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Appena entro nel locale in cui ci siamo dati appuntamento, il mio sguardo inizia a scrutare i volti di chi è seduto ai tavoli finché non si posa sulle spalle di un ragazzo intento a leggere. Lui è Jake, Giacomo Arrigoni Gilaberte, classe ’91, nato in Brasile ma cresciuto in Italia. Jake è un giovane transessuale FtM (Female to Male, sigla per la transizione da un corpo femminile a uno maschile), che da circa due anni ha iniziato la terapia ormonale sostitutiva (TOS) per diventare colui che ha sempre sentito di essere: un uomo....   leggi tutto

La provincia, croce e delizia. Vivere lontani dalle grandi città, nella dimensione placida e rassicurante dei paesi e delle cittadine italiane, ha sicuramente un che di poetico e rétro. Parlando con gli anziani della città lombarda di provincia in cui sono cresciuta, il tipico luogo cosiddetto “a misura d’uomo”, mi accorgo che nel loro immaginario Milano è dipinta come un gigante di cemento e palazzoni pronto ad ingoiare le ingenue creature provenienti dai rassicuranti paesi della provincia. Capisco che la grande città incuta soggezione a chi ha sempre vissuto in un contesto diverso, provinciale. Del resto, si teme ciò che non si conosce, o ciò che si conosce per sentito dire....   leggi tutto

Il battesimo del volo lo presi ch’ero bimbo, a 5 anni, nell’Agosto del ’95.
Per quel che i miei ricordano dovette essere anche il primo reale viaggio dopo il mio “arrivo”.
Al tempo la trama era quella di un’Orio al Serio che timidamente si approcciava alla scena aeroportuale nostrana, di tratte aeree low cost comparse sporadicamente solo oltreoceano e in nord Europa e assolutamente nessun cenno di velivoli RyanAir sopra i cieli italiani.
Così, l’esordio di questa “gita” fu: Milano Linate- Lamezia Terme.
200.000 lire a capo per la traversata del paese. Erano bei soldi all’epoca!...   leggi tutto

Stati Uniti, anni 20 del secolo scorso. Più precisamente New York. È sera tardi e le strade sono semideserte. Passa di tanto in tanto una pattuglia della polizia per il consueto turno di sorveglianza. Che fine hanno fatto le persone? Perché nessuno, o quasi, esce di casa? Il problema ruota tutto attorno ad una legge entrata in vigore il 16 gennaio 1920, mi riferisco al Volstead Act. Da quanto sancito veniva proibita la vendita ed il consumo di alcolici nei bar, la loro importazione ed il trasporto. Il tutto, secondo gli ideatori, era finalizzato ad una maggiore moralizzazione della società americana, vittima di crimini e violenze alla cui base, sempre secondo i legislatori, vi era la piaga dell’alcolismo....   leggi tutto

Il viaggiatore goloso, che si muove alla scoperta dei piaceri culinari e delle specialità locali, può ora stare comodo e risparmiare chilometri: oggi è il cibo stesso che si sposta sulle quattro ruote; è il cibo dei food truck!
Di che cosa si tratta? Il food truck è attualmente il modo più creativo e dinamico per lavorare nel mondo della ristorazione, altresì un nuovo modo di mangiare e di stare insieme. L’aggettivo “nuovo” non è del tutto corretto: i furgoncini dei gelati non sono novità nel nostro Paese, così come i carretti di caldarroste degli autunni del nord Italia o i prodotti delle friggitorie del nostro Mezzogiorno. La novità dei food truck italiani risiede nell’abbinare ricette, sia della tradizione italiana sia importate, ad un’attenta cura dello stile e a un’elevata qualità delle materie prime. Gli chef del “cibo quattro ruote” scelgono di non esagerare con la disponibilità di pietanze in menù: la tendenza è quella di specializzarsi e di proporre poche e ricercate specialità.
I numeri parlano chiaro: sempre più imprenditori decidono di intraprendere questa via. Le motivazioni stanno sia nella proporzione dell’investimento monetario, decisamente inferiore rispetto a quello necessario per l’apertura di un locale, sia nella voglia di cavalcare l’onda di questo ritorno di fiamma degli italiani per il cibo consumato in strada. Da una parte cresce il numero dei food truck che investono in più unità mobili; dall’altra aumentano le aziende del mondo della ristorazione che richiedono piccoli mezzi itineranti con cui promuovere il proprio marchio per acquisire un numero maggiore di clienti.
Come riconoscere un food truck? Vi guiderà l’olfatto, ma non meno importante il colpo d’occhio: ape-car dalla texture “mortadella”, westfalia dai colori sgargianti ed eleganti furgoncini laccati di fresco; in questi e mille altri modi i proprietari dei food truck decidono di dare spazio alla loro fantasia e rendere unica l’esperienza che offrono....   leggi tutto

