Autore: Martina Ravelli

Sono Martina e sono nata vent'anni fa nel paesino della bergamasca dove ancora vivo e da cui ogni tanto mi piace scappare per vedere qualcosa di nuovo. Per paura di dimenticare quello che vedo e la voglia di avere sempre qualcosa da ricordare, nel mio zaino non manca mai una fotocamera, un quadernino e una penna. Cosciente di questa mia ossessione e incoraggiata dalla passione per le arti, dopo il diploma al liceo linguistico mi trasferisco e studio per un anno al DAMS di Bologna: l'assenza di un contatto diretto con l'arte però mi porta ad abbandonare i portici di via Zamboni e tornare a Bergamo, dove ora studio Nuove tecnologie dell'arte all'Accademia Carrara e faccio volontariato nella galleria d'arte moderna e contemporanea GAMeC. Qui su Pequod mi occupo di grafica e fotoreportage, sezione di cui sono responsabile.

Ulisse Fest è iniziata venerdì 30 giugno in Città Alta a Bergamo. Gli appuntamenti della prima giornata sono stati accompagnati da vento e pioggia che non hanno fermato gli avventori… del resto non sono due gocce d’acqua a fermare i veri viaggiatori! Anche Tatami Time, l’appuntamento del festival pensato per rilassarsi con lo yoga in giornate frenetiche, ha sfidato le intemperie e ha coinvolto un piccolo esercito di adepti armato di tappetini e abiti sportivi. Al riparo sotto i portici del chiostro il primo dei tre allenamenti a cura di Bali Yoga ha avuto luogo nel tardo pomeriggio. I prossimi appuntamenti con il tatami? Sabato 1 e domenica 2 alle 9:00 sempre nel suggestivo Chiostro di San Francesco....   leggi tutto

Piove a dirotto quando entriamo nel laboratorio di Davide, calzolaio classe 1932 di Ranica, un paese di quasi seimila anime in provincia di Bergamo. Il calore ci avvolge da subito, sebbene da qualche anno la bottega non venga più usata quotidianamente. Le fotografie appese alle pareti, la legna per il camino e il tavolo al quale l’artigiano e la moglie Anna ci fanno accomodare lasciano intendere che fra le mura di quella piccola stanza è passata la storia di una famiglia, oltre che quella di un antico mestiere....   leggi tutto

Negli ultimi anni i giovani lavoratori hanno imparato a conoscere bene i voucher, come abbiamo detto qui. Soprattutto dal 2012, quando l’estensione del loro utilizzo a svariati settori li ha resi dei veri e propri sostituti di contratti di lavoro a tempo determinato. Certo, spesso questa formula è più vantaggiosa per il datore di lavoro che per il lavoratore, tuttavia nel concreto i voucher rappresentano la tanto attesa retribuzione, denaro vero ricevuto in cambio del proprio lavoro....   leggi tutto

Alle porte di Bergamo, tra viali alberati e parchi giochi, c’è un negozio che vende alle famiglie quello che altri bambini non usano più: si chiama Secondamanina, e tra giocattoli, vestitini, culle ed altri accessori, conta più di cinquemila pezzi.
La curiosità di scoprire come nasce una realtà di questo tipo, come funziona e come riesce ad integrarsi in una comunità ci ha portato dietro le vetrine del negozio, a sbirciare tra i coloratissimi articoli e fare quattro chiacchiere con Tayla, la proprietaria.
“Quando ho avuto mia figlia, mi sono accorta di quante cose necessiti un bambino e di come le sue esigenze cambino velocemente: ho iniziato a scambiare con altre mamme le cose che non servivano più per altre di cui avevo bisogno, e così è nata l’idea di aprire il negozio”. A Secondamanina, infatti, chiunque può portare quello che ai propri figli non serve più: dopo una valutazione, gli articoli vengono esposti e possono essere acquistati da chi ne ha bisogno.
Da quando è nata, quest’attività è diventata una certezza per molte famiglie: chi compra sa di star scegliendo oggetti di qualità ad un prezzo minore, e chi vende sa di star dando nuova vita a quello che non usa più.
Ma chi sono i clienti di Secondamanina? “Nonne e neo-genitori sono i visitatori più frequenti, ma spesso contano su di noi anche famiglie al secondo o terzo figlio: quando si ha più di un bambino piccolo in casa servono tantissime cose e da noi si può risparmiare”
Abbiamo chiesto infine se ci fosse differenza tra clienti italiani e stranieri: “per la maggior parte, si rivolgono a noi clienti italiani, oppure famiglie di provenienza est-europea, dove negozi di seconda mano sono molto diffusi”.
Nonostante oggi in Italia la bassa natalità sia una questione rilevante, Secondamanina è una realtà che funziona e un punto di riferimento per ogni tipo di famiglia....   leggi tutto

Qualche mese fa ha fatto scalpore l’esperimento di un gruppo di persone sul The Sun, un giornale sportivo inglese conosciuto per la sua “pagina tre”, che immancabilmente mostrava immagini di donne svestite. Proprio per questo motivo è nata l’idea dell’esperimento in questione: raccolte per sei mesi le pubblicazioni del giornale, hanno realizzato un collage con tutte le immagini di persone, dividendo quelle in cui comparivano uomini da quelle con figure femminili. Il risultato è un quadro con un evidente squilibrio nella rappresentazione dei due sessi: se gli uomini sono sempre raffigurati in atti sportivi, vestiti e mai in posa, le donne sono invece palesemente fotografate per essere messe in mostra, e non importa che dimostrino qualche qualità sportiva o intellettuale, ma solo un bell’aspetto....   leggi tutto

Attraversare la California on the road è sicuramente una di quelle esperienze immancabili nel curriculum ideale di un viaggiatore e lo è in modo particolare quando si viaggia con una macchina fotografica.
È l’esperienza che hanno fatto quest’estate Giulia e Alice, conosciutesi qualche anno fa proprio grazie alla passione comune per la fotografia e diventate, viaggio dopo viaggio, grandi amiche.
Entrambe studentesse, Alice a Milano e Giulia a Edimburgo, hanno trovato il modo di incontrarsi visitando insieme diverse città europee. Quest’estate sono riuscite ad allargare le loro rotte e conquistare una meta che era tra i sogni di entrambe: la California....   leggi tutto

Erano tante le persone che lunedì sera, nonostante il freddo e la minaccia di pioggia, si sono incontrate in piazza del Duomo, a Milano, per omaggiare, con le sue stesse note e parole, una delle voci più amate del cantautorato italiano, quella di Fabrizio de André, nel giorno del diciassettesimo anniversario della sua morte....   leggi tutto

In wolof esiste una parola che indica il senso di ospitalità, di accoglienza e di rispetto verso l’ospite, una delle virtù fondamentali della cultura senegalese. Ne ho sentito parlare solo pochi giorni prima del mio rientro in Italia, e così ho potuto dare un nome alla sensazione che per i venti giorni che ho passato in Senegal mi ha accompagnato in ogni luogo e in ogni situazione: teranga....   leggi tutto

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