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Quando sei studente in una città straniera, la casa si può rivelare un grosso problema. È difficile trovarne una in una posizione comoda per l’università, è difficile trovare buoni coinquilini e bisogna stare attenti a non superare un certo budget.

Adriano ha quasi 25 anni, vive a Edimburgo da un anno e mezzo, ed è riuscito a trovare tutte queste cose in un posto unico nel suo genere: La Edinburgh Student Housing Co-Op. «Quando cercavo casa ad Edimburgo, su Google la co-op è stata una delle prime opzioni che ho trovato, ho curiosato sul sito e mi è sembrato subito un posto molto interessante» mi racconta Adriano, che sta finendo un Master in Traduzione dal cinese all’inglese nella città scozzese. Nella co-op vivono 106 studenti, in diversi appartamenti che possono ospitare dalle tre alle cinque persone. Ci sono molti inglesi, scozzesi, spagnoli, polacchi: la demografia della città di Edimburgo è ben rappresentata nei vari appartamenti. L’affitto è molto basso e diverse volte l’anno si può fare richiesta per entrare a far parte della co-op, venendo scelti dai membri che già ci abitano....   leggi tutto

A Castelli Calepio, fedeli a un principio, stavamo barricati in un appartamento al secondo piano, difesi da un armadio trascinato a impedire l’ingresso. Tutt’attorno l’assedio: quattro volanti in strada, Carabinieri e Digos come fanteria dall’altra parte della porta; in prima linea il fabbro e i suoi arnesi, sotto esortazione d’un ufficiale giudiziario, fungevano da ariete d’espugnazione. Lo stridere del flessibile sul corpo del serramento annunciava il caos, i pianti, la disfatta imminente. Questa volta stavano andando fino in fondo....   leggi tutto

La prima volta che mi è capitato di essere ospitata in una casa straniera avevo diciassette anni. La mia classe al liceo partecipava ad uno scambio culturale con una scuola superiore di Bayonne, città a sud-ovest della Francia, al confine coi Paesi Baschi. La mia gentilissima ospite si chiamava Stephanie ed abitava in una sorta di fattoria un po’ fuori mano. Da brava italiana avevo pensato di portare in dono ai padroni di casa una moka e un pacco di caffè. Non sto neanche a spiegare quanto mi sono sentita imbarazzata quando ho scoperto che le loro cucine erano già provviste di caffettiera! A casa di Stephanie la cucina era il fulcro della casa: al grande tavolo di legno sedeva tutta la famiglia e ad ogni pasto non mancavano mai fragranti baguette su cui spalmare del gustoso foie gras. Di sera, quando noi ragazze rincasavamo dopo un’intensa giornata, spesso trovavamo lo zio di Stephanie seduto in poltrona intento a degustare un bicchiere di pastis, il tipico liquore francese all’anice. Aroma di baguette e profumo di pastis – sono queste le sensazioni che ricollego ai miei giorni francesi....   leggi tutto

Secondo i dati Istat del 2016, i giovani tra i 18 e i 34 anni che abitano ancora con i genitori in Italia sono il 62,5%, quasi sette milioni. Questi risultati non sono certo una novità e confermano una tendenza ormai storica: i giovani italiani lasciano il tetto di mamma e papà molto più tardi rispetto a molti dei loro coetanei stranieri. Ciò ha valso loro diversi appellativi da parte del mondo degli adulti, dal classico “mammoni” al più recente “bamboccioni”, immaturi a cui risulta più comodo starsene a casa piuttosto che farsi una propria vita autonoma assumendosi le proprie responsabilità....   leggi tutto

Che siate lavoratori o studenti fuorisede (e fuori continente) a Beijing, prima o poi dovrete imbarcarvi nell’impresa di cercare casa nella capitale cinese e adeguarsi alle consuetudini locali riguardo la gestione della propria abitazione.
Una volta deciso di vivere a Beijing occorrerà prendere con le pinze la tanto (ab)usata affermazione che “in Cina costa tutto poco”, soprattutto per quanto riguarda il costo dell’affitto delle abitazioni.
I cinesi stessi sanno bene che gli affitti pechinesi sono oltremodo alti rispetto alla media nazionale.
Ad esempio, i giovani lavoratori e studenti originari delle regioni meridionali e centrali della Cina, giunti nella capitale decidono spesso di vivere nella estrema periferia, in stanze condivise con più persone. Conseguentemente, utilizzare quotidianamente la metropolitana per recarsi sul posto di lavoro diventa un obbligo e, allo stesso tempo, una tortura....   leggi tutto

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