Autore: Alessio Scalzo

Sono cresciuto in Sicilia, nella terra di Pirandello e Sciascia, ma dal 2009 mi sono traferito a Milano. Studio Lettere e sono il responsabile redazionale di Dudag srl (www.dudag.com), dove metto in pratica le innovazioni che vorrei portare nel mondo dell’editoria. Da sempre leggo, scrivo e ascolto musica per capire meglio il mondo e me stesso. Per Pequod mi occupo di attualità e cultura.

Molto spesso i media parlano di “immigrati”, di “clandestini”, usano termini che accomunano varie persone, diversissime tra loro per vari motivi, in un’unica accozzaglia informe, ma questo “ammasso” in realtà è costituito da centinaia di migliaia di piccole storie, ognuna diversa: se si tiene a mente questo, forse è più facile riuscire a vedere l’umanità in queste persone, la stessa umanità che è dentro di noi....   leggi tutto

Sarah Saidan è una giovane e promettente animatrice e regista: quest’anno ha presentato un cortometraggio al Milano Film Festival dal nome Beach Flags – Une épreuve de sauvetage, con cui ha già partecipato al Festival di Cannes, al Sundance Film Festival ed ha vinto il Premio Amnesty al Giffoni Film Festival. In Beach Flags Sarah racconta la storia di Vida, una giovane bagnina iraniana, che vuole partecipare a una competizione internazionale in Australia. Quando Sareh si unisce alla squadra delle bagnine, le cose iniziano a cambiare per entrambe....   leggi tutto

Calorosa accoglienza per Gherardo Colombo e Piercamillo Davigo, tra scroscianti applausi.

Davigo, attualmente consigliere per la II sezione della Corte di Cassazione, ha iniziato attaccando una parte della stampa, che nel 1992 fece passare un messaggio sbagliato, ovvero che «Rubare per i partiti fosse meno grave che rubare per sé»....   leggi tutto

Con l’incontro dal titolo “Executive, cultura e classi dirigenti per l’Italia di domani”, si è conclusa la seconda giornata del Festival della Comunicazione, a cui hanno partecipato: Federico Ghizzoni, a.d. di Unicredit; Monica Maggioni, presidente della Rai; Mauro Moretti, a.d. di Finmeccanica; Ferruccio De Bortoli, presidente della casa editrice Longanesi....   leggi tutto

Spesso i lettori meno informati ritengono che i grandi libri, quelli che un giorno potrebbero diventare dei classici della letteratura, siano pubblicati unicamente dai colossi dell’editoria, impressione suggerita anche dal fatto che molti prestigiosi premi spesso sono vinti da libri pubblicati da grosse case editrici, basti pensare al caso del Premio Strega: è dal 1993 che non vince un’opera che non sia edita da Mondadori, Rizzoli, Einaudi o Garzanti....   leggi tutto

Chi l’avrebbe mai detto tempo fa che oggi i fumetti sarebbero diventati una fonte di ispirazione per cinema e televisione? Non che prima non lo fossero, ma nell’ultimo decennio il cinema si è finalmente deciso ad attingere a piene mani da questo medium ed ha voluto portare le storie, i personaggi più avvincenti e il loro spirito sul grande schermo. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: la Marvel ha creato un popolare universo cinematografico per i suoi film e va talmente a gonfie vele che ha deciso di fondare una propria casa di produzione (I Marvel Studios), mentre la Dc, in ritardo vorrebbe fare altrettanto, ed in procinto di lanciare la sua linea di film in collaborazione con la Warner Bros....   leggi tutto

Niente più docufilm sui campi di concentramento, niente più dibattiti in televisione: adesso è tutto finito e se ne risentirà parlare tra un anno. È l’errore più grande che possiamo commettere. A differenza di quel lontano 27 gennaio 1945, oggi i cittadini europei non sono più strappati ai loro cari e alla loro vita, non esistono più ghetti con mura per non far scappare le persone, non partono più treni carichi di deportati diretti in Germania e Polonia. È tutto finito e dell’odio di ieri resta solo il ricordo....   leggi tutto

Molti giornalisti sono in parte responsabili di numerosi suicidi. Questa affermazione potrebbe sembrare eccessiva, ma se continuerete a leggere, capirete che non lo è. Nel trattare situazioni delicate, come per esempio il suicidio di un attore famoso o anche quello di un noto imprenditore, per rendere “più accattivante” la notizia, spesso certi giornalisti vanno alla ricerca del particolare inaspettato o del dettaglio intimo e privato: tutti elementi che non dovrebbero essere divulgati (e non solo per motivi di privacy). Come se non bastasse, alcuni si spingono oltre, fino a ricostruire meticolosamente e morbosamente la scena del crimine, illustrando per filo e per segno le dinamiche dell’accaduto....   leggi tutto

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