Autore: Margherita Ravelli

Nata nel 1989 ad ovest della cortina di ferro, dalla mia cameretta della provincia di Bergamo ho sempre guardato con curiosità verso est, terra dei gloriosi popoli slavi. Dopo aver vagabondato fra Russia, Ucraina e Polonia ho conseguito la laurea magistrale in lingua e letteratura russa, con una tesi sul multilinguismo e sulla multiculturalità nella repubblica russa del Tatarstan. Sono responsabile della sezione Internazionale di Pequod, oltre che redattrice occasionale per attualità, cultura e viaggi.
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Facile pensare ai colori solo in termini visivi: «[…] un libro, buono o cattivo, deve piacere dalla copertina», affermava Casanova paragonando ai libri, appunto, la donna; e certo qualsiasi amante della lettura potrà raccontare di almeno un episodio in cui il solo motivo a spingerlo a sfogliare un determinato libro, a leggerne la trama sulle alette, sia stato il colore del dorso di copertina, piuttosto che l’immagine stampata sulla prima....   leggi tutto

Un tempo si diceva che le capitali europee come Parigi o Londra fossero città multiculturali. “- inserire un nome di qualsiasi città in Europa – multiculturale” sarebbe stato un titolo perfetto per qualsiasi articolo di un giornale di viaggi o per un pezzo in copertina di una rivista di moda che ritraeva modelle vestite con abiti con fantasie africane intente a posare su uno sfondo urbano....   leggi tutto

The multicultural character of European cities like Paris and London used to be a given. “Multicultural – insert name of any European capital” would be a fitting title for any travel magazine article concentrating on one of these cities, as well as for a cover story on a fashion magazine where models wear African inspired outfits against a urban background. In the aftermath of the 13th of November 2015 and of the terroristic attacks that hit other European capitals more recently, multiculturalism has started to be considered as more of a complex issue and less of an indicator of a significant concentration of ethnic restaurants in some neighbourhoods of a city. Public opinion is now paying more and more attention to the migrant communities that live in European cities, many members of which are European citizens....   leggi tutto

Non amare i viaggi sarebbe un vero problema per gli ospiti dell’evento Professione Reporter. L’inviato speciale tra fiction e realtà, tenutosi in Piazza Vecchia a Bergamo il 30 giugno in occasione di Ulisse Fest. Giulia Tornari, editor di contrasto e coordinatrice dello staff di fotografi, ha chiesto a degli ospiti d’eccezione di raccontare la loro professione senza censurare gioie e dolori della vita da reporter in viaggio, talvolta freelance, altre volte invece alle dipendenze di un giornale....   leggi tutto

Integrazione e inclusione sono le parole d’ordine nella scuola in Italia. La rivoluzione nel sistema d’istruzione italiano avvenne alla fine degli anni Settanta, parallelamente al superamento dello stigma delle neurodiversità, con la destituzione definitiva delle scuole speciali e delle classi differenziali, le due istituzioni che fino a quel momento erano destinate ad alunni con diversi gradi di disabilità e disturbi dell’apprendimento e comportamentali di vario tipo....   leggi tutto

Una suggestiva terrazza sul mondo: ecco cosa diventerà Città Alta, centro storico di Bergamo, dal 30 giugno al 2 luglio 2017. Questo perché EDT, casa editrice che dal 1992 pubblica le iconiche guide di viaggio Lonely Planet, insieme al laboratorio di comunicazione Idee al Lavoro e al Comune di Bergamo, ha scelto la città lombarda per la prima edizione di Ulisse Fest. Viaggi, Incontri e Altri Mondi....   leggi tutto

