Web Series: il futuro dell’intrattenimento, un’idea per le pause di oggi


Da anni il mondo dei telefilm ha riacquistato dignità artistica e popolarità, tanto da essere considerato da molti al pari del mondo del cinema, per quanto riguarda la qualità dei contenuti e il peso degli attori coinvolti.

Tornate per un attimo con la mente a dieci anni fa: chi l’avrebbe detto che attori come Kevin Spacey o Bryan Crantson sarebbero stati attirati dal piccolo schermo e il loro passaggio avrebbe dato ancor più risalto alla loro carriera? O che l’episodio di una serie tv potesse essere diretto e curato meglio di un film?

Adesso sembra quasi scontato che anche le produzioni del piccolo schermo godano della stessa cura e interesse di quelle del grande, ma noi oggi potremmo fare un ulteriore passo avanti ed essere i pionieri di domani, riconoscendo anche il valore di alcuni prodotti per i “piccolissimi” schermi dei nostri pc, tablet o cellurali: le web series.

Da un po’ di tempo a questa parte stanno ottenendo sempre più risalto (trovando un canale preferenziale su YouTube) ed alcune si sono fatte notare per la qualità e l’originalità anche in Italia come Lost in Google e Freaks (di cui si vocifera che sia in arrivo una terza stagione): sono state tra le prime ad avere successo, guardatele e capirete perché!

Cos’è una web series?

È una serie di video scritti, diretti e pensati in forma episodica, ma a differenza dei telefilm che sono pensati per la tv, le serie nate sul web hanno durata ridotta (in genere le puntate durano in media una decina di minuti), target più specifico (giovani tra i 18 ai 30 anni) e un modo di comunicare che si adatta meglio alla diversa piattaforma di diffusione.

Avete voglia di vedere cosa ha da offrire il web al momento? Ecco alcune produzioni recenti che meritano di essere seguite!

  • Nightwing – The Series

Dick Grayson, ovvero Robin, a seguito di un diverbio con Bruce Wayne decide di continuare in proprio la lotta contro il crimine, poiché crede che Batman sia troppo ossessionato dalla sua personale sete di vendetta. Vestirà i panni di Nithwing, un nuovo supereroe, ma nella sua lotta non sarà solo (piccolo spoiler): sarà coadiuvato da Oracle (Barbara Gordon, ex Batgirl).

La serie si ispira all’omonimo personaggio dei fumetti Dc, è recitata abbastanza bene (di sicuro non peggio della prima stagione di Arrow), presenta una trama piena di colpi di scena ed ottimi effetti speciali ed è una delle migliori web series sui supereroi in circolazione. Il progetto della miniserie è nato su Kickstarter, ma Nightwing – The Series ha avuto talmente successo che si parla di una seconda stagione.

 

  • Video Game High School (VGHS)

La Video Game High School è una scuola dove i migliori videogiocatori studiano per diventare milionari con i videogames. BrianD riesce per caso a sconfiggere il giocatore più forte del mondo di Fps, un certo The Law che frequenta la VGHS, e viene così invitato a seguire i corsi della prestigiosa scuola.

È la web series più seguita al mondo ed è già alla terza stagione, ma eccovi una piccola chicca: Zachary Levi (il protagonista del telefilm Chuck) nella prima stagione recita la parte del professore!

https://www.youtube.com/watch?v=H8ScNjBd118)

 

  • Vera Bes

Vi piacciono le atmosfere da film horror, un po’ alla Dylan Dog? Allora questa serie fa per voi! La storia ha come protagonista Vera, cioè una consulente “onirica”, una persona che riesce ad entrare negli incubi delle persone per liberarli da essi.

In controtendenza con quanto accade in rete, gli episodi sono più lunghi della media, ma non per questo meno coinvolgenti.

Federico Buffa ha partecipato alla serie, vedetela e scoprirete in che ruolo.

 

  •        Tutte le ragazze con una certa cultura

Ambientato a Roma, parla di Luca, che ha 30 anni ed è un assistente universitario e correttore di bozze, e di Silvia, che ne ha 24 ed è una studentessa di lettere amante dell’arte contemporanea.

La serie si chiama così perché “tutte le ragazze” che piacciono a Luca hanno almeno un dipinto di Schiele appeso in camera, quindi anche Silvia ha un poster di Schiele in camera.

La serie racconta della storia d’amore tra i due protagonisti, ma non si limita a quello, perché tra riferimenti alla cultura pop, alla letteratura e all’arte, critica le ansie, le nevrosi e le contraddizioni degli ultimi dieci anni.

La sceneggiatura è di Roberto Venturini e se siete un po’ Hipster e coscienti di esserlo sarà come guardarsi allo specchio e sentirsi un po’ presi in giro (ma questo andrebbe a contraddire il primo principio degli Hipster: i veri hipster non sanno di esserlo).

https://www.youtube.com/watch?v=_sRF-7GOQ98)

 

Una menzione d’onore va alla web series made in Italy a tema zombie: Soma per la tensione e le atmosfere non ha nulla da invidiare ai migliori film del genere; Geekerz ricorda molto quel piccolo capolavoro che è “Shaun of the Dead” ed è stata realizzata da Multiplayer.it (a quanto pare non sono solo bravi a recensire videogiochi!); Di come diventai fantasma e zombie è un piccolo capolavoro de La buoncostume (da sempre impegnata in produzioni di successo come Kubrik – Una storia porno e altre web serie), che riesce a trattare con piacevole ironia questo genere.

Lasciatevi coinvolgere nel mondo delle web series, perché il futuro dell’intrattenimento è a portata di mano e voi potreste essere tra i primi a vedere cosa ci riserva!

PS: avete già seguito qualche serie prodotta per il web? Ne avreste aggiunte altre all’elenco? Fateci sapere nei commenti cosa ne pensate!

 

 

Alessio Scalzo

Sono cresciuto in Sicilia, nella terra di Pirandello e Sciascia, ma dal 2009 mi sono traferito a Milano.
Studio Lettere e sono il responsabile redazionale di Dudag srl (www.dudag.com), dove metto in
pratica le innovazioni che vorrei portare nel mondo dell’editoria. Da sempre leggo, scrivo e ascolto
musica per capire meglio il mondo e me stesso. Per Pequod mi occupo di attualità e cultura.
Alessio Scalzo

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Alessio Scalzo

Sono cresciuto in Sicilia, nella terra di Pirandello e Sciascia, ma dal 2009 mi sono traferito a Milano. Studio Lettere e sono il responsabile redazionale di Dudag srl (www.dudag.com), dove metto in pratica le innovazioni che vorrei portare nel mondo dell’editoria. Da sempre leggo, scrivo e ascolto musica per capire meglio il mondo e me stesso. Per Pequod mi occupo di attualità e cultura.

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