Dimmi dove vai e ti dirò che fotografo sei


L’estate è ormai inoltrata, si avvicinano le ferie, si danno gli ultimi esami della sessione. Il vostro viaggio è già pianificato da tempo, i biglietti sono pronti, l’itinerario è segnato sulla cartina, le Lonely Planet sono tutte sottolineate.

Rimane solo un ostacolo tra voi e la vostra vacanza: la valigia. Ogni viaggio ha la sua, ma in nessuna può mancare una fotocamera, pronta ad immortalare vedute e momenti che potrete ricordare per sempre. Per non partire impreparati, ecco una piccola guida alle fotocamere adatte ad ogni tipo di viaggio!

La vacanza da backpacker

Zaino in spalla, mappe e chilometri da percorrere: se per le vacanze hai in programma un viaggio itinerante e in solitaria nel tuo zaino non può mancare, oltre ad un diario, una fotocamera analogica. La pellicola è l’ideale per imprimere ogni traccia dei nuovi territori che scoprirai e della strada che percorrerai per raggiungerli – e poi è il tocco vintage che completa il look da flâneur!

La vacanza sotto palco

L’estate, si sa, è la stagione delle vacanze al mare, ma se sei un appassionato di musica per te significa qualcos’altro: festival! Per immortalare la tre giorni di feste e concerti, la tua fotocamera deve saper resistere agli urti dei poghi, essere abbastanza piccola da non ostacolare i tuoi salti in transenna e di valore direttamente proporzionale alla resistenza del lucchetto con cui assicurerai la tua tenda: l’ideale è una Lomo, da usare esclusivamente secondo la sua poetica del “non pensare, scatta!”

La vacanza da ricordare

Oltre che di luoghi, colori ed incontri, un bel viaggio si compone anche di tanti piccoli momenti da ricordare per sempre: il miglior modo per immortalarli è una fotocamera istantanea! Dalla classica Polaroid quadrata alle stampe rettangolari della sua “nipotina” prodotta dalla Fujifilm, quello che ottieni scattando un’istantanea non è solo un’immagine ma un vero e proprio oggetto, unico e prezioso – e sta anche molto bene su Instagram!

La vacanza in fondo al mar

Quest’estate vai al mare? Avrai l’occasione di fare un tuffo in piscina? Perché non provare a scattare qualche foto sott’acqua! Ci sono tanti modi per farlo, custodie per fotocamere e per smartphone, ma se non vuoi correre il rischio di annegare il tuo dispositivo esiste un’alternativa economica e divertente: un’usa e getta subacquea! Si trovano con facilità nei negozi e online: portala con te a fare il bagno, scatta e fai stampare le tue fotografie per vedere come vieni sott’acqua!

La vacanza estrema

Se alle vacanze da pennichella spalmati sotto il sole preferisci l’adrenalina di uno sport estremo, la soluzione per le tue fotografie è una sola: armati di tavola da surf, mountain bike o snowboard e porta con te una Gopro per immortalare le tue imprese estive!

Martina Ravelli

Martina Ravelli

Sono Martina e sono nata vent'anni fa nel paesino della bergamasca dove ancora vivo e da cui ogni tanto mi piace scappare per vedere qualcosa di nuovo. Per paura di dimenticare quello che vedo e la voglia di avere sempre qualcosa da ricordare, nel mio zaino non manca mai una fotocamera, un quadernino e una penna.Cosciente di questa mia ossessione e incoraggiata dalla passione per le arti, dopo il diploma al liceo linguistico mi trasferisco e studio per un anno al DAMS di Bologna: l'assenza di un contatto diretto con l'arte però mi porta ad abbandonare i portici di via Zamboni e tornare a Bergamo, dove ora studio Nuove tecnologie dell'arte all'Accademia Carrara e faccio volontariato nella galleria d'arte moderna e contemporanea GAMeC. Qui su Pequod mi occupo di grafica e fotoreportage, sezione di cui sono responsabile.
Martina Ravelli

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Sono Martina e sono nata vent'anni fa nel paesino della bergamasca dove ancora vivo e da cui ogni tanto mi piace scappare per vedere qualcosa di nuovo. Per paura di dimenticare quello che vedo e la voglia di avere sempre qualcosa da ricordare, nel mio zaino non manca mai una fotocamera, un quadernino e una penna. Cosciente di questa mia ossessione e incoraggiata dalla passione per le arti, dopo il diploma al liceo linguistico mi trasferisco e studio per un anno al DAMS di Bologna: l'assenza di un contatto diretto con l'arte però mi porta ad abbandonare i portici di via Zamboni e tornare a Bergamo, dove ora studio Nuove tecnologie dell'arte all'Accademia Carrara e faccio volontariato nella galleria d'arte moderna e contemporanea GAMeC. Qui su Pequod mi occupo di grafica e fotoreportage, sezione di cui sono responsabile.

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