La prima volta che mi è capitato di essere ospitata in una casa straniera avevo diciassette anni. La mia classe al liceo partecipava ad uno scambio culturale con una scuola superiore di Bayonne, città a sud-ovest della Francia, al confine coi Paesi Baschi. La mia gentilissima ospite si chiamava Stephanie ed abitava in una sorta di fattoria un po’ fuori mano. Da brava italiana avevo pensato di portare in dono ai padroni di casa una moka e un pacco di caffè. Non sto neanche a spiegare quanto mi sono sentita imbarazzata quando ho scoperto che le loro cucine erano già provviste di caffettiera! A casa di Stephanie la cucina era il fulcro della casa: al grande tavolo di legno sedeva tutta la famiglia e ad ogni pasto non mancavano mai fragranti baguette su cui spalmare del gustoso foie gras. Di sera, quando noi ragazze rincasavamo dopo un’intensa giornata, spesso trovavamo lo zio di Stephanie seduto in poltrona intento a degustare un bicchiere di pastis, il tipico liquore francese all’anice. Aroma di baguette e profumo di pastis – sono queste le sensazioni che ricollego ai miei giorni francesi....   leggi tutto

La provincia, croce e delizia. Vivere lontani dalle grandi città, nella dimensione placida e rassicurante dei paesi e delle cittadine italiane, ha sicuramente un che di poetico e rétro. Parlando con gli anziani della città lombarda di provincia in cui sono cresciuta, il tipico luogo cosiddetto “a misura d’uomo”, mi accorgo che nel loro immaginario Milano è dipinta come un gigante di cemento e palazzoni pronto ad ingoiare le ingenue creature provenienti dai rassicuranti paesi della provincia. Capisco che la grande città incuta soggezione a chi ha sempre vissuto in un contesto diverso, provinciale. Del resto, si teme ciò che non si conosce, o ciò che si conosce per sentito dire....   leggi tutto

Last month I visited Sofia, Bulgaria’s capital. It was the end of February and the weather was still cold but sunny, and it was lovely to spend time walking the streets of the city. At every corner I could find stalls selling nothing but red and white wrist bands, sometimes adorned with two small dolls made of combined red and white yarn. Not the typical postcards, magnets, been-there-done-that t-shirts that can be found in any touristic place, just red and white woven threads, sold in buy-ten-pay-one deal packages. You could see people of all kinds stopping at the stands; business men, school boys, young girls and grandmothers, all purchasing the tiny bracelets....   leggi tutto

Dopo un viaggio sonnecchiante nella pianura innevata che si estende fra Lettonia e Lituania, la periferia della capitale lituana mi dà il benvenuto con i suoi palazzoni e le sue morbide colline. La città di Vilnius sorge infatti su dolci alture verdeggianti nella parte sud-occidentale dello stato baltico, a poco più di 30 km dal confine bielorusso....   leggi tutto

Sono almeno cinque le persone attualmente sotto processo per aver caricato dei migranti in auto per portarli dall’Italia alla Francia passando per il famigerato confine di Ventimiglia, in Liguria. Di pochi giorni fa è la notizia che Cédric Herrou, l’agricoltore francese che aveva aiutato circa duecento persone a passare la frontiera e ne aveva ospitate a decine in una cascina, ha ricevuto una multa di 3 mila euro con la condizionale. Qual è la ragione che spinge molte persone, più di quante si possa pensare, a rischiare di essere fermati dalla polizia e coinvolti in processi e cause legali pur di aiutare uomini e donne a passare il confine? Ne ho parlato con chi le dinamiche del confine le conosce bene....   leggi tutto

Chi di noi ha memoria del Capodanno 2000, oltre ad essere un giovane d’altri tempi, forse ricorda anche l’agitazione e la psicosi collettiva che avevano accompagnato l’avvicinarsi della mezzanotte del 31 dicembre 1999. Arricchita dall’ansia apocalittica che andava a braccetto con la fine del primo millennio, una questione squisitamente tecnica si era trasformata in un caso mediatico, ribattezzato Millennium Bug.  Già da tempo infatti, il mondo dell’informatica aveva ipotizzato la probabilità di un bug informatico, noto come Y2K bug, che si sarebbe verificato al cambio del millennio e avrebbe riguardato sia PC privati, sia grandi elaboratori e controllori di processo. In altre parole, tutti sarebbero stati colpiti da questo bug, causato dalla difficoltà del sistema di riconoscere il cambio di data. Nella “preistoria” informatica infatti, data la scarsa e costosa memoria dei dispositivi, i computer risparmiavano preziosi byte indicando la data con le sole ultime due cifre, ad esempio “99”. Cosa sarebbe successo però al momento dello scatto dello “00”? Come distinguere 1900 da 2000?...   leggi tutto