Festa del Perdono è la sede storica della ‘Statale’. Qui, dove un tempo sorgeva l’ospedale maggiore di Milano, da ormai oltre novant’anni si trova la sede di una delle Università pubbliche più prestigiose d’Italia. Entrando dal cortile d’onore del Filarete, si passa nei chiostri che portano i nomi “Ghiacciaia” e “Legnaia”, a ricordare il loro antico utilizzo. Oggi, nella stanza in mezzo ai due chiostri si trova Radio Statale, la prima web radio di questo polo, che proprio in questi giorni festeggia il suo terzo compleanno. Qui incontriamo Giulia, la direttrice della radio. 23 anni, di Lodi, Giulia ha visto nascere e crescere la radio e oggi che ne coordina le strutture, ci spiega cos’è Radio Statale e cosa vuol dire essere una web radio universitaria. Anzitutto si partiamo dalla cosa principale: i soldi. La radio ogni anno riceve un finanziamento dall’università che le permette di stare in piedi. Ma non solo: «La questione dei soldi – ci spiega Giulia – è molto importante perché, non dovendo cercare investitori e non dovendo sottrarre tempo e spazio ai programmi e alla musica per trasmettere pubblicità, possiamo permetterci il lusso di sperimentare come non si potrebbe in altre circostanze»....   leggi tutto

Il turismo asiatico in Italia e in Europa sta acquisendo anno dopo anno una fetta sempre più ampia del turismo globale. L’importanza economica del fenomeno non è affatto marginale: molti Paesi europei hanno infatti scelto di investire in questo ramo del turismo, snellendo le procedure burocratiche per i viaggiatori e aumentando il personale parlante cinese-mandarino....   leggi tutto

Il caffè è il prodotto più scambiato al mondo, secondo solo al petrolio sui mercati finanziari del pianeta, e con una produzione mondiale di 5,9 milioni di tonnellate. Quanto al consumo di caffè, ogni giorno in tutto il mondo se ne bevono quattro miliardi di tazzine. Apprezzato quasi quanto l’acqua, nel mondo esistono molteplici modi per produrlo. Dal 1885 l’Italia è considerata patria dell’amara bevanda grazie al brevetto internazionale dell’imprenditore torinese Angelo Moriondo, inventore della macchina per il caffè espresso. Sebbene al 7° posto della classifica europea sul consumo giornaliero, i dati presentati dalla Fipe – Federazione Italiana Pubblici Esercizi, sottolineano come l’Italia si gusti ogni anno 6 miliardi di tazzine espresso e cappuccini, servite in oltre 200.000 bar con un giro di affari intorno ai 6,6 miliardi di euro....   leggi tutto

Quest’anno riprendo l’università. Ed inesorabile riprende la mia vita da pendolare.

Abitando in un paesino alle pendici di quella che si definisce alta valle e dovendo raggiungere la grande metropoli capoluogo lombardo, la scelta di spostarsi con i mezzi pubblici rappresenta una sfida che vuole una certa preparazione: si tratta complessivamente di un viaggio quotidiano di 8 ore, divise tra andata e ritorno; impegnarle è praticamente un lavoro per cui è bene organizzarsi....   leggi tutto

Parlare di mafia non è facile ma nel 20° anno di celebrazione della Giornata della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, c’è bisogno di raccontare; raccontare storie, di vittoria e di rinascita perché la mafia può essere vinta....   leggi tutto

Erano tante le persone che lunedì sera, nonostante il freddo e la minaccia di pioggia, si sono incontrate in piazza del Duomo, a Milano, per omaggiare, con le sue stesse note e parole, una delle voci più amate del cantautorato italiano, quella di Fabrizio de André, nel giorno del diciassettesimo anniversario della sua morte....   leggi tutto

