Dal gymnasium allo Sport Più: l’allenamento nobilita l’uomo?


Innegabile è la passione dell’uomo nel modellare a suo piacere il proprio corpo: è dall’ antica Grecia che si cerca la perfezione esteriore, lavorando con tenacia per scolpire il proprio corpo a seconda dei canoni di bellezza più in voga. Certo, dalla palestra di Olimpia allo Sport Più se ne è versato di sudore! Anticamente la palestra (dal greco παλαίστρα, palaestra) era il luogo dove i giovani si allenavano nell’arte della lotta e dell’atletica e, successivamente, area designata per l’istruzione dei futuri efebi: il ginnasio (dal greco antico γυμνάσιον, poi dal latino gymnasium).

Quel che rimane oggi sono sicuramente le aree termali, le saune e tutti quegli impianti che tanto donano sollievo ad un corpo affaticato, nonché gli “uffici” per il tesseramento degli atleti con le annesse scartoffie di registri e bilancio. Nulla a che fare con l’antica prospettiva di educazione e indirizzamento di giovani menti e giovani corpi all’interno della società. Al contrario, possiamo dire che è la società stessa a mandarti in palestra?

Nelle palestre private l’obiettivo più diffuso è sicuramente il miglioramento estetico del proprio corpo, al di là del beneficio fisico che spesso viene meno con l’eccesso di esercizio. Lo strazio che il fisico deve subire, sotto l’effetto di sostanze dopanti e abbinato ad assurde diete, produce una perfetta schiera di corpi da sfoggiare in spiaggia. Ma lo sforzo vale la candela? Probabilmente no. Ecco allora gli amatori di questi esercizi: non serve più andare in palestra per allenarsi, c’è tanta scelta tra pesi, gym-ball, bilancieri e moltissimi altri oggetti che così belli e tonici fan sembrare gli attori che li usano nelle pubblicità. Ma senza un corretto uso e annessa consapevolezza di ciò che si sta facendo, si rischia di far più danno che altro.

Sportivi sì, ma con una buona dose di amor proprio! Volete bene al vostro corpo, allenatevi e pretendete del tempo per voi stessi, per rinforzare il vostro fisico e per stare bene. Liberare la mente, mettersi alla prova e porsi degli obbiettivi da raggiungere attraverso lo sport e l’allenamento farà bene ad anima e corpo.

Fotografie di Martina Ravelli

Sara Alberti

Sara Alberti

Nata sulle colline bergamasche nel 1989, percuoto dall’età di otto anni, quando ho iniziato a studiare batteria e percussioni da orchestra nel Corpo Musicale Pietro Pelliccioli di Ranica (W la banda!). Dopo essermi barcamenata tra le varie arti, la Musica ha avuto la meglio e mi è valsa una laurea in Musicologia. Profondamente affascinata dal vecchio e dall’antico, continuo a danzare e suonare nella Compagnia per la ricerca e le tradizioni popolari “Gli Zanni” e per il mio grande amore balcanico Caravan Orkestar. Su questa nave di pirati sono la responsabile della sezione Nuove Premesse, della cambusa e della rubrica musicale.
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Nata sulle colline bergamasche nel 1989, percuoto dall’età di otto anni, quando ho iniziato a studiare batteria e percussioni da orchestra nel Corpo Musicale Pietro Pelliccioli di Ranica (W la banda!). Dopo essermi barcamenata tra le varie arti, la Musica ha avuto la meglio e mi è valsa una laurea in Musicologia. Profondamente affascinata dal vecchio e dall’antico, continuo a danzare e suonare nella Compagnia per la ricerca e le tradizioni popolari “Gli Zanni” e per il mio grande amore balcanico Caravan Orkestar. Su questa nave di pirati sono la responsabile della sezione Nuove Premesse, della cambusa e della rubrica musicale.

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