai imbattuto in qualche inchiesta giornalistica turbolenta, dove si ripete lo stesso copione: una mano che nel mezzo della diretta offusca le riprese accartocciando il segnale; le voci fuoricampo acute e i respiri affannati, specie quelli del cameraman; urla e spintoni finalizzati a reprimere tutto ciò che danneggia e infanga....   leggi tutto

È passato un anno dall’attentato al Museo del Bardo di Tunisi e i mandanti, nonostante campagne belliche internazionali, guidate ora dalla Russia ora dalla Nato, sono ancora lì. Armati, organizzati e spietati, governano un’intera zona geografica che da bambini abbiamo imparato a conoscere con il nome di Mesopotamia. La loro entità, come un gioco di specchi, talvolta presenta una fisionomia simile ad uno Stato moderno, diviso e organizzato in “wilayas”, ossia regioni amministrative, talvolta invece ricorda un sistema feudale, dove il leader dell’organizzazione autoproclamatosi “califfo” governa senza nessuna visione democratica, sottoponendo la popolazione di quelle terre a violenze e soprusi dal fetore medievale. La forza bruta resta l’unico strumento utile alla gestione della vita quotidiana....   leggi tutto

Coriandoli, maschere e carri: Carnevale sta arrivando! La dissolutezza, padrona vera della festa, potrà agire incontrastata, sovvertendo ordini sociali e rapporti di supremazia. Tutto viene capovolto, destabilizzato attraverso un’orgia di colore, perché questa festa è così; nasce per sovvertire e sublimare, centrifuga i ruoli e mischia le carte tra chi è servo e chi è servitore. Ne è un esempio la storia della celebre maschera orobica di Arlecchino, che con il suo comportamento furbesco e truffaldino prova a farsi beffe del padrone per il quale lavora, arrivando talvolta ad umiliarlo. È il caso del padrone diventato cieco, deriso a sua insaputa e vessato da “servili” fendenti di bastone utili a condurlo come una bestia da soma....   leggi tutto

Succede che, in una famiglia, le persone crescano e autodeterminandosi, imparino a recitare il proprio ruolo sul palcoscenico della vita. Così, nella grande famiglia della Chiesa Cattolica, talvolta i pastori dislocati negli angoli più remoti del mondo, influenzati dalle diverse culture dei posti stessi che li ospitano, discostino il proprio pensiero dalla linea originaria su cui si erano formati come uomini di chiesa, teologi e Pastori. Succede, quindi, che ora in veste di padre premuroso, ora di monarca assoluto, il Santo Padre convochi il Sinodo, l’adunanza di Vescovi disciplinata dall’art.342 del Codice Canonico, per fare quadrato, per misurare la volontà delle diverse anime che costituiscono la Chiesa circa la disponibilità al cambiamento nei confronti di una Società che, molto più velocemente di loro, cambia, adottando valori universali diversi e per certi aspetti rivoluzionari rispetto l’antico ordine dell’uomo, della famiglia, della vita....   leggi tutto

Hollywood l’ha celebrata, filmata, immortalata. Cercava un luogo onirico, quieto ma struggente; un posto che potesse apparire fuori dal tempo, sospeso e protetto in un sogno; un ambiente che potesse avere la valenza di casa, dove poter tornare alla fine di una vita tribolata, per trovar pace e affetti. Forse l’Eden, o forse semplicemente la Val d’Orcia....   leggi tutto

Nasce tutto a Ferrara, tra le guglie estensi e viottoli medievali, all’interno di un Festival che avevo deciso di godermi per personale curiosità, senza nessuna volontà di volerci ricavare materiale per un nuovo pezzo. Invece eccomi qua a scrivere, prendendo uno spazio a Pequod, con un fine: fungere da eco ad un’inchiesta portata avanti da due ragazzi, Diego Gandolfo e Alessandro di Nunzio, giornalisti freelance per vocazione, che hanno “ficcato il naso”, in un settore ai più oscuro, riuscendo, con il loro validissimo lavoro, a vincere il Premio Morrione, per la migliore inchiesta....   leggi tutto

