Tag: LGBT

Innegabili i passi da giganti fatti nel XXI secolo dal movimento LGBT, che nella sua costante richiesta di diritti a istituzioni politiche spesso sorde, ha portato a trasformazioni di forte portata sociale, prima ancora che politica: dall’inserimento delle minoranze discriminate nel mondo del lavoro e della politica, al riconoscimento delle unioni civili, fino alla ridefinizione del concetto d’identità di genere. Quelle delle istituzioni italiane, sembrano però più risposte elaborate di caso in caso per far fronte a necessità (spesso già disagi) ormai innegabili, piuttosto che la presa di coscienza della varietà sociale e delle esigenze di una tale varietà. Ciò si traduce in un’assenza di politiche e soprattutto d’infrastrutture al passo con il progresso previsto dalla legislazione, sopperita solo grazie alla straordinaria capacità di coesione e associazionismo che in questi anni il movimento LGBT ha dimostrato possedere.
Un esempio concreto viene dal mondo del transgenderismo: già dagli anni ’80, la legge prevede il riconoscimento del sesso di transizione, ma lasciando ai tribunali discrezionalità sulle prerogative richieste e, nello specifico, sulla necessità o meno dell’intervento chirurgico adeguato ai dati anagrafici. Mentre si moltiplicano negli ultimi anni i ricorsi e le sentenze che riconoscono il genere acquisito senza intervento chirurgico, non sembra essere ancora in programma un sistema socio-psico-sanitario nazionale capace di operare nella realtà transgender. È ancora una volta il movimento stesso a dar vita a strutture che, oltre a offrire supporto medico e legale, accompagnino nel percorso di transizione, attraverso sportelli aperti, incontri di gruppo e sedute con psicologi. Un esempio concreto di questa cooperazione arriva dal Veneto, dove dal 2011 è attivo il Servizio Accoglienza Trans (SAT)....   leggi tutto

Il tema che riguarda la comunità LGBT, che comprende lesbiche, gay, bisessuali e transessuali, è un tema assai sensibile, per via della visione, spesso distorta, che la società ha di questo fenomeno. Vero è che più il tempo passa e più la società (non con poca fatica) cerca di lasciarsi dietro le incrostazioni retrograde figlie di una concezione della vita spesso bigotta e conservatrice, per nulla al passo coi tempi. Per comprendere il fenomeno LGBT (e quello della transessualità nello specifico) è necessario introdurre il concetto di identità di genere. Essa è definita da come ciascun individuo sente di essere ossia il suo sentimento profondo di femminilità o mascolinità, in relazione al ruolo di genere ovvero ciò che è socialmente e culturalmente definito come maschile o femminile e che risponde alla norma sociale e alle credenze condivise dalla maggioranza. L’orientamento sessuale è invece definito dall’attrazione sessuale che ciascuno sente verso uno dei due sessi, o verso entrambi. È evidente perciò che questi tre caratteri sono presenti all’interno di ciascun individuo con combinazioni singolarmente differenti. Legata all’identità di genere è la condizione di “transessuale”, usata per indicare gli individui che sviluppano un’identità di genere definita (maschile o femminile), ma opposta al sesso biologico di nascita, che verrà quindi “corretto” con terapie ormonali o con la chirurgia per adeguare il proprio corpo alla propria identità....   leggi tutto

Appena entro nel locale in cui ci siamo dati appuntamento, il mio sguardo inizia a scrutare i volti di chi è seduto ai tavoli finché non si posa sulle spalle di un ragazzo intento a leggere. Lui è Jake, Giacomo Arrigoni Gilaberte, classe ’91, nato in Brasile ma cresciuto in Italia. Jake è un giovane transessuale FtM (Female to Male, sigla per la transizione da un corpo femminile a uno maschile), che da circa due anni ha iniziato la terapia ormonale sostitutiva (TOS) per diventare colui che ha sempre sentito di essere: un uomo....   leggi tutto

