Il fascino latino della cultura


L’associazione più frequente che viene in mente è quella con le baby gang, poi le storie di violenze, traffici di droga e le connessioni con il crimine organizzato italiano. Quando si parla di America meridionale, a parte che per le spiagge e tumbler colmi di mojito da sorseggiare sdraiati all’ombra di una palma, non vengono in mente immagini di sviluppo e progresso.

Forse è un filo rosso che lega tutti i “sud” del mondo. Pensiamo a ciò che noi italiani immaginiamo pensando al nostro sud. Forse. Il punto però, è che esistono realtà di cui non riusciamo nemmeno a definirne il peso specifico a livello sociale. Associazioni, nomi e numeri per fare sentire la voce, e non solo, di un’intera comunità che, lungo la nostra penisola, rappresenta più del 7% della popolazione straniera residente in Italia. Secondo i dati diffusi dalla fondazione Moressa (link) 354.186 immigrati latino americani. Il 62,7% sono donne; 66 mila i minori a scuola. La nazionalità più rappresentata è quella peruviana (98.603), seguita da quella ecuadoregna e da quella brasiliana .

Tra le tante iniziative messe in piedi dalle varie associazioni presenti nel nostro territorio, risulta da segnalare l’Associazione per la Promozione della Cultura Latinoamericana in Italia (APCLAI ) che dal 1985 si occupa di valorizzare gli aspetti della cultura dell’America meridionale attraverso forme espressive artistico-letterarie.

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In particolare, segnaliamo il festival del cinema Latino Americano di Trieste (link) – dove la stessa associazione è ormai radicata – che da anni ospita eccezionali opere prime, accompagnati dalla presenza costante di artisti e intellettuali di levatura internazionale.

Da Marcela Serrano a Luis Sepulveda, a Santiago Pol e Marco Müller (Direttore del Festival di Venezia), molte personalità, negli anni, hanno dato lustro a questo festival che si svolge ogni anno nel mese di ottobre.

Non meno interessante, l’attività svolta dall’IILA (Istituto Italo-Latinoamericano) che negli anni ha saputo ritagliarsi uno spazio importante per le attività svolte sia in ambito culturale che dal punto di vista istituzionale, grazie alla collaborazione con istituzioni di profilo italiano ed europeo.

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Da otto anni, la stessa associazione, organizza il festival “América Latina Tierra de Libros” che quesst’anno si è svolta nell’ambito della XIV edizione di “Più libri più liberi” – Fiera nazionale della piccola e media editoria. Un’ulteriore occasione per ribadire come la cultura Latinoamericana tiene continuamente accesi i riflettori sulla propria letteratura, nel solco della tradizione che l’ha segnata nei secoli e che ha consegnato i grandi narratori e poeti che ben conosciamo, da Garcia Marquez a Pablo Neruda, per citare i più conosciuti.

Una cultura -quella Latinoamericana- capace di ritagliarsi uno spazio ben definito nell’universo culturale e che oggi trae nuova linfa anche dal prezioso lavoro di queste comunità e associazioni.


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