#FestivalCom – Giornalismo e Media: opportunità o rischio?

E’ sulla risoluzione della crisi nel mondo del giornalismo che Carola Frediani costruisce il suo intervento nella terza giornata al Festival della Comunicazione a Camogli. “Il giornalismo è ormai in crisi da tempo”, dice, “ma c’è una possibilità di risalita, di riscatto. Le testate sono costrette ad andare dove ci sono gli utenti, non è più possibile il monolitismo dei giornali cartacei” pur rilevando l’importanza per un giornale che si muove sui social network di mantenere la propria identità di non adattarsi sempre e solo alle leggerezze che fanno likes, alle leggerezze che possono attirare visualizzazioni, ma di concentrarsi anche sulla ricerca di giornalismo serio, di cui spesso i giornali non riescono a soddisfarne la ricerca.

La stragrande maggioranza degli utenti su internet accede alle notizie tramite facebook, ma i giornali hanno capito che non basta fermarsi all’“ecosistema facebook”. Bisogna dunque sviluppare altri metodi per avvicinare gli utenti, ad esempio la BBC nel 2014 ha fatto un servizio di notizie in tempo reale sull’emergenza Ebola con whatsapp, con il quale ogni utente che decideva di usufruirne ogni tot ore riceveva degli aggiornamenti direttamente sul proprio telefono.

I giornali devono inoltre costruire, sulla base delle esigenze degli utenti, una comunità, aprendo ad esempio la possibilità di commentare i propri articoli, ma solo su notizie locali e non quelle su scala nazionale perché è sulle notizie locali che si può creare una discussione costruttiva.

Un altro problema evidenziato dalla Frediani è la velocità di diffusioni delle notizie che i media devono saper affrontare e gestire. Molti siti d’informazione riportano, infatti, notizie non verificate ma “copia-incolla” da altri trasformando l’informazione in disinformazione. Ciò è deleterio. Gli altri giornali devono smontare le bufale, dando un titolo accattivante per dare un segno forte contro questo fenomeno.

Il giornalismo serio di un giornale è un giornalismo di indagine e richiede molto tempo. Anche pubblicare il giornalismo serio, presenta le sue difficoltà, bisogna fare in modo che i lettori riescano a seguire tutto l’articolo senza mai perdersi. “Bisogna ripartire dal servizio al e per il lettore”.

 

Ph. Alexmar983 [CC BY-SA 4.0/Wikimedia Commons]

social networks, giornalismo, #Camogli, #Festival della COmunicazione


Giorgia Prina

Classe 1995, nata e cresciuta in un piccolo paese sulla sponda piemontese del Lago Maggiore (Solcio), frequento la facoltà di lettere moderne alla Statale di Milano con il progetto di studiare antropologia e storia alla magistrale. Quando ero bambina, alla fatidica domanda: “cosa farai da grande?” rispondevo entusiasta che avrei girato il mondo… e che mi avrebbero pagata per farlo. Ambizioso come progetto, lo so, ma io ancora ci credo. Non sono il tipo da viaggi turistici né tanto meno da quelli in comitiva, amo conoscere il mondo con uno zaino sulle spalle e una penna in mano.

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