25 Maggio 2015, Tribunale di Milano: “Uber concorre slealmente contro i taxi”. Così pare essersi pronunciato, almeno in via preliminare, il Giudice chiamato a valutare la portata operativa e la modalità con la quale l’azienda di San Francisco gestisce i suoi contatti e distribuisce cittadini a suon di passaggi tra le più importanti città italiane del nord (Torino – Milano – Genova) e non solo....   leggi tutto

Repubblica o Monarchia? Fu questo il tenore del quesito presentato all’elettorato del’46 per la prima volta impreziosito dalla presenza femminile. Il risultato lo conosciamo e letto ora, a distanza di oltre mezzo secolo, ci appare ovvio, scontato e forse necessario a chiudere il cerchio, a mettere sotto chiave lo scomodo passato con il fascismo, con la guerra e la miseria da esso generate. Tuttavia, come nota di colore, da appassionati di storia, non potrà non essere citato il risultato aritmetico, che vide 12.717.923 (54,3%) cittadini favorevoli alla repubblica e 10.719.284 (45,7%) cittadini favorevoli alla monarchia. Letto e archiviato, con buona pace dei revisionisti....   leggi tutto

Una Chiesetta secolare, abbandonata dal tempo in un fazzoletto di terra, che con rassegnazione osserva malinconica il contrappasso storico ed ambientale, dove ettari ed ettari di campagna lombarda cedono il passo a nuovi concetti d’impiantistica stradale, a moderne arterie di una società sempre più bisognosa di essere connessa nel minor tempo possibile....   leggi tutto

Con l’articolo del 23 Febbraio, abbiamo osservato da vicino la realizzazione di un’opera, un’opera titanica: la TEEM. Medaglia questa, dalle due facce: l’una strategicamente interessante per la mobilità, l’altra decisamente invasiva per l’ecosistema. Ad oggi, ciò che risulta lapalissiano e quindi incontrovertibile è la forte trasformazione che il territorio interessato sta subendo. Corsi d’acqua deviati, incanalati ed interrati, ponti spuntati improvvisamente dal sottosuolo, ed un orizzonte ridisegnato. La società “Tangenziale Esterna S.p.a” è nata per progettare, realizzare e gestire in concessione per cinquant’anni, i 32 Km di superstrada. Le ragioni esposte dalla neo-società, per la costruzione dell’opera, si fondano sulla vetusto concezione della vecchia Tangenziale Est di Milano, la quale, costruita alla fine degli anni sessanta, non sarebbe più in grado di assecondare le esigenze di viabilità odierne. La progressiva urbanizzazione e industrializzazione (con la presenza sempre più fitta di logistiche e poli industriali), dislocati fuori dalla vecchia cerchia urbana di Milano, hanno reso il traffico sempre più congestionato e saturo....   leggi tutto

Scarpe da running che affrontano una strada impolverata disegnata nei campi coltivati, lo scorcio di un’antica cascina che, addobbata da salici piangenti, si adagia lungo il lento scorrimento del canale Muzza. Nei primi mesi estivi la distesa imponente di grano, fa da sipario allo spettacolo della natura, che con i suoi suoni, colori e ritmi contestualizza strutture secolari, attribuendo spiritualità ad una chiesetta quattrocentesca e preservando il suo secolare affresco.  Tutto questo era presente a poco più di quindici chilometri da Milano, già era, passato imperfetto, ma non troppo passato. Perché la modifica è ora più che mai in atto....   leggi tutto

Edimburgo è un romanzo storico che prende vita. È uno straordinario ambiente gotico – dickensiano. E’ il contrasto di una facciata esterna di rocciosa, con motivi di nero fumo e lucido di pioggia, e l’intimità ambrata di pub e sale da té. Il tutto dominato da uno splendido castello, conclusione di un lunghissimo viale Royal Mile che si sviluppa e articola lungo tutto il centro città....   leggi tutto

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