TEEM, la semina dell’asfalto darà i suoi frutti?

Scarpe da running che affrontano una strada impolverata disegnata nei campi coltivati, lo scorcio di un’antica cascina che, addobbata da salici piangenti, si adagia lungo il lento scorrimento del canale Muzza. Nei primi mesi estivi la distesa imponente di grano, fa da sipario allo spettacolo della natura, che con i suoi suoni, colori e ritmi contestualizza strutture secolari, attribuendo spiritualità ad una chiesetta quattrocentesca e preservando il suo secolare affresco.  Tutto questo era presente a poco più di quindici chilometri da Milano, già era, passato imperfetto, ma non troppo passato. Perché la modifica è ora più che mai in atto.

Il motivo? La viabilità. E’ infatti in fase di realizzazione un progetto assai portentoso, la TEEM (Tangenziale Est Esterna Milano), opera infrastrutturale per gran parte in via di conclusione. Il 23 luglio 2014 è stato aperto al traffico il primo tratto di 7 km[1] Pozzuolo Martesana-Liscate, denominato Arco TEEM. Il progetto finale darà vita ad un intricato complesso di svincoli di connessione autostradale a cavallo di due provincie (Milano – Lodi), unendo l’autostrada del sole all’altezza di Melegnano alla barriera di Agrate, crocevia delle direttrici A4 Torino Venezia e A8 Varese Malpensa. Dunque osservando le mappe, il gigante di cemento lungo 32 Km inghiottirà quasi 10 milioni di metri quadrati di aree agricole. Unendo ed intersecando le fondamentali e più importanti strade a scorrimento veloce che collegano il capoluogo lombardo alla parte orientale della regione. Ed è proprio da una di queste interconnessioni tra il nuovo progetto e la strada statale Paullese, che contestualizziamo il nostro racconto. A Paullo, l’ultimo comune della provincia di Milano, sorgerà uno dei caselli che garantirà l’accesso e/o l’uscita della TEEM, i lavori anche qui procedono spediti.Foto3

Per realizzare tutto questo tra il 2012 e il 2013 fu fatta partire la macchina amministrativa degli espropri, ai danni di numerose aziende agricole coinvolte. E’ cosi è del 2012 la testimonianza di due agricoltori… “Sono arrivati un anno fa. Ci hanno detto che o prendevamo quello che ci offrivano loro oppure entravano e facevano lo stesso i lavori. Così si sono portati via quasi il 30 per cento della nostra terra”. Dunque a fronte di una spese dell’intera opera calcolata intorno ad oltre i 1.500 milioni di Euro, denuncia la Coldiretti Lombarda attraverso il suo Presidente- Ettore Prandini – gli agricoltori non hanno visto un soldo, gli unici indennizzi versati sono a quei pochi che per necessità hanno dovuto accettare le pesanti condizioni degli espropri”. In pratica – spiega la Coldiretti Lombardia – a fronte di un valore di mercato che nel Lodigiano raggiunge i 15 euro al metro quadrato e che nel Milanese può raggiungere anche i 40 euro al metro quadrato, la Teem vuole andare nelle aziende e prendersi tutta la terra che vuole pagandola la metà: 8,70 euro al metro in provincia di Lodi e 11,57 euro al metro in quella di Milano, senza contare i danni all’attività produttiva. Dunque il braccio di ferro tra due diversi mondi è in atto, il sud-est milanese legato storicamente al territorio lodigiano da una forte connotazione agricola, versus il mondo cementificato interconnesso ed iper moderno della Milano dell’Expo. Foto4

Ormai sembra chiaro la parte di Lombardia che prevarrà, ma sarà davvero la scelta più giusta? Questo agevolerà davvero la viabilità? Insomma vi sono molti punti interrogativi all’orizzonte, e poche certezze, tra le quali la perdita di quasi 18 milioni di chili di mais, mentre solo nel tragitto della Tangenziale Est Esterna sono a rischio circa duemila mucche. Tutto ciò in ossequio al tema della Fiera Internazionale, “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” … to be continued…

[1] http://www.milano-lodi-monza-brianza.coldiretti.it/milano-venerdi-18-7-a-milano-blitz-agricoltori-contro-il-cemento-che-fa-strage-di-piante-e-animali.aspx?KeyPub=GP_CD_MILOMB_HOME%7CCD_MILOMB_HOME&Cod_Oggetto=60205181&subskintype=Detail

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Mirko Pizzocri

Ho 32 anni e arrivo dall’estrema provincia di Milano, insomma dalla campagna alla city, per necessità, lavoro e studio, ma forse un pochino anche per piacere. Sono laureato in Giurisprudenza, e manco a dirlo da grande vorrei fare l’avvocato. Intanto mi diletto e diverto tra sport praticati, lettura e viaggi. Ultimamente, frequentando la ciurma di Pequod, ho anche preso gusto a scrivere...

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