DuDag e il social publishing


Vorreste pubblicare un libro ma non vi fidate molto delle proposte di certe case editrici o avete paura che non vi prendano in considerazione?

Oppure vorreste fare un ebook per misurare il vostro potenziale, ma non siete degli esperti?

Lorenzo Baravalle ha la soluzione per voi: ha creato DuDag!

«DuDag è un social publisher», come lo definisce Lorenzo; è un soggetto completamente nuovo nel panorama dell’editoria e del web, un sito dove uno scrittore può pubblicare gratis il suo libro e i lettori lo acquistano spendendo soltanto 1€ (di cui il 50% rimane all’autore).

«Noi vogliamo che su DuDag scrittori e lettori dialoghino direttamente, attraverso commenti e recensioni: sono i secondi che devono fare capire ai primi le potenzialità (o le criticità) del loro libro, aiutando lo scrittore a migliorare il suo prodotto».

Il progetto è in fase molto avanzata, Lorenzo infatti ci rivela che: «Ormai ha più di una decina di migliaia di utenti e quattro nostri scrittori sono stati pubblicati su carta. Questo è un punto importante: gli scrittori su DuDag possono pubblicare con un editore tradizionale senza doverci pagare penali o percentuali, ma solamente citandoci in copertina».

Adesso stanno lavorando per la terza e definitiva versione del sito, in cui le dinamiche social saranno portate al massimo.

Sono anche arrivati dei riconoscimenti infatti sono stati inseriti tra le startup più promettenti al mondo dal “The Summit” di Dublino, che raccoglie le migliori compagnie di tecnologia e di internet al mondo. Lorenzo ci racconta anche che a livello italiano si stanno posizionando come «Un player autorevole e fidato, grazie anche alla qualità delle nostre pubblicazioni: quattro finalisti del Premio Calvino, un paio di scrittori di mestiere, con pubblicazioni con editori nazionali e moltissime promesse di qualità».

Da dove nasce l’idea di DuDag e del social publighing?

«Semplicemente è nata dalla considerazione che in internet non esistesse nulla che parlasse al mondo dei libri come iTunes o YouTube parlano a quello della musica e dei video, per questo ho cominciato a pensare ad un modello che abbattesse i costi dell’eBook e ne riconoscesse una grande fetta all’autore».

Lorenzo continua dicendo che il progetto è maturato «Passo dopo passo, ma andando sempre di fretta» e che ha avuto un enorme aiuto da «Alessio Scalzo e Marta Marzola prima, due ragazzi fidatissimi e ottimi professionisti, e di Jessica Pompili e Laura Cupellini poi, le ultime due arrivate nel Team di DuDag».

Andando avanti e con le nuove aggiunte le ambizioni però sono sempre le stesse del primo giorno: rivoluzionare la lettura digitale.

Quali capacità e competenze si sono rese necessarie?

«Di tenere duro nei giorni difficili, di tenere i piedi per terra in quelli di esaltazione e la capacità di adattarsi ai lavori più diversi e alle situazioni più disparate».

Alla fine ci capita di discutere del panorama delle startup in Italia e Lorenzo non crede sia più l’epoca di creazione di prodotti innovativi, perché «È molto difficile che una startup abbia la forza per creare un nuovo prodotto e metterlo con decisione sul mercato. Credo piuttosto che questa sia l’epoca di innovazione del “modello”, di come vengono veicolati e venduti i prodotti che già esistono».

A questo punto non vi resta che fare un giro su DuDag e constatare voi stessi come si possano fare libri di qualità senza essere necessariamente una grande casa editrice!

Buona lettura!

Primo Vanadia

Nato e cresciuto grazie ai colori di una splendida città bagnata dal mare. Esportato tra i grigi più tenui, ben lontano dal sole, mi occupo di media production, fotografo e scrivo d’arte non smettendo di guardare la vita in 35mm. Passando attraverso l’arte, gli eventi e la cronaca, per Pequod sono Caporedattore e dirigo (proteggendola) la sezione fotoreportage.
Primo Vanadia

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Nato e cresciuto grazie ai colori di una splendida città bagnata dal mare. Esportato tra i grigi più tenui, ben lontano dal sole, mi occupo di media production, fotografo e scrivo d’arte non smettendo di guardare la vita in 35mm. Passando attraverso l’arte, gli eventi e la cronaca, per Pequod sono Caporedattore e dirigo (proteggendola) la sezione fotoreportage.

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