«I giovani nati nel 2000 l’anno prossimo diventeranno maggiorenni, hanno già diciassette anni» ho realizzato ad alta voce all’inizio di quest’anno. Invecchiare è normale ed inevitabile, ma rendersi conto di non essere più la generazione giovane che si affaccia alle prime esperienze della vita adulta è una botta di realtà difficile da superare. I miei coetanei, i nati negli anni Ottanta per intenderci, hanno ormai ceduto lo scettro dei “giovani d’oggi” ai figli degli anni Novanta e sì, anche a quelli dei Duemila. Un simbolo affascinante, luccicante e seducente come solo gli anni “teen” e i vent’anni sanno essere, ma anche imponente, alle volte impegnativo con un bagaglio di pregiudizi che lo appesantiscono da sempre. Perché essere giovani significa anche essere la generazione stigmatizzata per eccellenza, essere troppo spesso etichettati come dei buoni a nulla, incapaci, svogliati, mammoni, choosy e disinteressati. Insomma, i tempi cambiano, ma i più giovani, per un motivo o per l’altro, sono sempre il capro espiatorio della società....   leggi tutto

The subject of Prohibitionism in the United States has a retro flavour, it reminds us of wooden counters, thick velvet curtains and moonshine. It is hard to imagine living in such a situation today, but even if the atmosphere in the US has since changed, there is still a great number of officially banned items around the world, some of which are at first glance less threatening than alcohol…...   leggi tutto

Negli ultimi anni la questione dell’inquinamento luminoso nelle aree metropolitane d’Europa è diventata oggetto di interesse e preoccupazione crescenti. Salvo rarissime eccezioni, nella maggior parte delle grandi città del vecchio continente è ormai impossibile osservare una notte autentica, in cui il buio la faccia da padrone e le stelle possano risplendere nelle tenebre. Lo scenario che più verosimilmente ci offre la notte nelle metropoli è quello di una notte ovattata, di un’oscurità smorzata dai milioni di luci che la dipingono, donando al cielo sfumature chiare, giallastre, quasi tendenti al rosa, e in generale un clima surreale....   leggi tutto

Giocare è un diritto di tutti i bambini. Tuttavia, chi pensa che il gioco sia un’attività fine a se stessa non potrebbe avere più torto. Infatti, sulla convinzione che giocare costituisca un momento fondamentale dello sviluppo del bambino è fondata la psicomotricità, disciplina nata in Francia alla fine del XIX secolo ed approdata in Italia negli anni Sessanta. All’inizio gli esperti di questo particolare ambito legato alla formazione e allo sviluppo infantile si trovavano a dover sfidare le convinzioni dominanti e a dover mettere in discussione i modelli educativi. Oggi che la psicomotricità è largamente diffusa in tutta Italia e le sue aree di competenza si sono evolute, lo psicomotricista si trova comunque a dover combattere contro pregiudizi e titubanze. A fare il punto della situazione e a capire perché sia così importante conoscere la psicomotricità e soprattutto praticarla ci aiuta Elena Campagnoli, psicomotricista di Vimercate....   leggi tutto

The eat clean trend and Instagram have been helping food to become a matter of fashion. The proliferation of inspired pictures of colourful and healthy-looking breakfasts and all-veggie lunches teaches us what’s cool to eat nowadays. Here’s a selection of the most overrated food that you should have on your Pinterest board – and on your table, of course!...   leggi tutto

