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In the years since the financial crisis the way we think about work has undergone a major transformation, and the concept of work itself has been invested with an abundance of often contradictory meanings. Southern Europe has suffered as its citizens saw the prospect of finding employment become increasingly rare, with social discontent concentrating on the lack of job opportunities and many young and less young people moving to more prosperous European nations in search of work. Countries less hardly hit by the crisis have also faced an increased precariousness of the job market, the curtailing of workers’ rights and the deterioration of work conditions, epitomised by dropping salaries, increasing working hours and the spread of zero-hour contracts across industries. Seemingly oblivious to the difficulty of many to find work in the first place, those at the higher end of the pay spectrum seem to have become all the more concerned about work-life balance, encouraged by an abundance of articles and publications that promise to help them achieve the latter, whilst also urging them to take charge of their careers and develop them accordingly to their individual goals and talents....   leggi tutto

Lamezia Terme, Italia. Una delle città più popolose della Calabria, che qui ha il suo scalo aereo più importante. Città che vive di mille contraddizioni e tanto attivismo. Qui i  clan di ‘ndrangheta la fanno da padroni, ma la gente non sta a guardare. Dal 2010, ad esempio, Lamezia ospita Trame, festival dei libri contro le mafie (quest’anno la sesta edizione dal 15 al 19 giugno).
C’è poi la lotta silenziosa e civile di Don Giacomo Panizza, che ha messo in piedi un centro di accoglienza per disabili in un locale confiscato alla cosca locale dei Torcasio, dopo che persino i vigili urbani – ai quali era stato proposto il locale come sede del comando – hanno rifiutato terrorizzati....   leggi tutto

Se non fate altro che pensare al prossimo itinerario, se amate consultare mappe e cartine e siete costantemente aggiornati circa le migliori offerte di viaggio, è probabile che siate affetti da una dipendenza. Una dipendenza benigna e non riconosciuta clinicamente, ma di cui la ricerca scientifica sta recentemente provando l’origine genetica. Si tratta della cosiddetta sindrome del wanderlust, dal tedesco wandern (camminare) e lust (desiderio), caratterizzata da un’insaziabile voglia di viaggio e scoperta....   leggi tutto

When it comes to the use of so-called soft drugs, including marijuana and hashish, the first European country to spring to mind is the Netherlands. Well known for its advanced stance towards technology, the high quality of its education system, and the considerably small size of its population – amounting to only 17 millions inhabitants – this charming country is also famous for its interesting soft drug policy. Young folks from other European countries – where the use of hashish or marijuana is most often illegal – take the opportunity to travel to the most beautiful Dutch cities to practice what has come to be known as drug tourism. Rather than visiting the gorgeous attractions this land has to offer, drug tourists spend their time smoking pot in its numerous coffee-shops. Although the common myth is it that the sale and use of hash and weed are completely legal in the Netherlands, it is more accurate to say that there is a specific toleration policy concerning their use as soft drugs. As the website of the Government of the Netherlands reads, selling these substances is in fact a criminal offence. However, this is not prosecuted by the Public Prosecution Service....   leggi tutto

Questo è un articolo sulle nuove dipendenze scritto da un’ex dipendente.

Sono in un bar sui Navigli, sul tavolino ci sono due bicchieri e due cupcake colorati, di quelli che vanno tanto di moda adesso. Di fronte a me siede Noemi (il nome, ovviamente, è inventato, ndr), una bella ragazza, dal fisico pieno. Abbiamo amicizie, un recente passato e la scimmia in comune, io e lei: siamo due “ex dipendenti”....   leggi tutto

Tutt’oggi sembra che la più imponente e diretta forma di partecipazione sia la manifestazione, non potendo il cittadino fissare il giorno della votazione a suo piacimento. Nata come necessità all’attivismo e in risposta all’indifferenza nei confronti della società circostante, la manifestazione, indipendentemente che sia un corteo per strada o un ritrovo in uno spazio pubblico, dimostra opinioni e sentimenti condivisi di una collettività....   leggi tutto

Da sempre la musica tradizionale è stata un mezzo di descrizione del quotidiano, un modo accettato dalla società per esprimere le proprie opinioni. I supporti tecnologici hanno fatto il resto: alla fine della Grande Guerra l’altoparlante diventò centrale per la diffusione della produzione musicale; ma contemporaneamente il disco e la radio permisero ad una grande varietà di produzioni locali di arrivare all’orecchio del grande pubblico....   leggi tutto

A pochi passi dall’Ermitage, con la cattedrale di Kazan alle spalle, il cavaliere di bronzo domina la grande Neva, il fiume. A più di trecento anni dalla fondazione della città, Pietro il Grande, lo zar cui si deve la nascita di San Pietroburgo, sovrasta ancora l’antica capitale dell’Impero donandole eleganza, maestosità e un fascino davvero senza tempo....   leggi tutto

Accade passeggiando nei centri città, che si apra tra la monotonia delle luci patinate delle vetrine una finestra su un immaginario diverso, angoli dove colori e forme spiccano per originalità e creano varchi spaziotemporali nell’omologazione della società attuale. Psycho Cherry Shop è una di queste porte nel tempo, da scovarsi in centro Bergamo, per ritrovarsi catapultati nell’America degli anni ’50....   leggi tutto

mercato Asmara
Mercato di Asmara

La moda è da sempre un linguaggio di comunicazione, una traccia di passaggio, uno strumento d’influenza interculturale. La commistione di tendenze nella storia è stata tanta che è complicato stabilire l’origine di un determinato stile e ancor di più valutare se sia stata maggiore l’influenza del “costume occidentale” su quello orientale o viceversa. Ecco perché oggi parleremo di chi ha saputo cucire l’Occidente e l’Oriente, miscelandone i colori; parleremo di chi dall’Est ha ricevuto molto e ha saputo ripagarlo adeguatamente. Questa è la storia della stilista Lisa Corti.
La sua vicenda comincia ad Asmara, dove Lisa vive fino all’età di 19 anni immersa tra i colori degli agrumeti, del mercato di Keren e delle variopinte decorazioni delle donne africane. Un tripudio di pigmenti che la ragazza bianca saprà rubare e ritrovare molti anni più tardi in un altro continente....   leggi tutto

Almost one million people have already visited Shanghai Disneyland – quite an impressive number considering that the park isn’t even technically open yet. Since the Shanghai Disney metro station opened its doors on April 26th, thousands of tourists have rushed to it just to stand outside the gates of the unopened park and buy souvenirs....   leggi tutto