Sarah Saidan è una giovane e promettente animatrice e regista: quest’anno ha presentato un cortometraggio al Milano Film Festival dal nome Beach Flags – Une épreuve de sauvetage, con cui ha già partecipato al Festival di Cannes, al Sundance Film Festival ed ha vinto il Premio Amnesty al Giffoni Film Festival. In Beach Flags Sarah racconta la storia di Vida, una giovane bagnina iraniana, che vuole partecipare a una competizione internazionale in Australia. Quando Sareh si unisce alla squadra delle bagnine, le cose iniziano a cambiare per entrambe....   leggi tutto

Si è ufficialmente aperta con la conferenza stampa a Palazzo Reale la ventesima edizione del Milano Film Festival, il sempre più atteso appuntamento del capoluogo lombardo con il cinema internazionale. Un appuntamento che negli anni ha saputo offrire eventi unici che lo hanno ampiamente ripagato in termini di pubblico e sponsor e che oggi lo rendono uno dei festival culturali più interessanti in ambito cinematografico....   leggi tutto

25 Maggio 2015, Tribunale di Milano: “Uber concorre slealmente contro i taxi”. Così pare essersi pronunciato, almeno in via preliminare, il Giudice chiamato a valutare la portata operativa e la modalità con la quale l’azienda di San Francisco gestisce i suoi contatti e distribuisce cittadini a suon di passaggi tra le più importanti città italiane del nord (Torino – Milano – Genova) e non solo....   leggi tutto

Siamo nel XXI secolo, la tecnologia avanza e sempre più impetuosa diventa virale; un’era all’avanguardia la nostra, orientata al futuro ma ancora succube di un passato imponente e aggressivo che disorienta e fa paura.
In questa realtà vacillante e precaria emerge il progetto Black Puppet, una casa di produzione video e service di figure professionali quali producer, operatori, montatori, autori e fotografi, nata dall’idea e dalla collaborazione di un gruppo di compagni universitari circa tre anni fa a Milano. Forti di una preparazione teorica incisiva e di una buona dose di tenacia iniziano, quella che poi diventerà loro carriera a tutti gli effetti, con la produzione di cortometraggi arrivando ad affermarsi nel mondo pubblicitario e della comunicazione.
FOTO 1...   leggi tutto

Mare o montagna? Città d’arte? Quando l’estate si avvicina il pensiero fisso è senza dubbio trovare una meta per le vacanze. Se le destinazioni per un viaggio estivo sono infinite (..ma chi non ama il mare?), i modi per raggiungerla, ma non in senso letterale, sono al giorno d’oggi essenzialmente due: o un’agenzia viaggi o il grande internet. Ma diciamoci la verità, le agenzie viaggi sono perlopiù per coppiette in viaggio di nozze, tant’è che la maggior parte delle persone, soprattutto giovani, si affida al web per prenotare viaggi o vacanze, specialmente dalla diffusione delle compagnie aeree low cost. Esistono una vastità di siti dedicati, ma bisogna innanzitutto fare una premessa. Si deve distinguere tra una OTA (Online Travel Agency) come eDreams o Expedia e un metasearcher come Skyscanner o Kayak: con la prima l’utente acquista direttamente dall’OTA, la quale paga alla compagnia aerea o all’hotel o a entrambi, trattenendosi una commissione, mentre un metasearcher propone semplicemente una combinazione di voli, reindirizzando in seguito alle pagine web delle compagnie, che verseranno una commissione al metasearcher....   leggi tutto

250 ore di lavoro agricolo distribuite per 8 mesi all’anno per una rendita media di 200 chili di ortaggi sani e self-made. É Claudio Cristofani, urbanista milanese e papà di Angoli di terra e dei suoi ormai 180 orti urbani, a fornirci l’equazione magica del benessere e del risparmio....   leggi tutto

Inseguire i propri sogni è un qualcosa di intrinseco alla natura umana, è una cosa che caratterizza la vita di tutti noi. Ognuno di noi ha un sogno per realizzare il quale farebbe carte false. Ci sono sogni assurdi, difficili se non impossibili da realizzare, che restano per sempre nel famoso cassetto. Restano lì, ad aspettarci. Possiamo rispolverarli quando vogliamo, per cullarci nella speranza che un giorno, prima o poi, li realizzeremo, e invece resteranno irraggiungibili per sempre. Ma ci sono, sono lì, perché la nostra vita è fatta per avere dei sogni, non ci abbandoneranno mai. E poi ci sono quelli che invece si possono realizzare. E quando si ha l’occasione di realizzare un sogno, il proprio sogno, quell’occasione non si può rifiutare....   leggi tutto