Times Square, Central Park, Empire State Building… questa è la New York dei film, della Trilogia di Paul Auster e dei turisti abbagliati dalle luci della città che non dorme mai. Certo, il fascino dei grattacieli storici di Manhattan, della folla che scorre lungo la Fifth Avenue e dello skyline metropolitano ammirato dalla Statua della Libertà è innegabile! Tuttavia sarebbe sciocco, e un po’ anacronistico, ridurre alla sola isola di Manhattan tutto ciò che è worth-a-visit nella Grande Mela. Sì, perché quando si parla delle grandi città si deve per forza considerare la gentrifrication, ovvero quel processo di cambiamenti volti al miglioramento che interessano solitamente aree marginali e periferiche....   leggi tutto

Tirocini di formazione, stage finalizzati all’inserimento in azienda, internship non retribuiti in istituzioni prestigiose… la generazione choosy ha senz’altro l’imbarazzo della scelta per impiegare il proprio tempo dopo la laurea. Certo, di guadagnare qualcosa non se ne parla, ma si sa che ormai l’imperativo categorico che guida le scelte dei neolaureati, così come quelle di chi l’università l’ha finita da un pezzo, è quello del “fa curriculum”. Lavori dodici ore al giorno in un ufficio dove ti trattano come l’ultimo dei falliti, ti riempiono di faccende da sbrigare, per lo più rognose, senza la premura di spiegarti come fare? Non importa, sopporta, perché tutto fa curriculum! Gli sforzi e le vessazioni subite saranno ripagate durante i futuri colloqui, quando l’impiegato delle Risorse Umane, impressionato dalla serie di esperienze formative collezionate, ti proporrà un nuovo tirocinio di sei mesi. Ormai la tua vita funziona a semestri e il tuo conto corrente a rimborsi spesa, se sei fortunato....   leggi tutto

When it comes to prostitution, what we usually have in mind is coercion, exploitation and abuse. This is based on evidence that in most cases sex workers don’t choose to sell their body, but are forced to do that. Last year Amnesty International was involved in an intense debate concerning its proposal for the decriminalisation of all aspects of consensual adult sex, including sex work that does not involve abuse or violation of human rights. This controversial stand caused immediate reaction of public opinion, as this open letter signed by CATW (Coalition Against Trafficking in Women) and more than 400 other international women’s rights groups, advocates, medical doctors, faith-based organizations, actors and directors expressing their dismay at Amnesty International policy proposal....   leggi tutto

Tutti usano i social network, ma non tutti lo sanno fare bene. Lorenzo Bises è uno di quelle persone che, con un tweet lungo 140 caratteri o con una fotografia scattata col cellulare, riescono ad essere interessanti e ad attirare le simpatie di chi non li conosce personalmente. I numeri dei suoi social lo dimostrano: più di 8000 follower su Twitter e addirittura 13000 su Instagram. Ma qual è il segreto di Lorenzo? Gli abbiamo chiesto se nella sua vita o nella sua occupazione ci fosse qualcosa che lo rendesse speciale: «Sono un normalissimo ragazzo di 28 anni, un ibrido romano-milanese nato a Roma ma cresciuto tra Milano e la provincia fin da piccolo. Sono laureato in storia dell’arte, lavoro nel digital e tra le grandi passioni che cerco di coltivare ci sono sicuramente la scrittura, la lettura di biografie storiche e l’arte»....   leggi tutto

Everybody is talking about Christo and Jeanne-Claude‘s The Floating Piers. The otherwise tranquil island of Monte Isola, situated in Lake Iseo in northern Italy, has been transformed into a tourist hot-spot for 16 days this summer, thanks to a pop-up art installation made of floating saffron-colored walkways....   leggi tutto

