Il Carnevale di Valencia e il suo saluto alla Primavera


Fotografie di Mila Crippa.

Considerata una delle Feste più caratteristiche e antiche della Spagna, il Carnevale di Valencia o Festa des Las Fallas, esplode tutti gli anni a metà marzo salutando la Primavera tramite il rogo di giganti sculture in legno e pupazzi di cartapesta, denominati per l’appunto fallas.

Costruiti durante i restanti giorni dell’anno da famosi falegnami, i fallas vengono bruciati in piazza da secoli per depurare la città dalle negatività e da ogni peccato. A salvarsi dalle fiamme della notte di San Giuseppe, sono solo quelle sculture prescelte dalla giuria popolare e che in seguito occuperanno posto tra i vincitori delle precedenti edizioni al Museo delle Fallas di Valencia.

Ma non solo i roghi, pure i concerti, le danze, i costumi storici valenciani e gli spettacoli pirotecnici animano la città spagnola, regalando un evento di forte richiamo turistico e ampia partecipazione popolare.

 

Francesca Gabbiadini

Nata in valle bergamasca nell’inverno del 1989, sin da piccola mi piace frugare nei cassetti. Laureata presso la Facoltà di Lettere della Statale di Milano, capisco dopo numerosi tentavi professionali, tra i quali spicca per importanza l’esperienza all’Ufficio Stampa della Longanesi, come la mia curiosità si traduca in scrittura giornalistica, strada che mi consente di comprendere il mondo, sviscerarlo attraverso indagini e ricomporlo tramite articolo all’insegna di un giornalismo pulito, libero e dedito alla verità come ai suoi lettori. Così nasce l’indipendente Pequod, il 21 maggio del 2013, e da allora non ho altra vita sociale. Nella rivista, oltre ad essere fondatrice e direttrice, mi occupo di inchieste, reportage di viaggio e fotoreportage, contribuendo inoltre alla sezione Internazionale. Dopo una tesi in giornalismo sulla Romania di Ceauşescu, continuo a non poter distogliere lo sguardo da questo Paese e dal suo ignorato popolo latino.
Francesca Gabbiadini

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Nata in valle bergamasca nell’inverno del 1989, sin da piccola mi piace frugare nei cassetti. Laureata presso la Facoltà di Lettere della Statale di Milano, capisco dopo numerosi tentavi professionali, tra i quali spicca per importanza l’esperienza all’Ufficio Stampa della Longanesi, come la mia curiosità si traduca in scrittura giornalistica, strada che mi consente di comprendere il mondo, sviscerarlo attraverso indagini e ricomporlo tramite articolo all’insegna di un giornalismo pulito, libero e dedito alla verità come ai suoi lettori. Così nasce l’indipendente Pequod, il 21 maggio del 2013, e da allora non ho altra vita sociale. Nella rivista, oltre ad essere fondatrice e direttrice, mi occupo di inchieste, reportage di viaggio e fotoreportage, contribuendo inoltre alla sezione Internazionale. Dopo una tesi in giornalismo sulla Romania di Ceauşescu, continuo a non poter distogliere lo sguardo da questo Paese e dal suo ignorato popolo latino.

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