Esiste un cimitero silenzioso lontano dove riposa lo spirito di quei luoghi aridi e desolati rovine di un passato abbandonato a se stesso. Posti dimenticati, impossibili da nascondere, ma che nessuno guarda più. Palazzi, ville, chiese ridotte a cumuli di cemento e polvere, luoghi segnati da un tempo cinico che li ha usati denudati e poi, non contento, riposti in un angolo buio e freddo a deperire lentamente. Una forza inestimabile si cela dietro a tutto questo: le intemperie, l’umidità, l’incuria sono riusciti a rendere questi luoghi magici, a conservarne paradossalmente tutta la bellezza....   leggi tutto

Da pochissimi giorni si è alzato il sipario su EXPO Milano 2015; ci sono stati eventi, inaugurazioni, discorsi, inni, proteste e incidenti. I primi giorni di apertura hanno regalato sorrisi, ottime impressioni e previsioni scintillanti per il futuro della manifestazione. Va detto, però, che il futuro in questione non è esattamente a lungo termine: il 31 ottobre lo stesso sipario calerà, bisognerà tirare le somme, fare un bilancio di quello che è stata la manifestazione, stabilire se sia stata proficua per i visitatori e per il territorio che l’ha ospitata....   leggi tutto

Spesso si sottovaluta quello che il nostro territorio ha da offrirci. Spesso preferiamo prendere aerei, andare in altri continenti, attraversare oceani, intraprendere lunghi viaggi, senza renderci conto che casa nostra ha quanto di meglio ci sia. A volte basta sollevare il velo e andare a cercare il bello che sta nascosto. L’Expo 2015 a Milano, lasciando da parte qualsiasi polemica sia stata mossa in questi mesi, ha anche questo obiettivo: farci riscoprire i posti nascosti di casa nostra. Ed è propria questa l’iniziativa promossa dalla rete Grandi Giardini Italiani: in occasione dell’esposizione universale che aprirà oggi, 1 maggio, a Milano, parchi e giardini privati in tutta Italia solitamente inaccessibili sono aperti al pubblico, permettendo di visitare quello che di solito resta nascosto agli occhi del mondo. Più di cento spazi verdi sono a disposizione del pubblico, rilanciando il turismo horticultural. In occasione di Expo, oltre al centinaio di luoghi, in tutta Italia e nel Canton Ticino, già facenti parte della rete, fondata da Judith Wallace nel 1997, altri sei giardini sono entrati a far parte dell’iniziativa, come, per esempio, i giardini vaticani o le ville pontificie a Castel Gandolfo, le cui bellezze e misteri sono noti e immaginabili....   leggi tutto

Mentre Giuseppe Sala si dichiara stupito e Aldo Grasso parla di una generazione non abituata al lavoro, nel web si scatenano gli indignati. Facciamo un passo indietro. Esce un articolo del Corriere nel quale si afferma che l’80% dei selezionati per Expo si è tirato indietro. In particolare si parla della squadra che si occuperà degli 84 quartieri nei quali è stato suddiviso il sito espositivo per la gestione operativa. Il 46% dei primi selezionati è sparito al momento della firma, per poi passare al secondo gruppo di selezionati e poi al terzo, sino ad arrivare al discutibile dato. Le polemiche non si fanno attendere ed emergono testimonianze che raccontano di una selezione non sempre chiara e trasparente da parte di ManpowerGroup. Quest’ultima, poi, specifica che non si tratta solo di rinunciatari; nel calderone sono finite anche persone che non hanno superato i test o non sono state in grado di andare avanti nelle selezioni. Ne consegue che i dati andrebbero rivisti non considerando tutti i candidati ma le specifiche figure richieste. Under 29 con un contratto d’apprendistato fino a 1.500 euro al mese? Sembra che le cose non stiano effettivamente così....   leggi tutto

