Tag: terrorismo

Un tempo si diceva che le capitali europee come Parigi o Londra fossero città multiculturali. “- inserire un nome di qualsiasi città in Europa – multiculturale” sarebbe stato un titolo perfetto per qualsiasi articolo di un giornale di viaggi o per un pezzo in copertina di una rivista di moda che ritraeva modelle vestite con abiti con fantasie africane intente a posare su uno sfondo urbano....   leggi tutto

È il pomeriggio del 13 novembre 2015. Due commando si preparano ad attaccare lo Stade de Franceil teatro Bataclan e un bistrot all’aperto, mentre un terzo gruppo è in attesa in un residence ad Alfortville, a pochi chilometri da Parigi. Il primo attacco, durante una partita di calcio, distoglie l’attenzione, il secondo assorbe i soccorsi e le forze di sicurezza tramite una serie di raid, mentre il terzo, quello del Bataclan, provoca una carneficina: 130 morti e 60 feriti, l’aggressione più cruenta in Francia dopo la Seconda Guerra Mondiale. Per la prima volta i nemici non sono dichiarati, non sono giornalisti satirici, musulmani apostati o infedeli. Il massacro è indiscriminato e i responsabili sono tutti francesi, di origine algerina. Poche ore dopo, il Presidente statunitense Obama condannerà “un attacco non solo contro Parigi, ma contro tutta l’umanità”, mentre Hollande annunciava lo stato di emergenza sul territorio francese, il tutto prima che l’ISIS rivendicasse gli attentati con un video su Youtube....   leggi tutto

Ce la descrivono come una Parigi fredda, immobile, esanime. Esattamente come quei corpi (il numero è ancora incerto, ma le fonti sanitarie parlano di 127 morti) fotografati e apparsi sui canali di informazione di tutto il mondo, avvolti nelle coperte termiche o, in loro assenza, nelle lenzuola che i condomini lanciavano dalle finestre. Immagini, suoni, parole che riecheggiano nella piazza digitale di Internet e che giungono fino agli altri. Gli altri, nel cuore della notte, gli altri, distanti ma vicini, gli altri, che non possono essere là fisicamente ma che si stringono attorno a questa città ferita due volte e ai suoi cittadini stremati. Esattamente come stiamo facendo noi adesso. Rifletto su come sarebbe andata se non ci fossero stati i social, le dirette web, i giornali on line, se loro non ci avessero informati, secondo per secondo, di quello che stava accadendo ai parenti, agli amici o semplicemente a persone qualunque alle quali, tuttavia, ci sentiamo filantropicamente vicini. Forse sarebbe andata peggio, forse sarebbe andata meglio....   leggi tutto

Da circa quindici anni il mondo occidentale ha imparato a conoscere, non sempre in maniera proficua, il fenomeno religioso islamico in quasi tutte le sue declinazioni, alcune buone, altre molto meno. Risultano parte della nostra quotidianità gli appelli sgranati di imam furenti, le minacce di autoproclamati califfi, le stragi di gruppi paramilitari e i deplorevoli atti di terrorismo che segnano primariamente le zone colpite dall’affermazione dell’estremismo religioso – leggasi Siria, Iraq, Nigeria – e che sono arrivate anche nel cuore dell’Europa, a Parigi e Copenhagen. Ancora, abbiamo imparato a capire le differenze che caratterizzano il mondo dell’islam al suo interno, quali sono le correnti, le varie confessioni, perfino accenni di teologia....   leggi tutto

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