A pochi passi dall’Ermitage, con la cattedrale di Kazan alle spalle, il cavaliere di bronzo domina la grande Neva, il fiume. A più di trecento anni dalla fondazione della città, Pietro il Grande, lo zar cui si deve la nascita di San Pietroburgo, sovrasta ancora l’antica capitale dell’Impero donandole eleganza, maestosità e un fascino davvero senza tempo....   leggi tutto

“Non fate il Mongol Rally, diventerete dipendenti dall’avventura e dalla libertà” si legge sul sito del Mongol Rally , il rocambolesco rally di beneficenza che ogni anno spinge centinaia di automobili, con una cilindrata rigorosamente non superiore a 1000, ad attraversare l’Asia per giungere ad Ulan Bator, capitale della Mongolia. Un viaggio complicato e affascinante fra paesaggi incredibili ed in condizioni estreme,come quello affrontato nel 2012 dai ragazzi bergamaschi del team Bergamatti....   leggi tutto

Easy is not always fun. Sometimes warm weather, nice nature and readily available facilities can feel too ordinary to give us the thrill we need to feel alive. That’s probably why extreme and wild places have recently acquired a whole new charm in the eyes of travellers. We’re not talking gap years in South Asia, nor working in Australian farms for a few months; hitchhiking in the Alps would hardly qualify, and we can all agree that weekend camping is far from extreme. What we mean by “extreme places” is truly unwelcoming territories: cities located in hard-to-reach regions or in areas where day to day life is an actual challenge. Enjoy Pequod’s unpleasant journey through the most extreme cities on Earth....   leggi tutto

Once upon a time there were book dealers and people risked conviction for their readings.

Imagine the United States during the Twenties – Prohibition, Al Capone and contraband of alcoholic beverages – but what is being passed under the counter here are books, not moonshine. We’ve drafted a list of interesting facts about the practice of book smuggling in the Soviet Union, which used to be particularly common in Czechoslovakia and Russia....   leggi tutto

Riposto il tricolore dopo i festeggiamenti del 25 aprile, anche quest’anno gli italiani hanno svolto il loro ruolo da cittadini consapevoli, chi esprimendo gratitudine per la conquistata libertà, dandola meno per scontata del solito, chi polemizzando sul fatto che il Giorno della Liberazione debba esistere 365 giorni l’anno, o chi ancora insinuando dubbi più o meno leciti sull’effettiva libertà dei cittadini dello Stivale....   leggi tutto

«Forse dovevamo scendere lì?» aveva farfugliato una delle mie compagne di viaggio mentre il traghetto si allontana dalla riva di Shiryaevo, villaggio sulle rive del Volga, in Russia. Ma facciamo un passo indietro e cominciamo dall’inizio di questo viaggio fatto di imprevisti, che ha visto come protagoniste me e due fedeli compagne. Fino ad allora la Russia per noi aveva significato soltanto Mosca, la capitale, la metropoli da 13 milioni di abitanti, coi suoi grattacieli, i suoi caotici tunnel sotterranei e gli imponenti palazzi sovietici che si estendono a perdita d’occhio. Per quell’anno avevamo deciso di cambiare, abbandonare la ben nota città del Cremlino e della Piazza Rossa e partire verso una Russia a noi sconosciuta, quella del Volga e delle sue città, dei porti, delle isole sul fiume e dei villaggi di pescatori....   leggi tutto

United States presidential elections are not exactly an easy topic, definitely not a joke, considering the prominent role of the American President. This time the American elections battlefield has seen a new “rising star” whose controversial personality and outrageous claims have crossed the US borders giving him an incredible popularity. Donald Trump, with his racist declarations, his rich-and-tough-guy attitude and his shameless lies may be just fun for the Europeans, but in the USA the issue is way more serious, as what started as a joke is now dangerously spreading and Trump being the only candidate running for the republican party is becoming a certain fact....   leggi tutto