Via Pietro Crespi, centro di equilibrio di un piccolo ecosistema della periferia urbana di Milano, è balzata all’onore delle cronache. I bilanci del condominio al n. 10 presentano un buco ufficiale di 300.000 euro (440.000 se si ascoltano le voci di corridoio). I nuclei (famiglie e non) residenti nel palazzo sono 42, di cui solo 15 in regola con i pagamenti....   leggi tutto

Con l’articolo del 23 Febbraio, abbiamo osservato da vicino la realizzazione di un’opera, un’opera titanica: la TEEM. Medaglia questa, dalle due facce: l’una strategicamente interessante per la mobilità, l’altra decisamente invasiva per l’ecosistema. Ad oggi, ciò che risulta lapalissiano e quindi incontrovertibile è la forte trasformazione che il territorio interessato sta subendo. Corsi d’acqua deviati, incanalati ed interrati, ponti spuntati improvvisamente dal sottosuolo, ed un orizzonte ridisegnato. La società “Tangenziale Esterna S.p.a” è nata per progettare, realizzare e gestire in concessione per cinquant’anni, i 32 Km di superstrada. Le ragioni esposte dalla neo-società, per la costruzione dell’opera, si fondano sulla vetusto concezione della vecchia Tangenziale Est di Milano, la quale, costruita alla fine degli anni sessanta, non sarebbe più in grado di assecondare le esigenze di viabilità odierne. La progressiva urbanizzazione e industrializzazione (con la presenza sempre più fitta di logistiche e poli industriali), dislocati fuori dalla vecchia cerchia urbana di Milano, hanno reso il traffico sempre più congestionato e saturo....   leggi tutto

Chiudete gli occhi e immaginate per un attimo il risvegliarsi della natura in un tiepido pomeriggio domenicale di Marzo mentre passeggiate o bivaccate nel meraviglioso Parco Sempione. Ora però pensate che da lì a breve tempo vedrete sorgere, incastonato tra la Torre del Filarete e l’Arco della Pace, nel cuore del parco, una struttura in cemento e acciaio lunga 17 m, larga 10,50 e alta più 6 metri. No, non è il sole primaverile che vi dà alla testa, non sono miraggi, ma quello che vedete è il“Teatro Continuo”, installazione artistica di Alberto Burri. L’opera fu realizzata nel 1973 in occasione della XV Triennale e rimase a lungo nel patrimonio artistico-culturale milanese fino a quando non fu demolita nel 1989. Proprio in questi giorni il Comune di Milano, in occasione dei 100 anni dalla nascita dell’artista (1915-1995), sta riproponendo la riedificazione della sua opera proprio là dove era stata pensata e collocata originariamente.teatro burri 3...   leggi tutto

“WE-Women for Expo è un network di donne di tutto il mondo che si esprimono e agiscono insieme sui temi del nutrimento e della sostenibilità e lo fanno mettendo per la prima volta al centro di un’esposizione universale la cultura femminile”(dal sito ufficiale). Il progetto si presenta come l’occasione per le donne di raggiungere la massima visibilità possibile sfruttando la manifestazione, diventandone le protagoniste assolute. Sulla carta sembra davvero un’ottima opportunità, ma a prima vista alcuni elementi lasciano perplessi; per esempio il video ufficiale di presentazione:...   leggi tutto

Scarpe da running che affrontano una strada impolverata disegnata nei campi coltivati, lo scorcio di un’antica cascina che, addobbata da salici piangenti, si adagia lungo il lento scorrimento del canale Muzza. Nei primi mesi estivi la distesa imponente di grano, fa da sipario allo spettacolo della natura, che con i suoi suoni, colori e ritmi contestualizza strutture secolari, attribuendo spiritualità ad una chiesetta quattrocentesca e preservando il suo secolare affresco.  Tutto questo era presente a poco più di quindici chilometri da Milano, già era, passato imperfetto, ma non troppo passato. Perché la modifica è ora più che mai in atto....   leggi tutto

Spesso ci sono desideri e impulsi non comuni che ci spingono a fare qualcosa nella vita, qualcosa di più. Avere una casa, una macchina, una famiglia, tutte queste cose perfette e comuni, possono sparire di fronte al bisogno di creare qualcosa; un motore che spinge tutto: la curiosità. E’ ciò che muove Indi Azan, la curiosità e il bisogno, quasi fisiologico, di creare qualcosa che parli di sé....   leggi tutto