Il caffè è il prodotto più scambiato al mondo, secondo solo al petrolio sui mercati finanziari del pianeta, e con una produzione mondiale di 5,9 milioni di tonnellate. Quanto al consumo di caffè, ogni giorno in tutto il mondo se ne bevono quattro miliardi di tazzine. Apprezzato quasi quanto l’acqua, nel mondo esistono molteplici modi per produrlo. Dal 1885 l’Italia è considerata patria dell’amara bevanda grazie al brevetto internazionale dell’imprenditore torinese Angelo Moriondo, inventore della macchina per il caffè espresso. Sebbene al 7° posto della classifica europea sul consumo giornaliero, i dati presentati dalla Fipe – Federazione Italiana Pubblici Esercizi, sottolineano come l’Italia si gusti ogni anno 6 miliardi di tazzine espresso e cappuccini, servite in oltre 200.000 bar con un giro di affari intorno ai 6,6 miliardi di euro....   leggi tutto

L’educazione alla diversità passa necessariamente dalle scuole e di conseguenza dai più giovani. Proprio di educazione alla diversità si occupa Giulia, volontaria dell’Associazione di Promozione Sociale S.CO.S.S.E (Soluzioni COmunicative Studi Servizi Editoriali): «l’associazione è nata nel 2011 a Roma grazie ad una start-up dell’Università Tor Vergata ed è composta da un gruppo di giovani donne che provengono dall’ambiente accademico e dagli studi di genere che condividono la volontà di mettere in pratica le loro esperienze ed i loro studi». Nello specifico lo scopo è quello di combattere contro gli stereotipi e di educare alle pari opportunità valorizzando le differenze già dalla primissima età. A tale scopo l’associazione organizza corsi di aggiornamento professionale per le maestre degli asili nido e dell’infanzia e laboratori per gli studenti e le studentesse delle scuole del comune di Roma....   leggi tutto

Quando è stata votata la legge 194, ciò che la società era impegnata a tutelare era la vita di una persona non in potenza, ma già in atto, nata e viva: si voleva tutelare la donna e la salute del suo corpo. Con il voto del 1978, gli elettori italiani postularono un diritto fondamentale: il diritto di ogni individuo, nello specifico di ogni donna, all’autodeterminazione circa la propria salute e il proprio corpo. Spesso questo diritto è messo in discussione, forse perché ci si dimentica di cosa possa significare per una donna il percorso che la porta ad abortire, ci si dimentica di ascoltare le donne....   leggi tutto

Tante le opere filmiche che non solo si sono interrogate sul diritto all’aborto, ma che sono state in grado di denunciare le pessime condizioni igieniche di interventi clandestini, le torture fisiche e le umiliazioni subite da donne decise ad interrompere una gravidanza. Il viaggio per fotogrammi di Pequod fa tappa su tre pellicole che indagano gli aspetti più crudi e toccano con leggerezza un tema tanto delicato e attuale....   leggi tutto

As women’s activists know only too well, sexual and reproductive rights are often redefined when major social and political changes take place. Poland‘s case is exemplary in this respect: legal and straightforward under communism, access to abortion came under attack after 1989, and in 1993 a law that allowed it only on therapeutic grounds and on criminal charges was passed. The procedure is in fact currently only permitted in cases of serious health risks for the woman or the foetus or where a pregnancy results from rape or incest, making the country’s legislation on the matter among the strictest in Europe. Pro-life organisation Ordo Iuris has now drafted a bill that, if approved, would enforce a complete ban on abortion and increase penalties for medical professionals caught performing it. The conservative Law and Justice Party (PiS), elected to government in October 2015, favours the proposal, which, along with the announced plan to ban prescription-free emergency contraception and end state funding to in vitro fertilisation testifies to a clear intention to limit the country’s reproductive rights....   leggi tutto

«Ma chi va a tocca’ ‘sta scentonovantaquattro […] ma stavamo a parla’ de tutto e de gnente. Le cose so’ due: o vietiamo gli aborti […] e ricominciano quelli clandestini, oppure teniamo ‘sta legge. […] Noi vorremmo commissaria’ er corpo de le donne – giusto pe’ quei nove mesi – ma nun c’ho fanno fa’, magari! Ma nun c’ho fanno fa’. Sai che famo? Quello che abbiamo sempre fatto, continuiamo a piazza’ obiettori de coscienza – che a quelli je famo fa cariera e quell’artri no – e avemo risolto er problema»....   leggi tutto

“Non fate il Mongol Rally, diventerete dipendenti dall’avventura e dalla libertà” si legge sul sito del Mongol Rally , il rocambolesco rally di beneficenza che ogni anno spinge centinaia di automobili, con una cilindrata rigorosamente non superiore a 1000, ad attraversare l’Asia per giungere ad Ulan Bator, capitale della Mongolia. Un viaggio complicato e affascinante fra paesaggi incredibili ed in condizioni estreme,come quello affrontato nel 2012 dai ragazzi bergamaschi del team Bergamatti....   leggi tutto

Spingersi oltre l’estremo? Quo neque aquilae audent, risponderebbe uno Skywarder.

Dalla branca più operativa e appassionata del Politecnico di Milano nasce nel 2012 Skyward Experimental Rocketry, associazione attiva in seno al Politecnico, nata con l’ambizioso proposito di realizzare razzi-sonda sperimentali di piccola e media taglia. Un progetto in fieri di notevole complessità che si implementa grazie al lavoro di un team i cui membri provengono dai più disparati settori dell’ingegneria. É proprio il contesto composito l’anima su cui si fonda la buona riuscita del grandioso progetto e ciò che lo rende un’incredibile occasione di crescita per ciascuno dei suoi componenti....   leggi tutto

Partiva il 3 gennaio 1998 la spedizione alpinistica guidata da Marcello Cominetti alla conquista dell’Aconcagua, nella cordigliera andina. Mino Alberti è il nostro protagonista e narratore: nel suo diario ha raccolto le sensazioni provate in quella scalata di 7012 m, intrapresa dal versante nord-ovest, al confine tra Cile e Argentina. L’attenzione per gli orari, il cibo, le ore di sonno e lo stato psicofisico sono gli elementi dominanti del diario, che contribuiscono a rendere l’idea dello sforzo fisico in una spedizione a così alta quota, al di là della volontà personale....   leggi tutto

«Ascolta: i tuoi libri sono innocui, mentre li leggi tu diventi Tarzan o Robison Crusoe…»
«Ma è per questo che mi piace leggerli!»
«Già, ma quando hai finito ritorni a essere un bambino.»
«E allora? Non capisco…»
«Senti: sei mai stato il capitano Nemo, intrappolato nel tuo sottomarino, mentre la piovra ti sta attaccando?»
«Sì.»
«E non tremavi all’idea di non farcela?»
«Mmm… È solo un racconto…»
«Esattamente quello che dicevo io: i libri che leggi tu sono innocui.»...   leggi tutto

Easy is not always fun. Sometimes warm weather, nice nature and readily available facilities can feel too ordinary to give us the thrill we need to feel alive. That’s probably why extreme and wild places have recently acquired a whole new charm in the eyes of travellers. We’re not talking gap years in South Asia, nor working in Australian farms for a few months; hitchhiking in the Alps would hardly qualify, and we can all agree that weekend camping is far from extreme. What we mean by “extreme places” is truly unwelcoming territories: cities located in hard-to-reach regions or in areas where day to day life is an actual challenge. Enjoy Pequod’s unpleasant journey through the most extreme cities on Earth....   leggi tutto

Eremiti, anacoreti, solitari oppure misantropi… persone che se ne vanno, in parole semplici.

