Girare il mondo a tre gradi di connessione


Da domani mollo tutto e parto per il giro del mondo”. Un pensiero? Una frase? Per Nicky è diventata una realtà: è diventata la sua vita.

Sicuramente, almeno una volta nella vita, chiunque ha pensato o si è sentito dire la fatidica frase ‘’da domani mollo tutto e parto per il giro del mondo’’. Tuttavia, il più delle volte questa rimane una frase che non trova modo di concretizzarsi. Per fortuna esistono le eccezioni! E Nicoletta Crisponi è una di queste: attualmente è appena arrivata in Australia, a Melbourne per l’esattezza, con l’intenzione di girare il mondo, in un anno.

Ma chi è Nicky? Nicky è una ragazza di trent’anni, cresciuta in Trentino e laureata in Design dei servizi. Arrivata a Milano inizia a lavorare come hostess: un’esperienza che le permette di catapultarsi nel mondo dei servizi e della comunicazione. Questo le permetterà di lavorare come Account Executive in unagenzia di eventi nella città meneghina. «Fino a poco tempo prima di iniziare a lavorare per l’agenzia, una volta all’anno durante i tre mesi estivi ,mi trasferivo all’estero per imparare nuove lingue e conoscere culture diverse dalla mia, nonché per svolgere qualche lavoretto» racconta Nicky, «tuttavia, dopo un anno e mezzo di lavoro a Milano, la voglia di viaggiare è tornata a farsi sentire, così ho deciso: mi sono licenziata e sono partita».

Prendere una tale decisione non è mai semplice, soprattutto se hai un lavoro che ti piace e tutto sommato conduci una vita confortevole. A tal proposito, Nicky mi spiega la sua scelta: «erano già due anni che ero a conoscenza dell’esistenza di un biglietto che ti permette di girare il mondo, l’unica cosa che mi mancava era il momento adatto, quello stimolo che ti dà la forza di dire: Va bene, iniziamo». Quello che in questo caso occorre fare è, sempre secondo l’esperienza personale di Nicky, «essere consapevoli di quello che si sta per intraprendere e non tirarsi indietro se si è veramente decisi. La paura è normale, ogni tanto c’è ma poi passa e così si ritorna all’avventura».

 

Il viaggio che Nicky sta compiendo è iniziato nel dicembre del 2016 e si basa sulla teoria dei sei gradi di separazione: secondo questa teoria ogni persona al mondo è connessa a qualunque altra tramite una catena di soli sei gradi di separazione ma con l’avvento di Facebook e dei vari social network questi gradi si sono ridotti, fino ad arrivare a circa tre e mezzo. Saremmo quindi più connessi, rispetto a prima di quest’era digitale. Nicky si prefigge di scoprire se ciò sia vero: sfruttando la sua rete di conoscenze social e quelle dei suoi contatti personali, cercherà un posto dove alloggiare o un passaggio per spostarsi entro i confini dei vari Paesi durante il suo giro del mondo.

Parallelamente all’inizio del suo viaggio ha aperto un blog e una pagina Facebook, dove tiene aggiornati i suoi followers che la seguono in un viaggio virtuale. Lo scrivere è una sua grande passione ma anche una sorta di investimento per il futuro: «quando torno non voglio lasciarmi indietro la sensazione di aver “buttato via un anno” e la mia speranza è che il blog cresca, che diventi un lavoro per me e per chiunque abbia voglia di unirsi». In questo spazio, chiamato Il filo di Nicky è presente la mappa dei Paesi visitati e quelli ancora da visitare, ma anche numerosi articoli su ciò che Nicky ha avuto modo di vedere nei posti in cui è stata. Troverete anche una guida molto interessante su come diventare travel blogger. Molto bella, a mio avviso, è anche la sezione Gradi di separazione in cui sono pubblicate foto che ritraggono Nicky e le persone che ha incontrato nel suo viaggio.

Ciò che questa ragazza sta facendo è notevole, mentre parlavamo mi sono chiesto se io, un giorno, sarò mai capace di fare una cosa anche solo lontanamente simile alla sua esperienza. Così, come ultima domanda, le ho chiesto un consiglio per i lettori di Pequod: «se dovessi dare un consiglio a chiunque abbia voglia di iniziare un viaggio intorno al mondo gli direi di aver fiducia in se stesso e nelle persone che incontrerà. Le paure ci sono e ci saranno sempre, ma prima o poi si superano, è inevitabile».

Photo credits: Nicoletta Crisponi

Matteo Fornasari

Matteo Fornasari

Cremonese di nascita, classe 1995, riesco ad oltrepassare l’ostacolo della maturità nel luglio del 2014 e a conseguire un sudatissimo diploma in lingue straniere. A settembre dello stesso anno la passione per la storia mi porta ad iscrivermi all’Università degli Studi di Milano dove quasi casualmente trovo Pequod, ed è qui che ha inizio la mia avventura.
Matteo Fornasari

Tag: , , , , , ,


Matteo Fornasari

Cremonese di nascita, classe 1995, riesco ad oltrepassare l’ostacolo della maturità nel luglio del 2014 e a conseguire un sudatissimo diploma in lingue straniere. A settembre dello stesso anno la passione per la storia mi porta ad iscrivermi all’Università degli Studi di Milano dove quasi casualmente trovo Pequod, ed è qui che ha inizio la mia avventura.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copyright ©2014 Pequod - Admin
Registrazione presso il Tribunale di Bergamo n. 2 del 8-03-2016
Made by Progetti Astratti