Un’intervista a Milly Moratti non solo per capire chi è questa interessante personalità di Milano, ma anche per comprendere l’interessante progetto del Chiamamilano (http://www.chiamamilano.it). Chiamamilano come esperienza di partecipazione civica per creare legami fra il territorio ed i suoi cittadini. Il progetto prende forma nei suoi spazi virtuali, il sito, e soprattutto reali come la sede in Via Laghetto 2, edificio del Comune messo a disposizione affinché divenga il fulcro di una forza centripeta che spinga gli studenti, i cittadini tutti a partecipare per rendere Milano una città migliore....   leggi tutto

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Stamattina dalle 11 Milano è stata protagonista di due cortei organizzati dalla Cgil e dalle organizzazioni studentesche per lo sciopero contro il “volontariato” e i contratti di lavoro proposti da expo 2015. Ci siamo messi in contatto con Studenti per l’Altra Europa, un movimento giovane composto da studenti e giovani lavoratori nato dopo la campagna elettorale proposta da Altra Europa....   leggi tutto

Contro il Jobs Act, contro la Buona Scuola, contro l’austerità. Ma anche contro Expo. Lo sciopero sociale del 14 novembre 2014, che ha visto sfilare in 25 città italiane migliaia tra studenti, lavoratori, sindacati, a Milano è stato un’altra occasione per manifestare contro il grande evento del 2015. Gli esponenti di centri sociali e associazioni avevano già attraversato le strade della città l’11 ottobre, passando per luoghi-simbolo di Expo come Eataly, il lussuoso supermercato del cibo italiano, e il cantiere della Maltauro, società commissariata a luglio ma ancora responsabile della gestione del progetto Vie d’acqua, un canale di 22 km che dovrebbe passare tra i parchi a nord-ovest....   leggi tutto

di Alessandro Giuliano Andrea Turchi

La stazione centrale

Ahmad ha 23 anni. Si è fatto tre giorni di viaggio. E ora, appoggiato sulle colonne di marmo al mezzanino della stazione centrale, ci racconta dell’odissea che dalla Siria l’ha portato in Italia.   Ahmad è uno dei tanti profughi fuggiti dalla guerra e dalla disperazione. A Milano, da agosto 2013 ne sono arrivati decine di migliaia. Numeri. Per ogni numero una storia. Storie e numeri della cosiddetta emergenza profughi. Carlotta, invece, è una studentessa italiana, studia a Pavia e ogni giorno prende il treno per andare a lezione. Ogni mattina facendo le scale, si trova di fronte tante persone nelle condizioni di Ahmad. Sono giovani, vecchi e intere famiglie con i bambini che giocano ai piedi della scalinata che porta ai binari. A questa gente manca tutto. Carlotta passa davanti a loro ogni giorno, ma decide di sottrarsi all’indifferenza. Di intervenire. Oggi, insieme ad altri volontari, fa parte dell’associazione “Sos Erm che offre immediata accoglienza, soccorso e cure ai profughi che arrivano in stazione centrale. Una mobilitazione partita dal basso e che presto ha coinvolto anche associazioni e cooperative sociali. Un’azione tempestiva volta ad affrontare una situazione al limite del collasso....   leggi tutto

«Qui, la mafia non esiste».

Espressione tipica di qualche anno fa nel Nord d’Italia, oggi si presenta spogliata dall’ipocrisia e nella sua variante aggiornata: «La mafia opera solo in Borsa e nella Finanza», espressione che dunque descrive una criminalità organizzata privilegiante attività di riciclaggio e che relega al passato minacce e violenze fisiche. Tale prospettiva delinea un modus operandi contraddistinto dall’invisibilità e dalla pacatezza, del tutto in linea con l’analisi di Falcone: «Prima arrivano i loro soldi, poi i loro uomini e i loro metodi»....   leggi tutto

La zona nord della città, antica dimora di campagna degli Arcimboldi, nel corso della storia ha subito alcuni significativi cambiamenti. Dall’inizio dell’ottocento con il progressivo abbandono di villa Bicocca, diventò il cuore delle industrie milanesi, con un polo che contava ventimila lavoratori ed alcune tra le industrie più importanti del Paese, lentamente scomparse o migrate, all’attuale quartiere “riqualificato”....   leggi tutto