L’idea è affascinante, nella sua semplicità elementare: mollo tutto e vado a vivere da solo con me stesso e starò benissimo. Non salirò più su una metropolitana collassata di gente il lunedì mattina, uscirò finalmente dalla routine lavorativa e dai bilanci mensili, mi ribellerò al meccanismo del “nasci consuma produci crepa”, smetterò di incazzarmi per gli atteggiamenti degli altri e sarò in pace, in una sorta di perenne disintossicazione, come fa l’orso che passa l’intera vita con l’unico, sublime proposito di farsi gli affari suoi nei boschi....   leggi tutto

Una delle forme di libertà d’espressione maggiormente d’impatto è senza dubbio quella artistica e culturale. Ma quanto questa è realmente garantita, valorizzata e libera di esprimersi? Ne parliamo con Marco Díaz, 40 anni, produttore artistico, cileno di nascita e formazione. Per molto tempo, Marco ha lavorato a Santiago nel mondo artistico e audiovisuale, ma negli anni ha coltivato un sogno parallelo: importare l’arte e la cultura cinematografica nella sua regione, il Maule. Ed è così che da dodici anni, ogni anno, presenta il Festival del Cinema Internazionale di Talca, che nasce dall’esigenza di «rompere con l’egemonia imposta dal governo centrale, attraverso la creazione di processi, circoli ed eventi culturali ed artistici nelle province»....   leggi tutto

«Mussolini crea un grande scenario, dove l’entusiasmo si trasmette attraverso la sapiente energia di una mobilitazione continua che culmina poi con l’apparizione del Duce dal balcone e molti quando vedono apparire Mussolini scrivono, anche i ragazzi nei diari o nei compiti di scuola: “E’ come se apparisse Dio”»....   leggi tutto

Quando “l’uomo bianco” si ferma a pensare all’impatto che ha avuto il nostro passato sul continente africano, l’accento è sempre posto sulle astronomiche cifre delle vittime uccise e schiavizzate, sulle conseguenze socio-economiche, sull’impatto ambientale dell’industrializzazione forzata. Ma quanto ha influito sul continente africano l’invasione europea da un punto di vista culturale?...   leggi tutto

Once upon a time there were book dealers and people risked conviction for their readings.

Imagine the United States during the Twenties – Prohibition, Al Capone and contraband of alcoholic beverages – but what is being passed under the counter here are books, not moonshine. We’ve drafted a list of interesting facts about the practice of book smuggling in the Soviet Union, which used to be particularly common in Czechoslovakia and Russia....   leggi tutto

L’Iran non è paese per liberi pensatori. Secondo il recente rapporto di Reporters Sans Frontières, l’Iran si colloca oggi al 169 posto su 180 paesi per quanto riguarda la libertà di espressione. Giornalisti, reporters, blogger sono costantemente posti sotto il controllo vigile dell’autorità che va a colpire con la massima crudeltà ogni comportamento “criminale”, comprese le critiche pubblicate su un blog oppure il fedele report di una manifestazione. Sono state più di 1000 le condanne a morte eseguite nel 2015 e frustate, arresti arbitrari, violazioni sono ancora all’ordine del giorno....   leggi tutto

Alzi la mano chi di voi, guardando la tv, non si sia mai imbattuto in qualche inchiesta giornalistica turbolenta, dove si ripete lo stesso copione: una mano che nel mezzo della diretta offusca le riprese accartocciando il segnale; le voci fuoricampo acute e i respiri affannati, specie quelli del cameraman; urla e spintoni finalizzati a reprimere tutto ciò che danneggia e infanga....   leggi tutto

Oggi è il Primo Maggio. Oggi è la festa dei lavoratori.

Nata per celebrare le rivendicazioni e le passate vittorie sindacali, nonché i traguardi raggiunti dai lavoratori a livello economico e sociale, quale significato possiede questa data in una società caratterizzata dal precariato? Il lavoro fisso sembra oggidì una lontana e utopica speranza, mentre la realtà circostante si concretizza sempre di più in voucher, prestazioni occasionali, soldi in nero, sfruttamento (senza formazione) travestito da stage e tirocini… Che significato possiede oggi il Primo Maggio? È mero sinonimo del concerto in Piazza San Giovanni in Laterano? E soprattutto, cosa sappiamo oggi dei giovani operai?...   leggi tutto

«Essere partigiano vuol dire fare delle scelte, prendere una parte. Chi ha fatto il partigiano durante la Seconda Guerra Mondiale poteva decidere se imboscarsi, arruolarsi o fuggire; c’è invece chi ha scelto di combattere.. Se ci pensi, i ragazzi partigiani di vent’anni erano nati e vissuti durante il fascismo, per loro c’era sempre stato il fascismo, non c’era nient’altro e non avevano esperienze di un’alternativa. Eppure in quel momento han scelto di combattere per un’alternativa»....   leggi tutto

Venerdì 22 Aprile 2016, mi aggiro per la sala del CSA Baraonda, dove aspetto d’ascoltare Giovanni Marzona (classe 1928 e ufficialmente partigiano dal 1943) riportare la sua esperienza nella conferenza di apertura dell’iniziativa Partigiani In Ogni Quartiere; lo osservo muoversi in quest’ambiente che ci si aspetta dovrebbe cozzare per anacronismo con un uomo della sua età, invece mi sorprendono la sua disinvoltura nel parlare ai ragazzi e la spontaneità della prima frase che gli sento pronunciare e che resterà nei miei pensieri per il resto della serata: «Non sono nato partigiano»....   leggi tutto

Riposto il tricolore dopo i festeggiamenti del 25 aprile, anche quest’anno gli italiani hanno svolto il loro ruolo da cittadini consapevoli, chi esprimendo gratitudine per la conquistata libertà, dandola meno per scontata del solito, chi polemizzando sul fatto che il Giorno della Liberazione debba esistere 365 giorni l’anno, o chi ancora insinuando dubbi più o meno leciti sull’effettiva libertà dei cittadini dello Stivale....   leggi tutto

More than seventy years after the end of World War II people and nations are still remembering the day the conflict ended. It is indeed an important moment of reflection for each citizen, who on the anniversary of his country’s liberation can appreciate the liberty he has more than during the rest of the year. On this day, which varies according to the country – it is April 25 in Italy, August 25 in France, May 5 in the Netherlands, for example – public demonstrations and parades are organized in several cities to pay homage to the victims of the war, to celebrate the resolution of the conflict, with the hope that something that terrible wouldn’t happen again....   leggi tutto