In tempi in cui l’ecosostenibilità è diventata un’esigenza più che una tendenza, il mondo è alla disperata ricerca di nuove soluzioni rispettose dell’ambiente e in grado di evitare sprechi energetici. Sebbene il progresso sia una delle cause intrinseche degli attuali problemi ambientali, il progresso stesso può e deve escogitare soluzioni environmental-friendly. L’innovazione green deve iniziare dalle nostre case, diventare protagonista del nostro quotidiano. Solo così il cambiamento positivo può avere una speranza concreta di prendere piede e generare una vera e propria rivoluzione nel modo dell’uomo di rapportarsi all’ambiente....   leggi tutto

February 27th 2015. It’s Friday at the restaurant in St. Petersburg where Georgij, 23, works as a PR specialist. That weekend he was even busier than usually, as the place was hosting an art exhibition and there were guests all around the place. But Gosha, that’s how most people call him, cannot complain – working in the world of advertisement in a metropolis like Saint Petersburg was what he wanted to do after all. That had become his ambition since his third year at University, when he had realized he would never become a journalist in Russia. In facts, after college Georgij wasn’t really sure about what to do in the future, and the Faculty of Journalism of Belgorod University had seemed to be a good choice. Thanks to some teachers there he had the possibility to create his own point of view on society, politics and Russia. But as his knowledge grew, he became more and more skeptical about the actual possibility to become a journalist in his country. He had started to realize that reporting news in an objective way wasn’t really popular in the Russian Federation, especially in a small province like Belgorod, where he lived and studied....   leggi tutto

What means of communication is more natural than language? Speaking your own mother language makes you feel comfortable and gives the possibility to fully express yourself. In a utopian society everybody could speak his own language without any restriction. In such an idealistic world, promoting languages through radio broadcasting might seem the most natural thing to do....   leggi tutto

Civilization and savagery. Progress and primitivism. Culture and illiteracy. Morality and violence. These are well recognizable oxymorons, the ‘good vs bad’ type of oxymorons. But more than bare rhetorical devices, these words are the labels traditional narrations have always used to describe the relation between the European colonizers and the native peoples of America, popularly referred to as the ‘Cowboys and Indians’ fight....   leggi tutto

“The wall is gone” – that’s what they say in Goodbye Lenin, one of the most popular movies about the Berlin Wall and its fall.
On November 9th, 1989 the symbol of Soviet Power and Cold War fell, and since that moment the whole world has changed a lot. The Berlin Wall represented the world before Europe, whereas Europe means unity, freedom and mobility. In facts, less than three years later, in 1992, the Maastricht Treaty was signed and in that moment European Union started to become what it represents nowadays....   leggi tutto

Living an international life changes your perception of the world, as you learn how to adapt to different cultures, habits, languages and people. That’s such a true claim that it seems obvious. We’ve all met someone that told us how great his or her experience abroad was, or someone dreaming to move far away to have the time of his or her life. Maybe that someone is you, and you can’t imagine to live your life without travelling around and experiencing the world....   leggi tutto

Aleksandr Dugin torna in Italia, a Milano, ancora una volta per merito dei membri di Lombardia Russia, questa volta affiancanti dai giovani de L’intellettuale Dissidente – Circolo Proudhon. Un anno fa infatti, sempre questa associazione culturale affiliata alla Lega Nord (sito di Lombardia Russia) aveva invitato l’intellettuale russo a tenere una conferenza sui punti essenziali del suo pensiero politico-filosofico. Quest’anno tuttavia la partecipazione di Dugin è stata una sorpresa: nell’invito alla conferenza si annunciava semplicemente la presenza di un “intellettuale russo di rilievo internazionale”....   leggi tutto

The 2nd June is Italian national and Republic Day. It commemorates the referendum held in 1946, after the Second World War, in which Italian people – for the first time with universal suffrage – were asked to choose between monarchy and republic. From that day, Italy has become a Republic. We had a chat with some young people from different countries to discuss their opinion concerning this event and much more…...   leggi tutto