Articolo di Martina Balgera e Matteo Oufti

Il Cimitero Monumentale è un angolo di silenzio di 250.000 mq in mezzo alla città. E’ una parentesi di finto isolamento, un’illusione di trovarsi fuori dalla realtà tradita da passanti, da cantieri, da quello che dell’esterno penetra nello sguardo di chi passeggia. E’ un’occasione per un viaggio, più evocativo che didascalico, attraverso la storia della scultura in Italia ed a Milano negli ultimi centocinquant’anni (tra i nomi più famosi: Medardo Rosso, Lucio Fontana, Adolf Wildt). Al fianco di tombe decorate in stile Art Déco è possibile ravvisare bassorilievi degli Anni Trenta....   leggi tutto

In dieci minuti di flash-mob hanno raccontato l’Egitto di AlSisi a un anno dal golpe.

«Si dice che il silenzio sia la forma più potente nell’arte della parola. Ed è proprio in silenzio che ieri (3 luglio, ndr), come “comitato democrazia e libertà per l’Egitto”, che unisce uomini e donne italo-egiziani, abbiamo deciso di dare voce all’oppresso popolo egiziano». Le parole sono quelle della studentessa Esraa Abou El Naga: «Piazza Cordusio per dieci minuti è diventata l’Egitto. In venti tra ragazzi e ragazze abbiamo deciso, a un anno dal golpe che ha portato alla deposizione del primo presidente eletto democraticamente nella storia del paese, di rappresentare i momenti più rilevanti di quest’anno di governo militare»....   leggi tutto

Tempo fa leggendo Il Fatto Quotidiano mi sono imbattuto in un pezzo di Gianni Barbacetto dal titolo Expo e il software antimafia scomparso. Una storia strana. Storia di ordinaria (pubblica) amministrazione. Ma andiamo con ordine. Mancano trecentocinquantaquattro giorni all’inizio dell’esposizione. Tra maggio e ottobre del prossimo anno a Milano sono attese milioni di persone ogni giorno, un grande giro d’affari. Un’enorme opportunità per tutti i settori economici. Ma a meno di un anno dall’evento, ci tocca parlare di una nuova tangentopoli e delle, ahime! Solite, infiltrazioni mafiose nei cantieri edili....   leggi tutto

Donne e uomini che vivono il proprio corpo come una gabbia, qualcosa che ostacola la piena espressione di se stessi. Persone che avvertono un disagio così violento da decidere di iniziare un percorso verso l’adeguamento di genere. Gli individui che mutano dal genere maschile a quello femminile vengono definiti MtF (maschio transizionante femmina); FtM (femmina transizionante maschio) quelli che intraprendono il percorso opposto. Nell’immaginario collettivo, chi cerca di far corrispondere identità di genere e sessualità fisica si immette in un cammino fatto di terapia ormonale sostitutiva, supporto psicologico, andrologi. Il transgenderismo è molto più di tutto questo. Cambiare vita significa ricominciare da capo, ad una nuova identità deve corrispondere una nuova carta di identità e questa è una bazzecola se rapportata alla lunga serie di problemi che si incontrano lungo un percorso che è delicato tanto sotto l’aspetto fisico, quanto sotto quello psicologico e socio/culturale....   leggi tutto

Da quella tragica notte del tre ottobre scorso sono negli occhi di noi tutti: donne, bambini e uomini avvolti nelle coperte termiche dorate, protesi verso i paramedici nella speranza di uscire da un inferno galleggiante che li ha resi prigionieri per giorni, impauriti dalla morte scampata e costata la vita ai 339 compagni di viaggio. Per non parlare, poi, di ciò che li aspetta una volta approdati: chi li ospiterà? Dove potranno rifarsi una vita? Come riscatteranno un passato di guerre e maltrattamenti? Domande, queste, cui dal 22 maggio 2006 cerca di dare risposte il Centro di Accoglienza Sammartini del Comune di Milano, gestito, dal 2007, dalla società cooperativa sociale Farsi Prossimo Onlus promossa da Caritas Ambrosiana: una struttura che offre ospitalità temporanea a donne straniere, con o senza figli, che abbiano chiesto la Protezione Internazionale (ossia lo status di rifugiato) e versino in condizione di bisogno. Le ospitate sono infatti donne che spesso hanno subito maltrattamenti e violenze, che possono essere fuggite da contesti di guerra o da situazioni in cui hanno patito persecuzioni per motivi politici o religiosi e che necessitano di un inserimento lavorativo: una sfida non facile, che prevede il delicato compito di perseguire lo sviluppo integrale di soggetti non solo deboli ma anche emarginati in un contesto urbano alienante, quale spesso si ritrova a essere la città di Milano....   leggi tutto