Nonostante le dimostrazioni di potenza distruttrice degli attentati terroristici di Parigi e Bruxelles e il numero crescente di reclute occidentali, lo Stato Islamico sembra perdere sempre più terreno e supporto popolare in Medio Oriente. Già a gennaio 2016 i territori occupati dall’IS si erano ridotti notevolmente sia in Siria che in Iraq, grazie ai bombardamenti occidentali ed alla lotta sul campo delle forze curde, i gruppi YPG (Unità di Difesa Popolare) e YPJ (Unità di Difesa delle Donne) e i peshmerga del Kurdistan settentrionale. Insieme alla predominanza militare, lo Stato Islamico sta perdendo anche la stretta psicologica sulle popolazioni dei territori occupati, dove azioni di disobbedienza civile crescono in numero e audacia....   leggi tutto

La convenzione di Schengen, sottoscritta a partire dal 1990, e la conseguente apertura delle frontiere europee per un libero passaggio di merci e persone hanno dato inizio a ingenti flussi migratori e spostamenti temporanei tra i 26 stati aderenti. Per i giovani appartenenti oggi a uno stato europeo è ovvia la possibilità di recarsi in qualsiasi altro stato membro della Comunità, munito soltanto di un documento di riconoscimento; lo stesso non vale sia per chi è di altre generazioni, sia per chi vive in uno dei numerosi paesi che non hanno questa fortuna....   leggi tutto

L’Italia è un Paese per vecchi? Secondo recenti dati Istat, il tasso di fecondità nel 2015 continua a diminuire, mentre la popolazione anziana è il 21,4% del totale, una percentuale destinata a salire nel giro di un decennio. Alcune prevedibili conseguenze: la progettazione di un welfare a misura di anziano e giovani che cercano fortuna altrove o lavorano più a lungo per finanziare le pensioni....   leggi tutto

In the last 37 years, two topics were bound to come up in any discussion about China: its huge population and the consequent one-child policy created to limit it. Not anymore. At the end of October 2015, the official Chinese news agency Xinhua announced that from that moment all Chinese couples would be allowed to have two children, putting an end to the controversial one-child policy that in the past has led to forced abortions and infanticides across the country....   leggi tutto

In Italia vivono 60,5 milioni di persone. Circa 5 milioni sono stranieri e costituiscono più o meno l’8% della popolazione.
Questa settimana su Pequod ci imbarcheremo verso i mari della demografia, per spiegarvi come e quanto sta cambiando la nostra società, anche attraverso i numeri di nascite e morti. Per capire quanto influiscano, in termini socio-economici, soprattutto in prospettiva futura....   leggi tutto

Poco l’uomo teme quanto l’annoiarsi, la morte soltanto contro l’agguato della noia nell’attesa. Miriadi di passatempi furono creati per combattere l’inerzia malinconica, l’invincibile monotona insoddisfazione: sale d’attesa brulicanti di gladiatori di Candy Crush, sprovveduti sfogliatori di riviste di design e l’antiquato chino sul Nokia a cercare asilo in Snake Xenzia....   leggi tutto

Quest’anno riprendo l’università. Ed inesorabile riprende la mia vita da pendolare.

Abitando in un paesino alle pendici di quella che si definisce alta valle e dovendo raggiungere la grande metropoli capoluogo lombardo, la scelta di spostarsi con i mezzi pubblici rappresenta una sfida che vuole una certa preparazione: si tratta complessivamente di un viaggio quotidiano di 8 ore, divise tra andata e ritorno; impegnarle è praticamente un lavoro per cui è bene organizzarsi....   leggi tutto

«Ma quando finisce?»: penso che sia capitato a tutti, almeno una volta nella vita, di averlo pensato durante la visita a una mostra o a un museo.
L’esperienza più o meno positiva può dipendere da diversi fattori: innanzitutto gli oggetti esposti – si può essere di fronte a dei celebrati capolavori ma se questi non sono in grado di entusiasmarci, o addirittura di suscitare il minimo interesse, la visita può risultare solo una perdita di tempo.
In secondo luogo l’allestimento: il saper scegliere le modalità di esposizione, dalla sede (in particolare per le mostre) al posizionamento delle opere, fino ai dettagli minori come il colore delle pareti o l’illuminazione, è una componente essenziale per la buona riuscita di una visita.
Altri elementi riguardano fattori che esulano dalle scelte dello staff artistico o dall’architettura che ospita le opere; pensiamo alle guide non sempre coinvolgenti: prestare attenzione a una persona che ha un timbro di voce monotono e noioso non fa altro che aumentare il desiderio che il tempo trascorra il più rapidamente possibile....   leggi tutto

Every language in the world has plenty of words for expressing feelings or emotions, but one sensation in particular has no shortage of idiomatic expressions to be described with – boredom. Pequod drew a list of colorful and typical expressions from all over the world and noticed some interesting patterns emerged. For example, death seems ubiquitous in Eastern European countries boredom-related expressions, while in the more passionate romance languages references to human genitals abound. Chinese stands right in the middle with both expressions referring to death and to testicles. In addition, the Middle Kingdom draws from his rich cuisine to offer a fascinating figure of speech that involves soy sauce....   leggi tutto

La crudeltà nella quale si è consumata la tragedia di Luca Varani ha lasciato tutti nello sgomento: quello che più colpisce non è tanto l’efferata violenza degli eventi romani, quanto la mancanza di un movente ammessa da Marco Prato e Manuel Foffo, assassini di Luca per gioco: “per vedere che effetto faceva”....   leggi tutto

È estate e come ogni sera cinque amici si ritrovano nella piazza del loro paese. Fa caldo, le scuole sono chiuse e le giornate afose passano lente, tra una partita di beach volley e la birretta al pub. Sono giovani tra i 16 e 18 anni, l’età in cui si è sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo.
Persi fra le chiacchiere incontrano Ale, un vecchio amico più grande di loro, con tanti racconti di rave e feste.
Alle storie di Ale, i cinque rimangono estasiati: senza che se lo aspettino, l’amico offre loro tre quadratini di cartone, totalmente bianchi, avvolti in un sottile strato di cellophane, imbevuti di acido.
I ragazzi rimangono interdetti, la voglia di provare è tanta ma la paura degli effetti li fa tremare: Ale li rassicura, dice che se fossero rimasti in gruppo sarebbe andato tutto bene.
Restano soli, sovraeccitati, e decidono di provare: tagliano a metà i cartoncini, li mettono sotto la lingua e li ingoiano. Continuano a chiacchierare come se nulla fosse, senza accorgersi che l’acido sta entrando in circolo e che il loro comportamento sta cambiando: ridono sguaiatamente senza motivo, si spostano lentamente per il paese e iniziano a vedere cose che non corrispondono alla realtà. Le luci attorno a loro disegnano ovunque strisce di colore fluorescenti, riflettendosi sui muri delle case in texture di linee deformi sempre in movimento. Il loro stesso aspetto, agli occhi dilatati di ognuno, cambia surrealmente.
Sono le due di notte, sono passate circa quattro ore dall’assunzione e  l’acido inizia a scendere: lentamente riassumono il controllo della situazione, ma si è fatto tardi e devono tornare a casa.
Si incontrano l’indomani, stanno tutti bene, forse ancora un po’ stravolti dalla nottata. I ricordi sono astratti, le percezioni deviate, luoghi e tempi appiattiti: questa è la storia di un acido, che si impressiona sulla pellicola fotografica materializzandosi in fotogrammi surreali....   leggi tutto

