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E’ con uno sguardo dichiaratamente limitato all’aspetto storico e fattuale delle ultime 18 ore della vita di Gesù quello con il quale Corrado Augias si è presento alla conferenza da lui tenuta la sera del terzo giorno del Festival camogliese. Cercando di sintetizzare decenni di studi sugli ultimi, convulsi momenti della vita di Cristo inizia analizzando la figura di Giuda. Proprio questo personaggio, passato alla storia come il traditore per eccellenza, viene rivalutato alla luce del Vangelo di Giuda, elevandolo, e riconoscendolo forse come vittima predestinata di un disegno divino: questo infatti dice che, affinché si compisse la visione divina, il profeta, Gesù, doveva morire. Cristo chiese, infatti, a Giuda di «Spogliarlo della sua veste di carne», quindi di liberare il suo spirito con la morte, com’è scritto nel Vangelo apocrifo di Giuda....   leggi tutto

Su carta intestata o per mail, uomini e donne, tutti gli amanti, almeno una volta nella vita, hanno scritto alla rubrica “Questioni di cuore” di Natalia Aspesi. La giornalista, complice l’età, ha letto migliaia e migliaia di storie d’amore nella sua vita: dapprima scritte a penna e oggi anche per mail. Ma a questo punto la domanda sorge spontanea: nell’era del “Fidanzamento ufficiale” di facebookiana memoria, non si rischia di travisare e disgregare i sentimenti? “Non proprio – dice la Aspesi – piuttosto porta a trovare fidanzati aleatori, che prima o poi si dissolveranno quasi sempre in silenzio. Il che non è un male: con la rete le relazioni si concludono in modo “soft”, evitando litigate e, in extremis, la violenza contro le donne”....   leggi tutto

E’ sulla risoluzione della crisi nel mondo del giornalismo che Carola Frediani costruisce il suo intervento nella terza giornata al Festival della Comunicazione a Camogli. “Il giornalismo è ormai in crisi da tempo”, dice, “ma c’è una possibilità di risalita, di riscatto. Le testate sono costrette ad andare dove ci sono gli utenti, non è più possibile il monolitismo dei giornali cartacei” pur rilevando l’importanza per un giornale che si muove sui social network di mantenere la propria identità di non adattarsi sempre e solo alle leggerezze che fanno likes, alle leggerezze che possono attirare visualizzazioni, ma di concentrarsi anche sulla ricerca di giornalismo serio, di cui spesso i giornali non riescono a soddisfarne la ricerca....   leggi tutto

La prima cosa che viene in mente quando si parla di parole sulla politica deve essere il discorso fatto poco tempo fa dal sindaco di Venezia, Brugnato. Gli era stato ricordato che ricorreva l’anniversario di una rappresaglia tedesca contro gli italiani dove furono uccisi sette cittadini veneziani per la morte di un soldato tedesco, annegato ubriaco nei canali. Brugnato, recatosi sul posto, ha detto, in dialetto veneziano, che non era il caso di rinvangare queste storie di guerra civile, quello che contava era il consumo del turismo a Venezia e poiché quel consumo non era aumentato durante l’estate, il suo unico impegno da sindaco era quello di aumentare questa produttività, il resto non importava....   leggi tutto

Calorosa accoglienza per Gherardo Colombo e Piercamillo Davigo, tra scroscianti applausi.

Davigo, attualmente consigliere per la II sezione della Corte di Cassazione, ha iniziato attaccando una parte della stampa, che nel 1992 fece passare un messaggio sbagliato, ovvero che «Rubare per i partiti fosse meno grave che rubare per sé»....   leggi tutto

Non è di facile inizio la partecipata conferenza a Palazzo dei Dogi tenuta dal Ministro della Difesa Roberta Pinotti nell’ambito del Festival della Comunicazione di Camogli. La prima domanda dell’intervistatore Carlo Rognone converte subito sulla minaccia ISIS: «Noi italiani cosa facciamo? Lo Stato Islamico non ha forse affermato di voler arrivare a Roma? La loro propaganda prospetta a una possibile terza guerra mondiale. Alcuni giornali dicono che tirarsi sempre fuori ci metterà in posizioni scomode in futuro. Siamo in grado di difenderci?»...   leggi tutto

