Volontariato a misura d’arte


Cosa fanno Rinaldo, Marco, Giusy e Rita a Ponte San Pietro, in via Roma n° 20? Tra una chiacchiera e l’altra parlano di arte, delle opere che stanno realizzando e di progetti futuri.  Ma chi sono? Sono i pittori soci di Un fiume d’arte, associazione animata dalla sua attività di volontariato culturale che promuove e valorizza l’arte in tutte le sue forme, e in particolare mira a creare iniziative tese a rivitalizzare il paese di Ponte San Pietro e a far conoscere l’opera artistica del pittore Vanni Rossi (1894-1973) sul territorio.

Come spiega Marco Botte, segretario dell’associazione, «Un fiume d’arte fa proprie e condivide le parole di Gustavo Zagrebelsky: Le idee racchiuse in se stesse s’inaridiscono e si spengono. Solo se circolano e si mescolano, vivono, fanno vivere, si alimentano le une con le altre e contribuiscono alla vita comune, cioè alla cultura». A dare avvio all’associazione nel 2008 è Marco Ravasio, responsabile dell’Ufficio Cultura della biblioteca comunale, che sprona gli amici artisti a creare un progetto per invogliare i cittadini a impegnarsi nel volontariato culturale locale.

Al gruppo originario, tra cui si ricorda il presidente pittore Cesare Manzoni, da poco venuto a mancare, dal 2013 si è aggiunto un nutrito gruppo di poeti e autori, come Carlo Arrigoni, Mattia Cattaneo, Annamaria Lombardi, che arricchiscono di verve letteraria l’associazione. Di recente si sono associati Fernando Andrea Massironi, Pietro Franco Longhi, Maria Chiara Persico, Petruska Meri e Carlo Della Rocca, che offrono nuove prospettive di sviluppo alla programmazione culturale. Ad oggi Un fiume d’arte consta di un gruppo eterogeneo di artisti che, per passione e hobby, si dedicano alla pittura, al disegno, alla fotografia e alla scultura, ed espongono le loro opere nella “galleria” e in alcune vetrine dei negozi del paese, mettendo in mostra l’arte contemporanea di oggi, rispettando un hic et nunc che vuole fare da connettore sociale con i cittadini, i curiosi e gli appassionati.

Uno scatto da una delle ultime letture di poesia della scorsa edizione della tre giorni di Un fiume d’arte a Ponte San Pietro, nel mese di settembre.

«Perché bisogna valorizzare soltanto le grandi città d’arte, i più importanti musei del mondo e le grandi metropoli?», ci interroga Marco Botte. «Come altre associazioni nate nella bergamasca, vogliamo dimostrare come i piccoli centri abitati, poco conosciuti al grande pubblico di turisti, abbiano molto da offrire». Per esempio, il paese di Ponte San Pietro vanta una Pinacoteca d’arte contemporanea dedicata al pittore divisionista Vanni Rossi, decorata con affreschi del XV secolo di soggetto profano, «ma ci sono altri luoghi da visitare», prosegue Botte: «la chiesa vecchia di San Pietro al Ponte con le opere di Giovanni Carobbio il Vecchio e di Pietro Ronzelli, la chiesa nuova dedicata ai Santi Pietro e Paolo, il rifugio antiaereo costruito nel 1944, la Fondazione Legler e la Villa Mapelli Mozzi».

I 40 soci mettono a disposizione le loro competenze e offrono supporto organizzativo per le iniziative culturali dell’associazione. Durante gli eventi culturali ogni volontario è investito di un ruolo che richiede impegno, dedizione e senso di responsabilità, ma che permette anche di mettersi alla prova, divertendosi, ma soprattutto di imparare a lavorare insieme in una cornice di simpatia e leggerezza. Per le persone di questa associazione fare volontariato significa fare esperienza e confrontarsi con gli altri, scoprire le ricchezze di quartieri e paesi limitrofi, arricchirsi di nuove conoscenze e competenze, oltre che imparare a compiere qualunque gesto senza volere nulla in cambio se non un semplice “grazie” dal pubblico.

Alcuni dei nuovi soci di Un fiume d’arte, che si arricchisce della presenza di volontari storici e dell’entusiasmo di giovani del territorio.

 

Come spiega il vicepresidente Marco Locatelli, «Un fiume d’arte collabora con il Gruppo Storico di Ponte San Pietro, con il festival Effetto Bibbia di Bergamo e l’associazione culturale Le Muse di Curno, e intesse relazioni con diverse realtà locali»: tra queste la biblioteca comunale, la Scuola di teatro di Treviglio di Max Vitali, la Compagnia Trasfigura di Bergamo, giovane e dinamica compagnia di attrici, DANZAREA di Chicca Rota e giovani musicisti come Matteo Franchini, Katia e Silvia Vendrame, che animano la rassegna poetica e le inaugurazioni delle mostre.

Un fiume d’arte dimostra così di essere una realtà in continua evoluzione, molto attiva e ben consolidata sul territorio, per coinvolgere i cittadini del suo paese in attività di volontariato e offrire nuovi stimoli creativi nel campo della promozione e valorizzazione dei beni culturali. Come affermò Henry Ford, e come viene riportato sul sito web dell’associazione, «Ritrovarsi insieme è un inizio, restare insieme è un progresso, ma riuscire a lavorare insieme è un successo».


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