Sempre più attuale è la discussione attorno al mondo della proibizione delle sostanze stupefacenti. Meno attuale in Italia, dove la morale del proibizionismo porta non solo alla cecità nei confronti di numeri che dovrebbero parlare da soli, ma anche nei confronti di un dibattito che è ignorato, quando non censurato. La stigmatizzazione delle sostanze è ancora solida e dunque la lotta è autonoma: nascono gli esperimenti privati e la raccolta di dati soggettivi....   leggi tutto

Avete presente quando la mattina vi svegliate e nella testa vi rotolano scenari onirici che vi trattengono nel sonno? Quando ancora vi formicolano sottopelle le sensazioni che le immagini notturne hanno suscitato, eppure quelle immagini sfuggono, emergono da ombre indefinite e si susseguono lungo una parabola (a)temporale; voi vorreste raccontarle ma sembra si divincolino da qualsiasi griglia razionale?...   leggi tutto

Psichedelia e musica. Il pensiero subito ci riconduce a quegli osannati anni Sessanta che tanto hanno fatto sognare le menti adolescenti della nostra generazione. Mi riferisco, più precisamente, a tutte quelle esperienze musicali caratterizzate da stati di coscienza e di percezione alterati che coinvolgevano egualmente pubblico e musicisti.
Termini triti e ritriti come rock psichedelico, l’Estate dell’amore, la Woodstock Nation ci riportano ad un momento in cui la musica ha fortemente contribuito alla creazione di uno stile di vita, di un determinato modo di pensare e di vivere. Grande slancio dei gruppi anglosassoni, la ripresa economica post-bellica, costumi sessuali più liberi e le passioni sociopolitiche, questi i tratti che definiscono il profilo di questo periodo storico-musicale....   leggi tutto

It was during the afternoon of 16 April 1943 when the young chemist better known as Albert Hofmann, who was working in the pharmaceutical-department of Sandoz, discovered by accident the psychedelic effects of lysergic acid derivatives synthesized a couple years before for research purposes.  That day, the Swiss scientist who later became the godfather of LSD experienced all the physical and mental effects which are typical of the lysergic trip. After that  incredible experience Hofmann decided to take deliberately another small dose of LSD, this time he decided to cycle back home and such experience became an emblematic milestone for every person interested in psychedelic experiences by means of LSD....   leggi tutto

Al Festival Center si prepara l’inaugurazione del 26esima edizione del FCAAAL. Incontriamo Alessandra Speciale, direttore artistico, con Annamaria Gallone, del festival nato nel 1991 per il desiderio di mostrare cinematografie estremamente ricche quanto immeritatamente relegate ai margini della distribuzione di sala nazionale, «il che vale per la quasi totalità della produzione estera di qualità – dice la Speciale. E non si tratta di chiusura nei confronti di culture “altre” o di un forte gap culturale che impedisce la fruizione al nostro pubblico, è un falso problema». L’importante mission si arricchisce dal 2004, quando alle produzioni di paesi africani si sono aggiunti i focus su Asia e America Latina....   leggi tutto

Dal 2009 la ONG PoveriVoi  ha sempre portato avanti un ideale: quello di esportare umanità. Il progetto nasce infatti dalla volontà di lottare contro la progressiva disumanizzazione degli esseri umani, così ci racconta uno dei fondatori. Ma nello specifico, essendo questa una realtà del tutto italiana e all’italiana, l’obbiettivo primario dell’associazione è quello di «riportare il popolo italiano, che sembra ormai mancare di umanità, altruismo e condivisione, ad una realtà più umana proponendo dei soggiorni in luoghi e comunità in cui ancora ci si aiuta vicendevolmente stando molto attenti al prossimo e alle sue esigenze»....   leggi tutto

«Forse dovevamo scendere lì?» aveva farfugliato una delle mie compagne di viaggio mentre il traghetto si allontana dalla riva di Shiryaevo, villaggio sulle rive del Volga, in Russia. Ma facciamo un passo indietro e cominciamo dall’inizio di questo viaggio fatto di imprevisti, che ha visto come protagoniste me e due fedeli compagne. Fino ad allora la Russia per noi aveva significato soltanto Mosca, la capitale, la metropoli da 13 milioni di abitanti, coi suoi grattacieli, i suoi caotici tunnel sotterranei e gli imponenti palazzi sovietici che si estendono a perdita d’occhio. Per quell’anno avevamo deciso di cambiare, abbandonare la ben nota città del Cremlino e della Piazza Rossa e partire verso una Russia a noi sconosciuta, quella del Volga e delle sue città, dei porti, delle isole sul fiume e dei villaggi di pescatori....   leggi tutto

United States presidential elections are not exactly an easy topic, definitely not a joke, considering the prominent role of the American President. This time the American elections battlefield has seen a new “rising star” whose controversial personality and outrageous claims have crossed the US borders giving him an incredible popularity. Donald Trump, with his racist declarations, his rich-and-tough-guy attitude and his shameless lies may be just fun for the Europeans, but in the USA the issue is way more serious, as what started as a joke is now dangerously spreading and Trump being the only candidate running for the republican party is becoming a certain fact....   leggi tutto

Il fenomeno degli “acchiappalike’’ si è sempre più diffuso in rete negli ultimi tempi. Si tratta di quei quotidiani online o sedicenti tali che sfruttano i social network come trampolini di lancio, pubblicando articoli che riportano notizie banali, spesso errate o prive di senso per stuzzicare l’attenzione dell’utente che, spinto dalla curiosità, apre il contenuto. Lo scopo? I “Mi piace’’ facili e le visualizzazioni automatiche utili ad aumentare i propri seguaci/follower....   leggi tutto

Parlare di mafia non è facile ma nel 20° anno di celebrazione della Giornata della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, c’è bisogno di raccontare; raccontare storie, di vittoria e di rinascita perché la mafia può essere vinta....   leggi tutto

Le vittime di mafia sono tante e un solo museo non basterebbe per raccontare le loro storie  ma forse, una semplice applicazione per smartphone sì. Paolo Borsellino, Giovanni Falcone, Piersanti Mattarella, Mauro de Mauro sono solo alcuni dei nomi che vengono in mente quando si parla di stragi mafiose. NOma- museo urbano NOmafia (link) è quel tipo di applicazione: il suo scopo principale è quello di raccontare le storie di tutti coloro che hanno combattuto contro le cosche....   leggi tutto