Abbronzatevi con noi – questa è la scritta che capeggia a caratteri cubitali, in stile Hollywood, sulla spiaggia del Gorkij Park di Mosca. Sì, proprio così, una spiaggia su cui abbronzarsi nel cuore della capitale russa, che di certo non è nota per essere una rinomata meta balneare. Eppure, chi immagina i suoi abitanti col colbacco incorporato dodici mesi all’anno, o rintanati in casa con della vodka ad osservare dalla finestra la neve cadere generosa, si sbaglia parecchio. D’estate i termometri della capitale sfiorano talvolta i quaranta gradi, le strade si riempiono di fanciulle in abiti succinti e di chioschi dove acquistare gelati e bibite fresche....   leggi tutto

Oggi Pequod ha avuto il piacere di fare una chiacchierata con Madman, classe 1988, rapper pugliese trapiantato a Roma prima e a Milano poi. Molti di voi lo conosceranno già, e soprattutto avranno in testa le sue strofe pungenti e i suoi ritornelli accattivanti. Può darsi anche che sia venuto proprio nella vostra città, dato che assieme al socio Gemitaiz i due stanno facendo sold out in tutta Italia con le date del loro Kepler tour. In occasione dell’uscita del suo nuovo singolo – Vai bro – abbiamo fatto a Madman qualche domanda, che però con la musica non ha nulla a che vedere....   leggi tutto

This week Pequod meets Aegee had a chat with the members of Aegee Bergamo. They’re students or former students who are constantly involved in organising activities for Erasmus students and in promoting Aegee spirit in Italy. We asked one of them some questions, very similar to those we usually ask Erasmus students....   leggi tutto

Last Thursday at APErasmus Pequod started its collaboration with Aegee Bergamo. Taking part to Aegee Erasmus events, Pequod will interview Erasmus students, every week from a different country, who are now living and studying in Bergamo, Italy. We’ll ask our questions to more than one person, so it’ll be interesting to compare the answers… Here’s the first “Pequod meets Aegee” publication, enjoy!...   leggi tutto

Do you know AEGEE? Probably, those of you who have been Erasmus students know it pretty well, as in the 1980s AEGEE promoted the placement of the Erasmus project – so THANK YOU GUYS! Since then, AEGEE, whose name is related to the Aegean Sea, the birthplace of democracy – how cool is that?! – has been promoting European events creating a huge network of young people all over Europe and beyond....   leggi tutto

Cosa ci ricorderemo del 2014? Non possiamo di certo dire che sia stato un anno povero di eventi. La cara vecchia penisola non ci ha fatto mancare niente: i detrattori della politica nostrana hanno – come sempre – trovato pane per i loro denti e anche per gli appassionati di cronaca non c’è stato un attimo di tregua fra processi, delitti ed investigazioni. Tuttavia, dovendo (e volendo) fare una selezione degli eventi clou dell’anno appena passato l’Italia resterebbe un po’ da parte, messa in ombra dal sempre più tormentato Medio Oriente e da una new entry che ha sconvolto inaspettatamente la politica estera mondiale: l’Ucraina. La delicatissima situazione dello stato slavo dell’Europa dell’est ha coinvolto le potenze mondiali, ha messo sulla scacchiera questioni economiche, risorse minerarie, ha ridisegnato i confini degli stati, oltre che devastato una nazione ed il suo popolo. In questo marasma inestricabile un personaggio emerge prepotentemente, rivelandosi ancora più controverso, discutibile e controcorrente di quanto già non fosse: Vladimir Vladimirovič Putin....   leggi tutto

Ho avuto la fortuna di arrivare a Kiev per la prima volta, quasi per caso, nell’estate del 2011, dopo un viaggio in treno di venti ore da Cracovia. La capitale ucraina accoglie magistralmente i suoi turisti: i biglietti della metropolitana sono dei bellissimi gettoni di plastica azzurri!...   leggi tutto

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