Autore: Simone Buzzi Reschini

Sono Simone. Nato nel 1992, vengo da un paesino in provincia di Varese (Viggiù) e, dopo aver frequentato il liceo classico E. Cairoli, ho deciso di iniziare la facoltà di Lettere Moderne a Milano. Ora vivo a Bologna, dove ho intrapreso la laurea magistrale in Cinema, Televisione e Produzione multimediale. Ho dunque grazie a Pequod la possibilità di focalizzare le mie passioni per il cinema e per la televisione e, nello specifico, mi occuperò di Serie Tv. Finalmente tutte le ore passate davanti allo schermo avranno un senso ...forse.

Forse non molti lo sanno, ma questo 6 novembre sono andate in onda su Fox Comedy le prime due puntate della quinta stagione di Louie, una serie che condivide con molte altre il triste destino di non ricevere l’attenzione che invece meriterebbe. Ma proprio gli aspetti che più rischiano di allontanarla dal pubblico mainstream sono quelli che la rendono essenzialmente unica nel suo genere. E il modo migliore per introdurla è parlare dell’uomo che le ha dato vita, indissolubilmente legato a questa sua creatura....   leggi tutto

La piattaforma Netflix è finalmente arrivata in Italia e con sé ha portato anche i suoi preziosi prodotti originali. I titoli interessanti sono molti (di qualcuno ne abbiamo già discusso: NetflixBojack HorsemanHouse of Cards), ma oggi voglio parlare di Narcos, uscito questo 28 agosto. E’ una serie incredibilmente additiva, una puntata tira l’altra in un crescendo continuo che sfocia in un finale dirompente. E’ il prototipo perfetto delle Netflix Originals e ha già avuto un successo a livello internazionale, cinque giorni dopo l’uscita, il 3 settembre, è stata annunciata una seconda stagione. I creatori sono Chris Brancato, Carlo Bernard e Doug Miro, mentre il regista di tutte le puntate è il brasiliano José Padilha. Il cast è relativamente sconosciuto ma offre molte interpretazioni lodevoli e a livello tecnico la serie è realizzata alla perfezione. La storia riprende le vicende reali che hanno coinvolto Pablo Escobar e il cartello di Medellìn. Da spettatore, mi saltano subito all’occhio almeno tre paragoni interessanti....   leggi tutto

Quest’estate ci eravamo lasciati con la serie targata Netflix Bojack Horseman (link). Ho deciso di riprendere la rubrica parlando di Rick and Morty, anche questa, come avrete intuito dall’immagine di copertina, una serie d’animazione e ho voluto farlo principalmente per due motivi. Il primo è che siamo nel pieno della seconda stagione, che ha preso il via il 26 luglio. Il secondo e più importante deriva dal desiderio di dare ulteriore importanza alle serie animate, una categoria spesso bistrattata ma che, oggi più che mai, è quella che sta aprendo nuovi scenari nel panorama televisivo, con alti livelli di creatività e innovazione....   leggi tutto

Neflix è sempre di più sulla bocca di tutti. Infatti dopo l’ufficializzazione del suo arrivo in Italia questo autunno (ad ottobre per essere precisi) l’attesa cresce, insieme alle già enormi aspettative sul servizio. Do quindi per scontato che il lettore conosca quantomeno i titoli di punta della piattaforma, ma di questo ne abbiamo già parlato qui....   leggi tutto

-SPOILER ALERT-

This is the end come direbbe Jim Morrison. It’s The End of an Era, più precisamente, è la tagline che ci ha accompagnato nella stagione conclusiva di Mad Men, che ha raggiunto il suo epilogo il 17 maggio negli States. Dopo otto anni, sette stagioni, quindici Emmy, quattro Golden Globe e tante, tante, emozioni siamo giunti alla fine di questo viaggio nell’America degli anni ‘60, che ci ha fatto rivivere un’epoca affascinante e controversa, immersi nell’eleganza, nello stile, nei modi di fare e di pensare del tempo, attraverso le storie di uomini e donne in questo mondo ricostruito nei minimi dettagli, dai quotidiani dell’epoca agli oggetti di scena, dai costumi all’arredamento....   leggi tutto

Siamo in un periodo dove le contaminazioni tra cinema e graphic novel sono ormai largamente diffuse. A partire dagli universi Marvel e DC, senza dimenticare molti altri esperimenti interessanti (Scott Pilgrim, La vita di Adele, ecc..), l’adattamento su pellicola dei fumetti sta raggiungendo complessità narrative mai viste finora, dove spesso la graphic novel sembra prendere vita sullo schermo. E uno dei prodotti più originali e innovativi in questo senso è proprio una serie tv. Ah, e non è tratta da una graphic novel. Sto parlando di Utopia....   leggi tutto

Modern Family è una serie che non ha bisogno di presentazioni. Vincitrice per cinque anni consecutivi agli Emmy Awards come Miglior serie Comedy ha fortemente innovato, anno dopo anno, il panorama televisivo delle cosiddette sitcom. Ed è proprio di innovazione che si parlerà in questo articolo.
Per citare l’ormai celeberrima espressione di Britney Spears, Ooops…they did it again!, l’hanno fatto ancora: Steven Levitan e Christopher Lloyd con l’ultimo episodio andato in onda il 25 Febbraio negli States, dal titolo Connection Lost, hanno nuovamente dato prova di come anche il genere, spesso stigmatizzato, delle comedy possa regalare delle sorprese....   leggi tutto

Come dicevamo a proposito di True Detective, i confini tra grandi produzioni televisive e cinema si fanno ormai sempre più sottili. Se poi ci troviamo di fronte un prodotto come Olive Kitteridge, presentato fuori concorso alla Mostra di Venezia, allora si può quasi parlare di vera e propria ibridazione. Infatti, questa mini-serie HBO (andata in onda su Sky Cinema dal 23 al 30 gennaio), tratta dall’omonimo romanzo del 2008 di Elizabeth Strout, si divide in quattro parti, che vanno a coprire un arco temporale di 25 anni, con una durata totale di quasi quattro ore. Questo perché, come spiega Frances McDormand, non solo interprete di Olive ma anche ideatrice di tutto il progetto, «Olive non poteva essere raccontata nei 90 minuti di un film, per questo ne abbiamo fatto una miniserie di quattro puntate. Solo con la lunga distanza si può raccontare un personaggio femminile così complesso»....   leggi tutto

Il 2014 è stato senza dubbio un grande anno per le serie televisive. Ha infatti visto il debutto, oltre che della già citata True Detective, di molti prodotti interessati, primo su tutti Fargo, la cui prima stagione ha avuto un enorme successo, come hanno dimostrato gli Emmy Awards di quest’anno (che verranno però ricordati per il trionfo dell’ormai iconica Breaking Bad), conquistando i premi per miglior miniserie, miglior regia e miglior casting.
Prodotta da FX insieme a MGM, Fargo si ispira in parte all’omonima pellicola dei fratelli Coen, che questa volta figurano solamente come produttori esecutivi. Molti sono dunque i riferimenti al film del 1996 e in generale al cinema dei Coen, come l’indicazione, presente all’inizio di ogni puntata (This is a true story. The events depicted took place in Minnesota in 2006. At the request of the survivors, the names have been changed. Out of respect for the dead, the rest has been told exactly as it occurred.), oppure, nel primo episodio, un cartello che pubblicizza il White Russian, il cocktail targato “Drugo” (Il grande Lebowski)....   leggi tutto

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