Autore: Emilia Marzullo

Nata e cresciuta in Calabria, la voglia di nuovo e la ribellione tipica della post-adolescenza mi hanno portato a 1000 km da casa, precisamente nella pianura veneta. Padova sarà la culla della mia formazione umana e accademica. Qui inizio a studiare Scienze Politiche e Diritti Umani, ma l’inappagabile desiderio di aprirmi a nuove prospettive mi fa viaggiare molto e vivere tra Italia e Spagna. Negli anni scopro e coltivo l’esigenza di lavorare collettivamente. Mi appassiono alla “questione dell’immigrazione”, collaboro con associazioni che si occupano di accoglienza, seguo con attenzione l’emergenza post primavera araba su cui scriverò la tesi di laurea. Nel 2015 faccio un salto oltreoceano e approdo in Cile. Qui, attualmente, studio e lavoro in progetti di sviluppo territoriale nei barrios di Talca. Da qui, proverò a raccontarvi il mio Sud America.

Immaginate di essere seduti di fronte a un perfetto sconosciuto e che questo vi racconti una storia di vita, la sua. Immaginate che questo sconosciuto vi racconti di un viaggio che qualche tempo fa intraprese in aereo, a piedi, in treno, in barca per raggiungere una nuova terra e una nuova vita. Immaginate di entrare in contatto con le paure, le speranze e le aspettative di chi parte con la consapevolezza di diventare un migrante. È questo semplice meccanismo ad essere alla base di una grande esperienza d’incontro con l’altro: la Biblioteca Umana Migrante. Questa emozionante esperienza di condivisione e conoscenza è stata realizzata a Talca, la capitale della Regione del Maule, situata a 259 chilometri a sud di Santiago del Cile. A renderla possibile è stato il Colectivo MIGRA, nato nel 2014 con l’obiettivo di sostenere il processo di integrazione e convivenza positiva tra la comunità locale e la comunità migrante....   leggi tutto

Imagine to be seated in front of a perfect stranger who is telling you a story, his life’s one. Imagine that this stranger tells you about a trip he made in the past on foot, by plane, train or boat to reach a new place and a new life. Imagine coming close to the fear, hopes and expectations of a person who has left his country with the awareness of becoming a migrant. This simple mechanism is at the basis of a unique experience of meeting the other: the Migrant Human Library. This moving experiment of sharing and meeting between people has been realised in the city of Talca, the capital of Maule Region, situated 259 kilometres south of Santiago de Chile, Chile. To make this possible was Colectivo MIGRA, an organisation created in 2014 with the aim of supporting the process of integration and positive cohabitation between the local community and migrants. MIGRA is working to grant the respect of human rights in a society that has experienced a great increase in the migratory influx, especially in the last two years....   leggi tutto

Una delle forme di libertà d’espressione maggiormente d’impatto è senza dubbio quella artistica e culturale. Ma quanto questa è realmente garantita, valorizzata e libera di esprimersi? Ne parliamo con Marco Díaz, 40 anni, produttore artistico, cileno di nascita e formazione. Per molto tempo, Marco ha lavorato a Santiago nel mondo artistico e audiovisuale, ma negli anni ha coltivato un sogno parallelo: importare l’arte e la cultura cinematografica nella sua regione, il Maule. Ed è così che da dodici anni, ogni anno, presenta il Festival del Cinema Internazionale di Talca, che nasce dall’esigenza di «rompere con l’egemonia imposta dal governo centrale, attraverso la creazione di processi, circoli ed eventi culturali ed artistici nelle province»....   leggi tutto

Percorrere la Ruta del Desierto è un’esperienza che regala paesaggi mozzafiato. E’ la strada che collega le estremità dell’immenso Deserto di Atacama. Si passa dalla desolazione dei luoghi più remoti alla caotica frenesia delle città. Queste ultime sembrano isole lontane e scomunicate tra loro. Nei centri abitati la vista è quasi surreale, si scorgono contrasti cromatici molto forti: il giallo secco ed arido della sabbia, l’azzurro intenso del cielo, il profondo blu dell’oceano, sfumato dalla spuma bianca delle onde che si rompono su se stesse senza sosta, il grigiore di case tutte uguali da dove spuntano, di tanto in tanto, edifici altissimi....   leggi tutto

It is extremely hard to define which path to development the societies should follow. It is even harder to establish which kind of development can be considered as sustainable. But I strongly believe that when people become protagonists and crucial actors of their own territories, this should be perceived as boosting development processes.
This is the reality that I found in Talca, Maule Region, Chile. Here, I spent few months to take the final internship of my master degree in Local Development at the University of Padua. I arrived in Chile with the will, the hope and the desire to put in practice my academic background and I had the opportunity to work for Surmaule, an NGO working for 10 years in the city of Talca. The peculiarities of this association are the deep commitment for the public issues and the strong bond with the different social actors in order to encourage and promote the territorial transformations and processes of change. Through the training, education, collective work, the empowerment, the articulation of the actors and the analysis of social processes, Surmaule boosts the democratic and participative construction of the society. In 2015, the NGO developed 12 different projects with the communities of the city and the region, enhancing their capabilities to create networks, manage and impact the public agenda....   leggi tutto

Ci troviamo nel Sud-Ovest dell’America Latina, nel lembo di terra che si estende dal 17° parallelo fino alle terre antartiche. Ci troviamo in Cile, un paese complesso, ricco di storia dura e di bellezze. Un paese che fino ai recenti anni Novanta ha vissuto il peso di una delle dittature più violente e assassine. Dopo il golpe al governo socialista Allende, venne trasformato da Pinochet nell’esperimento neoliberale dell’America Latina. Un Paese, nelle cui vene scorre ancora il sangue dei morti, dei desaparecidos e degli esiliati.
In Cile l’eredità del governo militare si vive, è presente nella Costituzione degli anni ’80, modificata negli anni ma mai abrogata. È presente in quei diritti sociali non pienamente garantiti, ma lasciati alla feroce logica della democrazia di mercato.FOTO2...   leggi tutto

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