Il turismo e le associazioni di tipo mafioso sono connessi da una stretta relazione. I rapporti circa l’incidenza delle attività illecite di stampo mafioso nei settori tradizionali evidenziano come, dopo il compartimento commerciale e quello edilizio, siano alberghi e ristoranti a guadagnarsi la terza posizione....   leggi tutto

Erano gli anni Settanta quando la saga di Vito Corleone sbarcava sul grande schermo, diventando l’illustre precedente di molte storie di mafia. Oggi sono innumerevoli le serie tv che raccontano di giudici retti e poliziotti eroici, persino di mafiosi dall’animo fragile e dilaniato (forse troppo: come non pensare a Rosy Abate di Squadra Antimafia, donna della malavita e madre di un figlio avuto da un poliziotto e poi travolta da un nuovo amore per un altro uomo in divisa?).
E allora, perché andare a teatro per sentirsi raccontare storie di mafia e storie contro la mafia? Nell’epoca dei giornalisti prestati al teatro e degli attori prestati al giornalismo, tutto sembra confondersi. Ma i motivi sono tanti e si raccontano da sé....   leggi tutto

Organized crime is a scourge as old as time, that plagues both developed and developing countries. The definition of organized crime has been the subject of considerable debate among scholars for years, probably because it can be found in various forms that result from different histories, customs and traditions. Italian Mafia, Chinese Triads, Japanese Yakuza – each of these organizations have their own characteristics and peculiarities....   leggi tutto

Nell’anniversario dell’attentato al Museo del Bardo, Pequod vuole farsi promotore di tutte quelle realtà culturali che per un motivo o per l’altro diventano bersaglio di un pensiero a loro avverso.  Personalmente, la prima volta che incontrai una realtà appartenente a questa tipologia, o la prima volta in cui concretizzai tale consapevolezza, fu durante la mia prima passeggiata nel centro storico di Bucarest. Appena arrivata, mi diressi verso il luogo che ho sempre pensato essere cuore vivo e pulsante della cultura cittadina: questa volta però ad attendermi al varco del centro storico non vi erano cattedrali, musei o gallerie d’arte… solo pub, discoteche e kebab, affiancati talvolta da negozi di souvenir....   leggi tutto

Cinquanta anni fa nasceva nella provincia bergamasca la compagnia folkloristica de Gli Zanni (nome derivato dai personaggi più antichi della Commedia dell’Arte). Nell’impegno per l’indagine storico-sociale e culturale, il gruppo sperimenta il ricostruire in atti teatrali momenti comunitari e aspetti tradizionali di varie popolazioni, nonché la pratica di musiche, danze e canti etnici. L’intento è quello di ritrovare la “storia dal basso” che è punto iniziale d’una comprensione della realtà attuale.
Annualmente l’associazione organizza momenti d’incontro con rappresentative estere di folklore e tournée di lavoro fuori porta per un diretto contatto col patrimonio straniero....   leggi tutto

Immaginate una gomma da cancellare che si accanisce sul disegno al quale ha lavorato un artista del passato: così potremmo descrivere lo scempio che i militanti dell’Isis stanno portando avanti negli ultimi anni.
Poche volte nella storia si è visto un tale disprezzo nei confronti del patrimonio culturale. Non si tratta di conquistatori che rimuovono i simboli di un popolo sottomesso, né di un regime dittatoriale che vuole sbarazzarsi di una corrente anticonformista: ci troviamo di fronte alla distruzione sistematica di beni comuni ad opera di fanatici che non annoverano la memoria storica tra i propri valori.
L’Isis non conserva, distrugge, e lo fa trovando motivazione nell’avversione per le immagini, predicata dall’Islam e più in generale dalla cultura araba più radicale. Il fanatismo, d’altronde, è la peggiore minaccia alla cultura: chi vede il mondo con i paraocchi non fa che perseguire il suo obbiettivo, a qualsiasi costo, e nulla può fargli cambiare idea.
Ma qual è la “cultura” che l’Isis sta distruggendo? Si tratta dell’insieme delle tradizioni e delle testimonianze che si sono sedimentate nel corso del tempo nei territori da loro occupati; è parte della stessa cultura che ci impegniamo a tramandare in quanto patrimonio della collettività; non solo patrimonio materiale ma un concetto universale, che ogni civiltà ha diritto a veder riconosciuto e valorizzato....   leggi tutto

Exactly today one year ago, a terroristic attack took place at the Bardo National Museum in Tunis . That day nineteen people were killed, the ISIS claimed the attack. In the last decade the situation between western countries and eastern countries has changed dramatically. This revolutionary wave of protests, revolutions, repressions started spreading since the beginning of 2012 in those countries such as Egypt, Tunisia, Yemen, and Libya. These events represented a very important topic for academic research purposes ranging from international relations to economics. Unluckily, in the course of a PhD research project in Egypt the PhD researcher Giulio Regeni was killed under unclear circumstances which are still under investigation....   leggi tutto

È passato un anno dall’attentato al Museo del Bardo di Tunisi e i mandanti, nonostante campagne belliche internazionali, guidate ora dalla Russia ora dalla Nato, sono ancora lì. Armati, organizzati e spietati, governano un’intera zona geografica che da bambini abbiamo imparato a conoscere con il nome di Mesopotamia. La loro entità, come un gioco di specchi, talvolta presenta una fisionomia simile ad uno Stato moderno, diviso e organizzato in “wilayas”, ossia regioni amministrative, talvolta invece ricorda un sistema feudale, dove il leader dell’organizzazione autoproclamatosi “califfo” governa senza nessuna visione democratica, sottoponendo la popolazione di quelle terre a violenze e soprusi dal fetore medievale. La forza bruta resta l’unico strumento utile alla gestione della vita quotidiana....   leggi tutto

Qualche mese fa ha fatto scalpore l’esperimento di un gruppo di persone sul The Sun, un giornale sportivo inglese conosciuto per la sua “pagina tre”, che immancabilmente mostrava immagini di donne svestite. Proprio per questo motivo è nata l’idea dell’esperimento in questione: raccolte per sei mesi le pubblicazioni del giornale, hanno realizzato un collage con tutte le immagini di persone, dividendo quelle in cui comparivano uomini da quelle con figure femminili. Il risultato è un quadro con un evidente squilibrio nella rappresentazione dei due sessi: se gli uomini sono sempre raffigurati in atti sportivi, vestiti e mai in posa, le donne sono invece palesemente fotografate per essere messe in mostra, e non importa che dimostrino qualche qualità sportiva o intellettuale, ma solo un bell’aspetto....   leggi tutto

