Concorso poesia “BELLA”


Non dedicarmi troppo tempo,
non pormi tante domande.
Non sfiorare la mia mano
con i tuoi occhi buoni, fedeli.

Non seguirmi in primavera
lungo le pozzanghere.
Lo so: una volta ancora, nulla
verrà fuori da questo incontro.

Forse pensi: è per superbia
che non mi vuole amico.
Non la superbia – l’amarezza
tiene così alta la mia testa.

(Bella Achadovna Achmadulina, 1937-2010)

Pensate alla Russia post-staliniana, e alla seppur lieve libertà che il disgelo aveva concesso agli artisti; immaginate una donna – una poetessa – figlia di padre tataro e di madre russo-italiana. Forse così potete iniziare ad immaginare Bella Achmadulina, poetessa e traduttrice sovietica attiva nella seconda metà del Novecento, una fra le più stimate autrici dell’epoca, appartenente a quel gruppo di letterati che aveva deciso di rimanere in patria, nonostante la non facile vita degli artisti all’epoca della censura comunista. Con queste parole la scrittrice e grande conoscitrice della Acmadulina Annelisa Alleva descrive l’attività della poetessa: “Scrittura, notte, insonnia e solitudine sono le quattro tormentose sorelle che l’hanno accompagnata tutta la vita”.

Bella Achmadulina
Bella Achmadulina

Per onorare la memoria della grande e tormentata Bella Achmadulina è stato istituito nel 2012 il premio di poesia russo-italiana “BELLA”. Infatti, dato il legame dell’artista con l’Italia, dovuto alle origini della madre e ai rapporti professionali che la stessa Bella intratteneva con gli scrittori italiani, il concorso vuole incoraggiare anche la poesia in lingua italiana.

Anche quest’anno il premio si rivolge ai giovani russi e italiani fino ai 36 anni, e si articola secondo le seguenti categorie:

  1. “Poesia italiana” – per gli autori italiani dai 18 ai 36 anni;
  2. “Poesia russa” – per gli autori di lingua russa in età tra i 18 e i 36 anni;
  3. “Saggio di critica letteraria o biografico sulla poesia contemporanea».
  4. “Sfiorando Kazan” – per le poetesse della Repubblica del Tatarstan in età dai 18 ai 36 anni.

Bella 2

Le opere per la candidatura al Premio in lingua italiana possono essere proposte personalmente dagli autori di opere poetiche ed anche da parte di gruppi artistici, entro e non oltre il 1 marzo 2015. I vincitori saranno proclamati il 10 aprile 2015 e riceveranno un premio di 100.000 rubli, oltre all’attestato e all’invito a partecipare alla cerimonia di premiazione, che avverrà nel mese di maggio.

La giuria italiana sarà composta da Stefano Garzonio, professore di Slavistica presso l’Università di Pisa, nonché membro del Comitato Internazionale degli Slavisti e del Comitato Internazionale per lo studio dell’Europa Centrale ed Orientale, Alessandro Niero, professore dell’Università di Bologna e traduttore, dal poeta Davide Rondoni, da Maria Ida Gaeta, direttrice della Casa delle Letterature di Roma, e dalla poetessa, saggista e traduttrice Annelisa Alleva.

Giulia Rusconi, vincitrice della sezione italiana dell’edizione 2013-2014 del Premio, alla cerimonia di premiazione
Giulia Rusconi, vincitrice della sezione italiana dell’edizione 2013-2014 del Premio, alla cerimonia di premiazione

Contatti utili per chi fosse interessato a partecipare e volesse ulteriori informazioni sulle modalità e sul regolamento:

Olga Strada, coordinatrice del premio: bella.award.it@gmail.com

Sito ufficiale del premio “BELLA”: www.bella-award.ru

Margherita Ravelli

Nata nel 1989 ad ovest della cortina di ferro, dalla mia cameretta della provincia di Bergamo ho sempre guardato con curiosità verso est, terra dei gloriosi popoli slavi. Dopo aver vagabondato fra Russia, Ucraina e Polonia ho conseguito la laurea magistrale in lingua e letteratura russa, con una tesi sul multilinguismo e sulla multiculturalità nella repubblica russa del Tatarstan. Sono responsabile della sezione Internazionale di Pequod, oltre che redattrice occasionale per attualità, cultura e viaggi.

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Nata nel 1989 ad ovest della cortina di ferro, dalla mia cameretta della provincia di Bergamo ho sempre guardato con curiosità verso est, terra dei gloriosi popoli slavi. Dopo aver vagabondato fra Russia, Ucraina e Polonia ho conseguito la laurea magistrale in lingua e letteratura russa, con una tesi sul multilinguismo e sulla multiculturalità nella repubblica russa del Tatarstan. Sono responsabile della sezione Internazionale di Pequod, oltre che redattrice occasionale per attualità, cultura e viaggi.

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