Tag: giornalismo

E’ sulla risoluzione della crisi nel mondo del giornalismo che Carola Frediani costruisce il suo intervento nella terza giornata al Festival della Comunicazione a Camogli. “Il giornalismo è ormai in crisi da tempo”, dice, “ma c’è una possibilità di risalita, di riscatto. Le testate sono costrette ad andare dove ci sono gli utenti, non è più possibile il monolitismo dei giornali cartacei” pur rilevando l’importanza per un giornale che si muove sui social network di mantenere la propria identità di non adattarsi sempre e solo alle leggerezze che fanno likes, alle leggerezze che possono attirare visualizzazioni, ma di concentrarsi anche sulla ricerca di giornalismo serio, di cui spesso i giornali non riescono a soddisfarne la ricerca....   leggi tutto

“Rassegnatevi che parleremo di latino e Cicerone”. Maurizio Bettini inizia il suo intervento al Festival della comunicazione a Camogli con un excursus sulle opere di Cicerone, sulla vastissima quantità di testi scritti dall’autore latino, ‘quasi più di Umberto Eco’, scherza Bettini; si sofferma in particolare sul trattato De divinatione....   leggi tutto

Camogli.
Si apre con l’intervento di Gianfranco Marrone la seconda giornata del Festival della Comunicazione di Camogli: “Linguaggio della stupidità, stupidità del linguaggio”. Un exploit incisivo e curioso che attira la completa attenzione dei presenti: «Farò in modo che il punto interrogativo alle mie spalle sia più importante dell’esclamativo. Eviterò conclusioni e risposte e accentuerò l’importanza delle domande».
Esiste un nesso molto stretto tra linguaggio e stupidità, nessuno degli elementi potrebbe sussistere senza l’altro. L’intervento ripreso nel libro Stupidità suscitò due reazioni a caldo: di chi lo interpretò come testo per demonizzare la figura dello stupido e di chi, leggendo il libro si è sentì preso in causa in prima persona.
“Ma quanto sono stupido” autocompiacimento o autocritica?
Lo stupido è valutato positivamente. Stupidità è cool!...   leggi tutto

Dopo averlo incontrato all’evento targato Culturit Statale, Pequod Rivista ha l’occasione di fare un’altra chiacchierata con una delle personalità più promettenti del giornalismo digitale. Appassionato di scrittura sin da bambino e dopo una laurea in Storia e Filosofia, Timothy Small abbandona il mondo accademico per avvicinarsi nel 2004 allo stile più ironico e dissacrante della redazione inglese di “VICE”. L’anno successivo rientra nel Bel Paese a seguito dell’apertura di “VICE Italia”, di cui resterà direttore per 7 anni....   leggi tutto

Twitter esordisce così la sera di domenica 5 ottobre 2014: «L’ottava edizione del festival di Internazionale a Ferrara si chiude con 71mila presenze». Ora, immaginatevi 71mila giovani che corrono (chi a piedi e chi in bicicletta) da una conferenza all’altra, passando per un documentario o una presentazione di un libro. Se riusciste ad immaginarvelo, ancora non basterebbe!...   leggi tutto

Molti giornalisti sono in parte responsabili di numerosi suicidi. Questa affermazione potrebbe sembrare eccessiva, ma se continuerete a leggere, capirete che non lo è. Nel trattare situazioni delicate, come per esempio il suicidio di un attore famoso o anche quello di un noto imprenditore, per rendere “più accattivante” la notizia, spesso certi giornalisti vanno alla ricerca del particolare inaspettato o del dettaglio intimo e privato: tutti elementi che non dovrebbero essere divulgati (e non solo per motivi di privacy). Come se non bastasse, alcuni si spingono oltre, fino a ricostruire meticolosamente e morbosamente la scena del crimine, illustrando per filo e per segno le dinamiche dell’accaduto....   leggi tutto

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