Perugia: Rocca Paolina


Perugia si trova nel cuore dell’Umbria, nel torace della penisola italiana a 400 km da Milano e da Napoli, é un’incantevole città che accoglie ed ammalia i visitatori che raggiungono il centro storico sito a 450 metri sul livello del mare, passeggiando a perdi fiato tra vicoli in salita.

Memore delle sue origini etrusche ne conserva la porta Marzia, la porta Trasimena, la porta Sole e l’Arco di Augusto.

É città ricca di monumenti storici come i centralissimi Palazzo dei Priori, ancora sede del Comune e della Galleria Nazionale dell’Umbria e la Fontana Maggiore costruita da Nicola Pisano e figlio in Piazza IV Novembre.

Perugia è racchiusa quasi per intero dalla cinta muraria medievale e presenta nell’acropoli una curiosa fortezza: la rocca paolina.

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La sua storia

Tutto incomincia dal 1540 a seguito della cosiddetta “Guerra del Sale” in cui il popolo di Perugia insorge contro lo Stato Pontificio guidato da Paolo III Farnese noto mecenate committente, per esempio, del Giudizio Universale di Michelangelo.

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Da quel momento si riafferma il dominio pontificio sulla città che viene dimostrato con la distruzione di interi quartieri (quello dei Baglioni che era una famiglia ostile al pontefice e il Borgo di San Giuliano), dai quali Paolo III ricavò lo spazio e i materiali per la costruzione della rocca il cui progetto venne affidato ad Antonio San Gallo.

La rocca è una struttura militare di grande pregio artistico, in cui l’architetto è riuscito a incastonare anche l’antica Porta Marzia etrusca. Costituita da tre parti essenziali: il palazzo del Papa, il caratteristico “corridore”, una struttura alta e stretta dotata di un percorso scoperto e di due coperti che si collega con la “tanaglia”, struttura solamente militare protesa verso la campagna.

Così il Farnese dava a Perugia un aspetto inespugnabile e proteggeva la città da attacchi nemici che potevano provenire dai borghi limitrofi.

Nata da macerie, a sua volta è stata distrutta e ricostruita a più riprese nel corso del XIX secolo, epoca durante la quale vi è stata una riqualificazione urbana ed è stato costruito ciò che ancora oggi possiamo osservare: i giardini Vannucci e Piazza Italia con l’Albergo Brufani, il palazzo Cesaroni.

Della costruzione medievale rimangono soltanto i sotterranei del palazzo papale che negli anni ’30 del XX secolo sono stati ripuliti; soltanto negli anni sessanta essa è stata riaperta al pubblico.

Nel presente

Oggi appare come una città sotterranea alla quale si accede anche mediante scale mobili.

Viene chiamata con un acronimo CERP ossia Centro Espositivo della Rocca Paolina poiché l’amministrazione comunale ha deciso di rivalutare questo spazio facendone una delle arterie più vitali della città. Ospita manifestazioni culturali e turistiche, infatti si può facilmente incappare in esposizioni artistiche e in bancarelle di speciali prodotti enogastronomici. Nel sito della Provincia di Perugia si sottolinea come essa abbia «l’obiettivo di crescere sempre più verso un’organizzazione dinamica degli spazi, in grado di fare del Cerp un punto di riferimento insostituibile per Perugia e per l’Umbria».

Martina Balgera
Martina Balgera

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