Vanessa Martinoli

Dalla primavera del 1994 procedo per tentativi la maggior parte delle volte, inizio, infatti, studi classici per poi abbandonarli e lanciarmi verso le scienze umane, tra i cui meandri mi innamoro di Montale e scelgo di iscrivermi a Lettere Moderne. Introversa per natura, preferisco scrivere, piuttosto che parlare. Sono sistematicamente attratta dal colore, dalle forme, da tutto ciò che è arte e da chi non si vergogna di esprimere, ma non distinguendomi particolarmente su tela, prediligo carta e inchiostro, così vago per le gallerie d’arte di Milano e provincia e scrivo di quello che c’è di bello in circolazione.

Vanitas vanitatum et omnia vanitas

I suoi occhi profondi son fatti di vuoto e di tenebre, e il suo cranio, artisticamente acconciato di fiori, oscilla mollemente sulle gracili vertebre. Oh, fascino di un nulla follemente acconciato!   C. Baudelaire, ‘Danse macabre’, ‘Fleurs du mal’   Chi è la cupa signora che ha stregato Baudelaire?...

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