Spesso ci dimentichiamo quanto le strutture sociali e culturali possano influenzare il nostro agire quotidiano, ed entrare senza grandi impedimenti nella nostra sfera intima e privata. Così come nel sesso, così come nella masturbazione, pratiche peculiari comunemente attribuite a un pubblico maschile. Perché? Proviamo a capirlo assieme a Valentine aka Fluida Wolf, militante femminista, nata in Inghilterra ma cresciuta a Torino, che ogni giorno non manca mai di interpretare la realtà circostante attraverso la lettura di genere, decodificata per noi grazie al suo attivismo e al workshop sull’eiaculazione femminile....   leggi tutto

Mentre il Bergamo Film Meeting, da sempre attento a celebrare (anche) il cinema al femminile, omaggia in questi giorni Anna Karina, in tanti festival le artiste trovano la loro massima celebrazione nel ruolo di attrici, mentre meno riconosciute sono le donne che si muovono dietro la macchina da presa o ad orchestrare, in qualità di produttrici, opere messe in scena dai colleghi uomini....   leggi tutto

Il Red River, detto anche Red River del Nord, è un fiume che scorre per quasi 900 km tra aree rurali ed urbane del Nord America, concludendo il suo corso nel lago di Winnipeg, a nord dell’’omonima cittadina canadese del Manitoba. Un corso d’acqua famoso anche per un’altra, più inquietante ragione: il numero di donne e ragazze aborigene ritrovatevi morte o in fin di vita negli ultimi trent’anni....   leggi tutto

Bergamo Film Meeting, 34esima edizione. Viaggio all’interno del programma che parte da chi ci lavora, tutti i giorni, da 12 anni: Chiara Boffelli, coordinamento e selezione assieme a Fiammetta Girola, ci ha raccontato di una manifestazione che svolge una ricerca cinematografica seria e consolidata, sempre attenta a nutrire bene un pubblico super cinéphile, con un occhio di riguardo per la critica e la formazione.
Ieri sera l’inaugurazione d’eccezione con la band islandese Mùm e la rimusicazione dal vivo di Menschen am Sonntag (Uomini di domenica, 1929) di Robert Siodmak, Edgar G. Ulmer, Fred Zinnemann, Curt Siodmak, Rochus Gliese, sceneggiato da Billy Wilder. Quest’anno il key role spetta al cinema di provenienza europea, ad onorare il ventennale supporto Media. Il titolo della rassegna è un messaggio, un grido: Europe, Now!, focus su tre autori di diversa provenienza i cui unici confini sono quelli del linguaggio, la persistenza di memoria e la specificità dell’identità visiva....   leggi tutto

Attraversare la California on the road è sicuramente una di quelle esperienze immancabili nel curriculum ideale di un viaggiatore e lo è in modo particolare quando si viaggia con una macchina fotografica.
È l’esperienza che hanno fatto quest’estate Giulia e Alice, conosciutesi qualche anno fa proprio grazie alla passione comune per la fotografia e diventate, viaggio dopo viaggio, grandi amiche.
Entrambe studentesse, Alice a Milano e Giulia a Edimburgo, hanno trovato il modo di incontrarsi visitando insieme diverse città europee. Quest’estate sono riuscite ad allargare le loro rotte e conquistare una meta che era tra i sogni di entrambe: la California....   leggi tutto

Creare con l’ambiente circostante, questa è l’essenza della Land art: non una superficie da dipingere, né un blocco di marmo da scolpire, ma lo spazio stesso in cui viviamo è la tela privilegiata dai protagonisti di questo movimento nato alla fine degli anni sessanta negli Stati Uniti.
Le opere realizzate partono sempre dall’intervento dell’uomo, che si pone in dialogo con gli elementi naturali di un luogo cercando di realizzare qualcosa che sia in armonia con il contesto; molto sentita infatti è la vicinanza alla causa ecologista, oltre ad un generale rifiuto per l’esasperata esaltazione del progresso tecnologico celebrato da movimenti come la Pop art.
Questa attenzione nei confronti della natura e del paesaggio nasconde una silenziosa protesta verso la civiltà occidentale: questa sventra la “madre terra” arrogandosi diritti che non le appartengono, come un tiranno che spadroneggia senza limiti e non entra in rapporto simbiotico con l’ambiente.
Altro fattore importante è il tempo, creatore fondamentale quanto l’artista, sia che si tratti di quello circolare, vale a dire l’eterno alternarsi delle stagioni, sia che si tratti del succedersi dei cambiamenti climatici. Il tempo modifica il paesaggio e le opere, fortemente inserite nel contesto naturalistico, sono irrimediabilmente soggette a questo cambiamento....   leggi tutto

The term “eco-city” seems like the combination of two words that couldn’t be more unrelated to each other. Cities as we know them are far from being ecological: grey sky, polluted water and rare green spaces definitely do not match “ecological” definition on the dictionary. Add to the equation the word “Chinese” too and you get what sounds like a plain and simple oxymoron. The air in nearly all of China’s cities is harmful to breathe, half the drinking water is below international standards, and 20 to 40 percent of the arable soil is contaminated with toxins. However, Chinese eco-cities are a thing – at least on paper....   leggi tutto

In tempi in cui l’ecosostenibilità è diventata un’esigenza più che una tendenza, il mondo è alla disperata ricerca di nuove soluzioni rispettose dell’ambiente e in grado di evitare sprechi energetici. Sebbene il progresso sia una delle cause intrinseche degli attuali problemi ambientali, il progresso stesso può e deve escogitare soluzioni environmental-friendly. L’innovazione green deve iniziare dalle nostre case, diventare protagonista del nostro quotidiano. Solo così il cambiamento positivo può avere una speranza concreta di prendere piede e generare una vera e propria rivoluzione nel modo dell’uomo di rapportarsi all’ambiente....   leggi tutto

Sotto la pioggia quell’agente mi raccontava di qualcuno che non somigliava a mio fratello. Continuava a ripetermi che si era lasciato andare. Ed io continuavo a non capire. Ho fatto due tre domande, evidentemente troppe, visto che lui alla fine con aria infastidita mi ha detto: “Comunque controllate le carte, sono a posto”. Le “carte” che ti fanno sentire ancora più sola.
E cosa c’entrano le carte con la morte di mio fratello?
In un istante la disperazione è scomparsa.
In un istante è arrivato il senso di solitudine.
In un istante ho capito che se volevo trovare risposte alle mie domande avrei dovuto rimboccarmi le maniche. Ed essere forte.
Ilaria Cucchi...   leggi tutto

Seduto al tavolo esterno del bar dove mi aspetta, Moussa, sigaretta nelle labbra e cellulare tra le dita, impone la mole della sua muscolatura scura e definita sull’intonaco bianco della facciata. Da lontano, la sua immagine è una fotografia rappresentativa d’una virilità moderna: forte e impegnato, sicuro e attivo. Ciò di cui si appresta a raccontarmi, del resto, richiede tutta la forza d’un uomo per essere vissuto, sebbene lui fosse solo un ragazzo quando la guerra ha bussato alla sua porta e a quella di tanti suoi compatrioti, anche più giovani di lui. La guerra ha bussato e gli ha chiesto di fare una scelta; Moussa ha lasciato la casa cui quella porta era infissa....   leggi tutto