Qual è il trattamento dell’omosessualità nel mondo? Dalla più feroce repressione (nei due terzi dei Paesi africani e in buona parte dell’Asia, dove i “colpevoli” rischiano di incorrere in pene che vanno da semplici ammende fino alla detenzione o addirittura all’esecuzione), fino al riconoscimento pieno o parziale dei diritti rivendicati dal movimento LGBT, passando per situazioni di vuoto legislativo (come per l’Italia) e per Paesi in cui la persecuzione non prende di mira i rapporti omosessuali, ufficialmente tollerati, ma piuttosto la cosiddetta “propaganda” (basti pensare alla Russia). E dove non arrivano la legge e la polizia, intervengono le famiglie, spesso zelanti nel difendere, anche con spargimento di sangue, l’onore macchiato da figli, fratelli e nipoti. In numerosi contesti sociali, il silenzio, l’invisibilità e la clandestinità sono d’obbligo, come ha saputo brillantemente illustrare il giornalista e fotografo francese Philippe Castetbon, che nel suo libro Les condamnés. Dans son pays, ma sexualité est un crime (H&O, 2010), ha affiancato alle testimonianze di uomini gay, provenienti dai vari Paesi che criminalizzano l’omosessualità, le immagini dei loro volti, debitamente e variamente occultati....   leggi tutto

Uno dei temi sicuramente più scottanti e, per certi versi, pregnanti quando si entra nell’alveo di quella che è la “famiglia arcobaleno” è certamente quello dell’omogenitorialità, che vede schierati da una parte molti pro e dall’altra una legione di contro. Ad essere onesti, tutti noi che ci occupiamo di trattare questo tema così forte e delicato al contempo abbiamo a cuore la salute del bambino....   leggi tutto

Festa del Perdono è la sede storica della ‘Statale’. Qui, dove un tempo sorgeva l’ospedale maggiore di Milano, da ormai oltre novant’anni si trova la sede di una delle Università pubbliche più prestigiose d’Italia. Entrando dal cortile d’onore del Filarete, si passa nei chiostri che portano i nomi “Ghiacciaia” e “Legnaia”, a ricordare il loro antico utilizzo. Oggi, nella stanza in mezzo ai due chiostri si trova Radio Statale, la prima web radio di questo polo, che proprio in questi giorni festeggia il suo terzo compleanno. Qui incontriamo Giulia, la direttrice della radio. 23 anni, di Lodi, Giulia ha visto nascere e crescere la radio e oggi che ne coordina le strutture, ci spiega cos’è Radio Statale e cosa vuol dire essere una web radio universitaria. Anzitutto si partiamo dalla cosa principale: i soldi. La radio ogni anno riceve un finanziamento dall’università che le permette di stare in piedi. Ma non solo: «La questione dei soldi – ci spiega Giulia – è molto importante perché, non dovendo cercare investitori e non dovendo sottrarre tempo e spazio ai programmi e alla musica per trasmettere pubblicità, possiamo permetterci il lusso di sperimentare come non si potrebbe in altre circostanze»....   leggi tutto

Cammino lungo il fiume Liffey e tutt’attorno si scorgono ancora nitidi i segni della vittoria. Alte e fiere sventolano le bandiere arcobaleno, i pub e i commercianti ancora tengono appesi i drappi e i manifesti del “Sì”. Temple Bar ancora risplende di colori festosi e South George Street, ogni sera, rivive e ricorda le gloriose giornate del Referendum. Il castello di Dublino, in quel giorno giovane e colorato come mai, si è trasformato nel teatro gioioso dei festeggiamenti che ancora trasuda di amore frocio. I verdi parchi minuziosamente curati ricordano le orde di giovani e giovanissimi che in quel giorno hanno celebrato e si sono ubriacati in nome della vittoria dell’amore. Amore libero, amore che non segue le regole bigotte di una società che per decenni lo ha disconosciuto, amore che si lascia trasportare dalla forza del cambiamento. Amore che ha il coraggio di seguire i propri desideri e le proprie passioni, senza lasciarsi imbrigliare e controllare. Amore che finalmente ha la possibilità di scegliere come vivere ed essere riconosciuto come tale.
E’ passato più di un mese da quello stupendo 22 Maggio, ma i segni della vittoria ancora saltano all’occhio e appartengono alla memoria collettiva di Dublino.Foto 2
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Nonostante siano passati esattamente 25 anni da quando l’Organizzazione Mondiale della Sanità riunita a Ginevra depennò l’omosessualità dall’elenco delle malattie mentali, ancora una settantina sono i Paesi nei quali l’unione consensuale tra persone dello stesso sesso è considerata reato, 5 quelli in cui viene punita con la morte. Tuttavia anche dove la legge non comporta sanzioni per le coppie omosessuali queste sono spesso vittime di violenze e aggressioni, fisiche e verbali, nonché di esclusioni e svalutazioni basate sul pregiudizio....   leggi tutto

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