Storghè Spaccare l’insonnia a furia di carezze                                                                                      Pels Otto sono i modi di dire amore in greco antico. Otto sono i foglietti che compaiono in questo caldo pomeriggio di fine agosto su ogni panchina del parco di Porta Venezia. E otto sono i punti in cui =&0=& è stata colpita da questi piccoli A5 appiccicati con lo scotch. Otto foglietti per otto brevi componimenti poetici per le otto parole d’“amore” elleniche. La coincidenza numerica con il numero otto però finisce qui.Il giorno è il 28 di agosto, i gradi sono 32, come i denti del sorriso aperto dell’autrice di questa isolata ma efficace performance poetica quando ci presentiamo. Lei è Francesca Pelosi, in arte =&1=&, poetessa che definire in erba sarebbe quantomeno azzardato. All’attivo ha già un numero imprecisato di scritti brevi, un progetto che prevede una raccolta di novantadue componimenti, uno per ogni anno del novecento che non ha vissuto e la realizzazione di varie iniziative che promuovono la =&2=&. Appena terminato il primo anno di Lettere alla Statale di Milano Francesca, nel presentare i suoi progetti, è vigorosa e disordinata come un fiume in piena che sta per sfondare gli argini. Ed ancor più dei bellissimi scritti che pendono dalle panchine, colpisce questo suo continuo eruttare idee e progetti, lava e lapilli che rapiscono la fantasia e l’immaginazione dei suoi ascoltatori. L’elenco delle prestazioni già compiute o in progetto è lungo. Si parte da “Trasporti poetici” e subito, Pels finisce su Repubblica.it, sito da cui campeggiano le foto dei vari scritti appesi sulla linea gialla della metropolitana: «Finire su La Repubblica così, subito dopo la prima diffusione poetica, è stata una bella sorpresa» conferma la stessa autrice, che chiarisce subito uno dei punti fondanti del suo essere poetessa. «È stata per me come un’approvazione, il consenso a quanto avevo fatto e soprattutto la conferma dell’idea alla base del mio operare: non può esistere poesia senza uomo né uomo senza poesia». 1374706_10201577266545074_1321503875_n                                                                                                                                Francesca Pels. Si passa poi a parlare delle =&4=&

Per uscire da Milano in direzione Bologna basta prendere la gialla fino a Rogoredo e poi con la navetta gratuita farsi portare all’Ikea di San Donato. Da lì bisogna camminare fino alla vicina entrata della tangenziale ed esporsi alla vista degli automobilisti. Si tenga presente che ad un’automobile serve un po’ di spazio per fermarsi agevolmente....   leggi tutto

di Martina Balgera

e Francesca Gabbiadini

Panettoni trasformati in pinguini, lampioni reinventati in chupa chups, alberi ornati da ricami di lana, cartelli stradali invasi da omini stilizzati, cabine ed edicole su cui spuntano teste di gallo, tubature che diventano bastoni da appoggio per vecchietti e, ancora, crepe da cui si scorgono mondi visionari: le creature della Street Art invadono le strade delle città di tutto il mondo, mutandone gli elementi....   leggi tutto

Articolo di Matteo Oufti

Fotografie di Martina Balgera

Una donna va a trovare il marito defunto. Piange in silenzio tra l’indifferenza generale: come in un qualsiasi altro parco o museo a cielo aperto, la gente passeggia e fa foto alle statue. C’è una bella luce, un’atmosfera che fa sentire dentro un’opera di Caravaggio, un riposo durante la fuga in Egitto. La Madonna col bimbo sta chiusa nella sua solitudine e non servono a niente Giuseppe, né l’angelo, né la loro musica che non conforta. Sullo sfondo è dipinto un sole che quasi sbeffeggia, un cielo sereno che se ne frega di ogni sofferenza, di qualsiasi condizione, dell’umano dolore, della sciura Maria e di qualunque altra sciura che cambia i fiori dei cari....   leggi tutto

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