“Rassegnatevi che parleremo di latino e Cicerone”. Maurizio Bettini inizia il suo intervento al Festival della comunicazione a Camogli con un excursus sulle opere di Cicerone, sulla vastissima quantità di testi scritti dall’autore latino, ‘quasi più di Umberto Eco’, scherza Bettini; si sofferma in particolare sul trattato De divinatione....   leggi tutto

L’abbiamo sempre visto in televisione, cicerone inesorabile di scienza, storia e conoscenza. Torinese doc, otto lauree honoris causa. Alla seconda edizione del Festival della Comunicazione ci parla del linguaggio degli oggetti. È Piero Angela, giornalista passato alla divulgazione scientifica, creatore dello storico Quark e del ventennale Superquark....   leggi tutto

Camogli.
Si apre con l’intervento di Gianfranco Marrone la seconda giornata del Festival della Comunicazione di Camogli: “Linguaggio della stupidità, stupidità del linguaggio”. Un exploit incisivo e curioso che attira la completa attenzione dei presenti: «Farò in modo che il punto interrogativo alle mie spalle sia più importante dell’esclamativo. Eviterò conclusioni e risposte e accentuerò l’importanza delle domande».
Esiste un nesso molto stretto tra linguaggio e stupidità, nessuno degli elementi potrebbe sussistere senza l’altro. L’intervento ripreso nel libro Stupidità suscitò due reazioni a caldo: di chi lo interpretò come testo per demonizzare la figura dello stupido e di chi, leggendo il libro si è sentì preso in causa in prima persona.
“Ma quanto sono stupido” autocompiacimento o autocritica?
Lo stupido è valutato positivamente. Stupidità è cool!...   leggi tutto

Papa Francesco nella sua lingua usa spesso, e in modo molto preciso, un’espressione curiosa tradotta banalmente come ‘fare casino‘. Nel 2013 in Brasile per la Giornata Mondiale della Gioventù parlando ai giovani disse: “Mi aspetto che voi facciate casino. Casino nelle diocesi, la chiesa deve uscire in strada. Combattiamo il clericalismo: le parrocchie sono fatte per uscire, per stare tra la gente. Mi perdonino i vescovi se qualcuno farà casino contro di loro, ma questo è il mio consiglio”....   leggi tutto

Camogli.

Si apre con l’intervento di Tullio De Mauro la seconda edizione del Festival della Comunicazione di Camogli: “Il linguaggio degli italiani dall’Unità d’Italia ad oggi”  il cui breve prologo inizia dalla storia di Costanza Arconati, donna di spicco nella lotta politica italiana nell’800 europeo, preziosa testimonianza delle diverse realtà italiane del tempo. Grazie ad uno slancio patriottico del ’59 viene vietato l’uso del francese come lingua ufficiale del parlamento e si passa all’italiano, una decisione fondamentale per l’immagine di stato nazionale di fronte alle potenze europee....   leggi tutto

Oggi, lunedì 20 aprile 2015, è stata presentata la seconda edizione Festival della Comunicazione, a Camogli dal 10 al 13 Settembre. Il festival, dopo il grande successo dell’edizione scorsa, che ha visto 20.000 presenze di pubblico, si ripropone prolungando la durata, che sarà di quattro giornate. Danco Singer, uno degli organizzatori, ha spiegato che il festival avrà come tema il linguaggio in tutte le sue declinazioni, si aprirà giovedì 10 settembre con un incontro tenuto da Tullio de Mauro, noto docente e linguista, e si concluderà con Umberto Eco, da sempre in prima fila nell’organizzazione del festival. Numerosi saranno gli incontri, 90 in quattro giorni. Tra un mese sul sito (http://www.festivalcomunicazione.it) sarà presente il programma....   leggi tutto

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