C’è chi sceglie di opporsi al potere con la forza delle idee per un mondo più giusto, spesso sacrificando la propria vita sotto i colpi di un governo repressivo, e chi imbraccia le armi per le proprie fantasie di onnipotenza politica. L’ambizione omicida al potere che seduce e terrorizza è il motore del Macbeth shakespeariano, tragica riflessione sul rapporto tra governanti e governati, sulla presa e la perdita di potere. L’autore non è estraneo a certe tematiche e qui le sviluppa in uno scenario a tinte fosche: Macbeth uccide nel buio della notte, ed è l’oscurità che invoca a coprire le sue efferatezze; rosso è il sangue che macchia i corpi morti e le mani colpevoli, che una Lady Macbeth sonnambula tenta di lavare ossessivamente, schiacciata dal peso del crimine, ma per cui non basterà «l’intero oceano del grande Nettuno».
Insomma, chi dice Macbeth dice tragedia, e lo sanno bene i teatranti inglesi, che non osano pronunciarne il nome per scaramanzia. E pensare che quest’opera ha ispirato rappresentazioni teatrali in tutto il mondo: Pequod fa un salto indietro e uno in avanti per raccontarvi la vitalità di un soggetto teatrale e di una visione grandiosa e terribile dell’umanità....   leggi tutto

February 27th 2015. It’s Friday at the restaurant in St. Petersburg where Georgij, 23, works as a PR specialist. That weekend he was even busier than usually, as the place was hosting an art exhibition and there were guests all around the place. But Gosha, that’s how most people call him, cannot complain – working in the world of advertisement in a metropolis like Saint Petersburg was what he wanted to do after all. That had become his ambition since his third year at University, when he had realized he would never become a journalist in Russia. In facts, after college Georgij wasn’t really sure about what to do in the future, and the Faculty of Journalism of Belgorod University had seemed to be a good choice. Thanks to some teachers there he had the possibility to create his own point of view on society, politics and Russia. But as his knowledge grew, he became more and more skeptical about the actual possibility to become a journalist in his country. He had started to realize that reporting news in an objective way wasn’t really popular in the Russian Federation, especially in a small province like Belgorod, where he lived and studied....   leggi tutto

Lee Bo, hongkongese dalla doppia cittadinanza cinese e britannica, è scomparso il 30 dicembre scorso in seguito a una visita al magazzino della Mighty Current, casa editrice di Hong Kong, di cui è comproprietario. La sua è solo l’ultima di una serie di sparizioni di personaggi legati alla casa editrice avvenute nel corso degli ultimi mesi e non fa che accrescere i sospetti sulla vicenda. La versione più accreditata, seppur negata dal governo di Pechino, è che l’imprenditore sia stato sequestrato dalla polizia cinese a causa delle pubblicazioni “scomode” di Mighty Current, che in passato ha più volte commissionato libri scandalistici su figure politiche di rilievo in Cina. In particolare, a breve sarebbe dovuto uscire un libro sul presidente cinese Xi Jinping, dal titolo Xi Jinping e le sue sei donne, che avrebbe svelato dettagli scabrosi della sua vita privata....   leggi tutto

In partenza per Dakar, ancora una volta ripongo nel bagaglio a mano, come ancora di salvezza, i miei libri per imparare lo wolof, pur sapendo che il mio è soltanto un piccolo gesto scaramantico di fronte allo straordinario plurilinguismo del Senegal, che non si esaurisce certo nell’incontro tra l’ormai lingua ufficiale di stato e quella coloniale, il francese. Ancora una volta, riempiendo lo zaino, alleno la mia mente a passare attraverso idiomi diversi, fiduciosa della comprensione che riceverò dal popolo del Paese dell’Accoglienza, come i senegalesi chiamano la loro terra....   leggi tutto

Parlare di minoranze linguistiche d’Italia è un po’ come percorrere il Bel Paese in tutta la sua lunghezza. Cartina alla mano, ci spostiamo dall’arco alpino, dove troviamo le minoranze germaniche, al confine orientale, tra le parlate slovene di Trieste, Gorizia e Udine; tutt’altra musica nel Meridione, dove le lingue di antiche popolazioni albanesi risuonano in Sicilia e Calabria con un’eco che arriva fino all’Abruzzo, passando per la Puglia e il Molise, terre di idiomi greci e croati. Una traversata via mare e siamo ad Alghero, tra i suoni del catalano.
Queste le tappe segnate sulla nostra cartina, queste le lingue minoritarie riconosciute dalla legge 482/1999, ma che gusto c’è in un viaggio senza deviazioni inaspettate? Nord e Sud non sono poi così lontani se sentiamo qualche parola di francoprovenzale in Val d’Aosta e Puglia, di ladino o di occitano, che dalle valli piemontesi si riscopre in Calabria.
Carte e cartine semplificano, fino all’esclusione dei dialetti galloitalici e zingari e del curioso tabarchino. Questa miopia non ha impedito però ai molti parlanti in friulano e sardo di usare la propria lingua minoritaria come canale d’espressione privilegiato....   leggi tutto

What means of communication is more natural than language? Speaking your own mother language makes you feel comfortable and gives the possibility to fully express yourself. In a utopian society everybody could speak his own language without any restriction. In such an idealistic world, promoting languages through radio broadcasting might seem the most natural thing to do....   leggi tutto

L’India ha alle spalle una tradizione e una cultura millenaria. Settimo per estensione e secondo per popolazione, nel Paese si parlano, e sono riconosciute ufficialmente, 22 lingue diverse e circa 2000 dialetti. E proprio questa diversificazione linguistica ha dato vita al “progetto hindi’”: il premier Narendra Modi, infatti, sarebbe intenzionato a rendere l’hindi l’unica lingua ufficiale e nazionale, a svantaggio delle moltissime minoranze del Paese. Le polemiche non sono di certo mancate, ma la strada intrapresa da Nuova Delhi sembra quanto mai segnata....   leggi tutto

Dal sito della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO (unesco.it/cni):

“Nel novembre 1999 l’UNESCO ha proclamato il 21 febbraio “Giornata Internazionale della Lingua Madre”. Le celebrazioni della “Giornata Internazionale della Lingua Madre” hanno l’obiettivo di promuovere la diversità linguistica e culturale ed il multilinguismo nella convinzione che una cultura della pace possa fiorire solo dove ognuno possa comunicare liberamente nella propria lingua in tutti gli ambiti della propria vita. L’UNESCO crede fermamente che nell’istruzione sia fondamentale non solo la diversità linguistica e culturale ma anche la tutela, protezione, conservazione delle lingue in pericolo di estinzione....   leggi tutto

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