Viaggio nel paese dei morti: Père Lachaise


C’è una piccola città all’interno di Parigi. Posta su una collinetta nel XX arrondissement, nella parte est della metropoli, è cinta da antiche mura, con numerose porte che affacciano sui diversi boulevard che la circondano; è immersa nel verde, la folta vegetazione e gli alti alberi sempreverdi invadono lo spazio. E’ ricca di monumenti storici e di pregio artistico. Dall’ingresso principale delle mura, percorrendo Avenue Principale, si arriva alla piccola chapelle, mentre proseguendo per Avenue Casimir-Perier si giunge fino a una delle piazze centrali, detta le rond point, da cui si dipanano un’infinità di vie e viuzze che portano ad esplorare questo caratteristico paesino. Nonostante l’altissima densità demografica, si può dire che la popolazione è tranquilla: vi abitano un’infinità di personaggi illustri e famosi, in numero molto maggiore in confronto a Hollywood o Beverly Hills in California. L’unico dettaglio è che tutti gli abitanti sono in realtà defunti.

Stiamo parlando infatti del cimitero di Père Lachaise, il principale cimitero civile di Parigi, il più grande di Francia, uno dei più famosi al mondo.

Con i suoi 44 ettari di terreno è notevolmente più grande del cimitero monumentale di Milano (25 ettari) e del cimitero monumentale di Staglieno a Genova (33 ettari). Per rendere meglio l’idea della vastità del luogo, prendete la Città del Vaticano e posizionatela nel centro di Parigi: quella è l’estensione del Père Lachaise.

Il perimetro del Père Lachaise.
Il perimetro del Père Lachaise.
Il perimetro del Père Lachaise sul centro di Milano (il Duomo riconoscibile in basso).
Il perimetro del Père Lachaise sul centro di Milano (il Duomo riconoscibile in basso).

Per quanto in generale possa sembrare macabro farsi una passeggiata al cimitero, il Père Lachaise conta ogni anno almeno 3 milioni e mezzo di visitatori. Più che le caratteristiche artistiche del luogo (comunque notevoli) sono i suoi “abitanti” ad attirare i turisti: qui Apollinaire è vicino di casa di Honoré de Balzac, il pittore Camille Pissarro è dirimpettaio della coppia Abelardo ed Eloisa, proprio come il tranquillo monsieur personne abita di fronte ad Oscar Wilde. E poi c’è la star, quello che gli appassionati di rock da tutto il mondo vanno a trovare in pellegrinaggio in occasione dell’anniversario di morte: Jim Morrison, qui vicino di casa del collega Georges Bizet. Trovarlo non è semplice; è nascosto in mezzo ad altri, nella parte nord del cimitero.

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Un po’ di coordinate storiche: in seguito all’editto napoleonico di Saint-Cloud, secondo cui, tra le altre cose, i cimiteri dovevano trovarsi all’esterno delle mura cittadine (qualche reminescenza di Foscolo?), il cimitero venne edificato sulla proprietà del gesuita Lachaise, e venne ufficialmente inaugurato nel 1804. La prima abitante di questo immenso terreno fu una bambina di cinque anni; ci vollero molte traslazioni di personaggi illustri per convincere i ricchi parigini a scegliere il Père Lachaise come propria dimora perpetua.

Oggi, invece, la lista d’attesa per assicurarsi un posticino per l’eternità (o almeno trent’anni) accanto al pittore Caillebot, a Moliére, a Modigliani, a Chopin o a Rossini è davvero molto lunga.

Se siete interessati, affrettatevi!

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Flavia Irene Gatti

Flavia Irene Gatti

Quando ero piccola sulla mia scrivania avevo un mappamondo e lo facevo ruotare e ruotare, immaginando
luoghi e città da visitare. Dalla mia casa fra i laghi bergamaschi, provo a viaggiare, quando e quanto posso, e
soprattutto a scrivere, di viaggi, di posti e di persone. Dopo il liceo classico e una collaborazione presso un
giornale della provincia di Bergamo, mi sono stabilita a Milano, dove mi sono iscritta a Lettere all’Università
Statale, laureandomi alla triennale nel 2012 e proseguendo gli studi di specialistica in Filologia Moderna,
quasi ultimati. A Pequod sono caporedattrice e responsabile della sezione Viaggi.
Flavia Irene Gatti

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Quando ero piccola sulla mia scrivania avevo un mappamondo e lo facevo ruotare e ruotare, immaginando luoghi e città da visitare. Dalla mia casa fra i laghi bergamaschi, provo a viaggiare, quando e quanto posso, e soprattutto a scrivere, di viaggi, di posti e di persone. Dopo il liceo classico e una collaborazione presso un giornale della provincia di Bergamo, mi sono stabilita a Milano, dove mi sono iscritta a Lettere all’Università Statale, laureandomi alla triennale nel 2012 e proseguendo gli studi di specialistica in Filologia Moderna, quasi ultimati. A Pequod sono caporedattrice e responsabile della sezione Viaggi.

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